Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

Perché siamo antipatici. La sinistra e il complesso dei migliori prima e dopo le elezioni del 2008
Perché siamo antipatici. La sinistra e il complesso dei migliori prima e dopo le elezioni del 2008

Perché siamo antipatici. La sinistra e il complesso dei migliori prima e dopo le elezioni del 2008

by Luca Ricolfi
pubblicato da Longanesi

Prezzo:
15,00 12,00
Risparmio:
3,00 -20 %
mondadori card 24 punti carta PAYBACK
Disponibile.
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 19 €.
Ordina ora per riceverlo venerdì 20 gennaio.  (Scopri come).

Descrizione

Come sono andate le cose lo sappiamo. Il governo Prodi è durato meno di due anni, e alle elezioni dell'aprile 2008 la sinistra ha subito una sconfitta paragonabile, per dimensioni, soltanto alla disfatta del Fronte Popolare nel 1948. Ma tutto ciò era in qualche modo prefigurato nella prima edizione di questo libro, apparsa nel 2005. E adesso, siamo ancora antipatici? Sul piano del linguaggio alcuni progressi sono innegabili: il discorso è diventato meno astratto e involuto, le formule sono meno ambigue e incomprensibili, alcune idee di senso comune - ad esempio che la sicurezza è un diritto - stanno lentamente aprendosi un varco nel discorso della sinistra. E il complesso dei migliori, che fine ha fatto? Qui la questione è più complicata. La credenza in una superiorità morale in virtù della quale la sinistra rappresenta la parte migliore del paese, mentre "gli altri" ne rappresentano la parte più gretta, non solo è controproducente perché offende l'elettorato di destra, ma ha anche una precisa funzione identitaria. Essa ha permesso e permette di fornire una risposta elusiva ("siamo quelli che si preoccupano del bene comune") a domande cui la sinistra non è più in grado di rispondere: chi siamo? chi rappresentiamo? difendiamo ancora i deboli? Il popolo di sinistra, nutrito per decenni di false credenze e comode mitologie, impiegherà ancora un po' di tempo per sintonizzarsi sul nuovo corso. Soprattutto, è lecito dubitare che il nuovo corso porti molto lontano finché chi lo guida non si libererà della peggiore eredità della cultura comunista: la mancanza di rispetto per la verità, l'attitudine a nascondere i fatti, la tendenza a manipolare l'informazione in funzione dell'interesse di parte. La sinistra perde non soltanto perché è arrogante, presuntuosa e insincera. Perde anche perché, avendo smarrito la capacità di ascoltare e di intendere, non è in grado di guardare il mondo senza filtri ideologici, non capisce la società italiana, non sa stare fra la gente. A meno che...

Dettagli

Generi Politica e Società » Ideologie e Teorie politiche » Fascismo e nazismo » Ideologie politiche

Editore Longanesi

Collana Le spade

Formato Rilegato

Pubblicato  01/01/2008

Pagine  236

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788830425491


0 recensioni dei lettori  media voto 0  su  5

Scrivi una recensione per "Perché siamo antipatici. La sinistra e il complesso dei migliori prima e dopo le elezioni del 2008"

Perché siamo antipatici. La sinistra e il complesso dei migliori prima e dopo le elezioni del 2008
 

Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
torna su Torna in cima