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Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago
Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

by Claudia V.
pubblicato da Mondadori

14,02
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Descrizione

Claudia era una ragazza giovane e bella, fidanzata e innamorata della musica. Simile probabilmente a tante altre. E come tante altre ha attraversato un momento di difficoltà in seguito alla grave malattia della madre. E stato proprio in questa crepa che si è infilato Demos, sedicente mago in contatto col divino, piegando la sua mente a proprio piacimento. Con la scusa di compiere strani rituali, quelle che lui chiamava "le opere", il mago ha iniziato ad abusare sessualmente di Claudia, costringendola a giochi osceni e raccapriccianti, contagiandola infine con il virus dell'HIV. Questa però è una storia a lieto fine. Grazie all'aiuto delle persone più vicine e soprattutto grazie a un coraggio straordinario (e negli effetti assai raro) Claudia è riuscita dopo anni a svegliarsi dal suo incubo, a denunciare il suo oppressore e a ritrovare il sorriso.

Dettagli

Generi Storia e Biografie » Biografie Diari e Memorie » Biografie e autobiografie , Politica e Società » Problemi e Processi sociali » Violenza e molestie sessuali

Editore Mondadori

Collana Ingrandimenti

Formato Rilegato

Pubblicato 21/04/2008

Pagine 275

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788804577751

15 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 01/01/2010 19:43

voto 0 su 5 1

Libro bellissimo e verissimo. Ne consiglio la lettura a tutti i ricercatori della verità ed a tutti i loro discepoli. La libertà è tutto, diceva Paolo di Tarso, e per chi abita i mondi dello spirito la libertà è come aria da respirare. Breve risposta al precedente commento: non sono d'accordo che un certo tipo di "magia" non esista in Italia. Esiste eccome ma non la trovi su internet, nè negli annunci sui quotidiani, nè nella pubblicità. Non la puoi trovare. Ti trova lei quando è il momento. Assolutamente gratis, ovvio. Su quello non ci sono dubbi.

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 11/05/2009 18:18

voto 0 su 5 1

ciò che posso dire a proposito e che anch'io sono venuta a contatto con questo mondo...in particolar modo con delle medium,tutte professioniste molto conosciute in America e molte di loro collaboravano anche con l' FBI..Beh ciò che posso dire è che sono stata fortunata o forse astuta,le loro previsioni si sono sempre avverate per me ed indovinate un pò?non ho mai speso un solo centesimo. Mi è bastato chiedere il loro aiuto e loro me l'hanno dato GRATUITAMENTEe mi hanno tirata su anche quando ero giù di morale,con due di loro sono rimasta molto amica. Il trucco è questo...PROFESSIONALITA' significa anche trovare persone disposte ad aiutarti GRATUITAMENTE. Io ho avuto a mia disposizione le vere professioniste del settore. NON PAGATE MAI PER QUESTO E SOPRATUTTO NON CREDETE ALL'ESISTENZA DELLA MAGIA BIANCA, almeno non in Italia. In Gran Bretagna qualcuno che ne capisca c'è ed effettua i rituali GRATIS. Un giorno ero su un sito di un mago ed un uomo si lamentava perchè dopo aver sborsato 2000 euro il cosiddetto mago era sparito,ovviamente dopo pochi secondi questa lamentela è stata cancellata dal sito....mi chiedo perchè non ci si rivolga subito alla polizia. Ripeto: se volete accostarvi aquesto tipo di cose fatelo con persone ,innanzitutto non italiane e poi che lo facciano gratis! Nicole

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 23/02/2009 23:59

voto 0 su 5 1

Ciao Valerio, scusa per l'immenso ritardo col quale lascio il mio commento, ho infatti letto il tuo da poco. Se vuoi, la mail collegata al mio sito è info@claudiav.it. Si, il plagio è una questione poco conosciuta, soprattutto nelle modalità con le quali attecchisce, ed è talmente presente che spesso non si riconosce quanto sia diffuso nel tessuto sociale. Grazie per aver lasciato la tua opinione, che apprezzo e condivido. Un caro saluto. Claudia

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 07/01/2009 14:00

voto 0 su 5 1

Claudia ciao io sono Valerio ''hivlinux'' è il nick di Internet. Sono un ragazzo, uomo, di 35 anni -vado per i 36- HIV+. Non ho ancora acquistato il tuo libro, ne sono venuto a conoscenza soltanto ieri, stavo cercando informazioni per aiutare una mia conoscente per una campagna informativa proprio contro l'astrologia e i maghi, ed ho trovato la recensione del libro ''Plagiata''. Sono d'accordo con te comunque, si parla troppo poco del plagio e dei danni che fanno i manipolatori della mente e spesso e volentieri, chi viene più abbindolato per un motivo o l'altro, è chi CREDE di esserne immune: è su questo che la gente deve iniziare ad aprire le orecchie perché ammettere che la propria mente è manipolabile vuol dire ammettere di essere deboli io penso invece che, per essere forti, il primo passo da fare sia proprio quello di ammettere la propria debolezza: solo con l'ammissione puoi avere, o trovare, la forza necessaria per combattere. Purtroppo a questo mondo credo che nessuno possa dire di non essere mai stato plagiato; la televisione stessa credo sia un plagio continuo, lo saprai meglio di me i danni a livello sociale nei confronti di noi HIV+ che hanno fatto i vari spot ''progresso'' (???) anni '80 sull'AIDS, i pregiudizi che hanno causato le campagne informative errate, se adesso ci sono ancora persone che credono che il sieropositivo abbia l'alone viola intorno...se non è plagio questo! Per non parlare di quelli che vanno a dire che hiv non esiste, e ne sono morti tanti per colpa di questi plagiatori, ma è un altro discorso. Claudia scusami ma ho parlato di te nel mio blog - http://www.ilviruscheparla.org io vorrei che le persone con storie come la tua riescano ad uscire allo scoperto e porre fine alle oppressioni di questi delinquenti che si fanno chiamare maghi. Cmq, non è vero che non puoi + amare, anzi...potrai amare sicuramente MOLTO MEGLIO di tanti altri, perché hai la forza per poterlo fare; non sarà un preservativo a fermare le infinite possibilità che l'amore offre, non saranno le difficoltà di trovare una persona che ti accetti per come sei, a doverti fermare. Io sono sposato con una donna HIV negativa, è vero le difficoltà ci sono e ci sono state ma le abbiamo tutti, HIV o meno. Solo che chi non vive il problema HIV, non si rende conto e gli sembra di trovare ''l'amore'' + facilmente poi però alla fine le storie si sfasciano con HIV e anche senza. Ciao, casomai ti mando una mail dopo PS per la persona di cui mi sfugge il nome che diceva ''la tua colpa ce l'hai anche tu'', se ti riferivi alla malattia, sappi che la malattia non è MAI una colpa. Purtroppo quella è una sfortuna, l'unico caso in cui possa essere una colpa sarebbe qualora uno lo chiede, lo cerca apposta di infettarsi ma qui per quanto il sesso lo si faccia in 2, quando una persona viene appunto plagiata NON RIESCE a ragionare. Nemmeno volendolo. FINIAMOLA di colpevolizzare uno che prende HIV per via sessuale; io lo ho preso da una trasfusione, e OK, ma sarebbe davvero il caso di piantarla.

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 02/01/2009 15:40

voto 5 su 5 5

E' stato un libro molto crudo che fa riflettere e soprattutto che al mondo ci sono persone crudeli che si approfittano di momenti tristi di altre persone x raggiungere il loro scopo di plagio mentale mi dispiace molto x Claudia spero che rinizi a vivere con un uomo al suo fianco che sappia amarla anche se essa è malata ed ha un passato terribile che non scappi quando verrà a sapere della malattia di lei e del suo passato perchè altrimenti non è un uomo ma un vigliacco che l'amore non sa neanche cosa significhi non deve farsi spaventare per il passato deve andare avanti con lei e irrubustirsi del fatto accaduto solo cosi entrambi andranno avanti e lei un giorno dimenticherà tutto e se ciò non accadesse i ricordi si faranno sempre più torbi da non vedere nulla del passato.

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 06/11/2008 21:07

voto 3 su 5 3

Da pochi giorni ho terminato di leggere il libro. Quello che più mi sorprendeva è come tante persone potessero cadere vittime di quel mago. Per fortuna la storia si è conclusa per il meglio e spero Claudia possa vivere ora una vita serena assaporando ogni momento e che il suo libro aiuti altre persone che non hanno il coraggio di rivelare storie simili. Mariangela

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 06/10/2008 06:09

voto 0 su 5 1

ho finito in questo momento di leggere il libro, sono una persona che ha vissuto diversi anni in una setta, e ti ringrazio per aver scritto la tua storia, ci sono passi del libro che esprimono esattamente il buio interiore, il caos e la dipendenza da chi ci ha operato l'isolamento e il vuoto dentro, la disperazione di mostrare una normalita' che non c'e' piu. In questi giorni riflettevo sulla mia famiglia, e poi trovo il libro... sento il loro egoismo, la commiserazione per una persona malata,,, il caos, l'odio e' la prima cosa che ci inviano questi individui,ed e' questa una prima frattura indotta... la divisione... e chi ci ama potra' mai comprendere il desiderio di essere valorizzate, di disperdere quell'angoscia , quel terrore di cui ci si nutre per anni , potranno mai avvolgerci perche' non torni il buio? La mia famiglia non ha colpa, io sono stata progammata ad essere autosufficiente, a non mostrare mai il pensiero,l'emozione, a non avere sentimenti, forse solo con un percorso di guarigione che non si e' mai attuato in me potrei essere meno cattiva con loro e loro con me. ho scelto di parlare di questa parte del libro, perche' io ho perso la mia famiglia, le figlie il loro padre... per seguire anche io un sogno di purificazione, un individuo spregevole, malefico. Lui e' ancora li', continua ad aprire centri, la mia denuncia e' stata archiviata , altri bambini saranno rovinati, altre donne perderanno i loro soldi e la loro gioia di vivere. Cara Claudia, per cio' che riguarda la parte del plagio, gli aspetti esoterici del mago vorrei farti delle domande... Se tu vuoi. Grazie. Lavinia

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 30/09/2008 13:04

voto 0 su 5 1

Cara Cinzia, grazie per le tue parole, per la vicinanza e la grande sensibilità che esprimi, per aver ribadito che quello che ho passato io è una condizione che tocca molti, indipendentemente dalla posizione che si occupa nella società o dal grado di cultura, o dall'età, ed è importante denunciare. Ho pensato molto al perdono come necessità, come conclusione definitiva e naturalmente inevitabile per poter veramente essere in pace. Quello che posso dire oggi è che sono ciò che sono per il risultato di tutto quello che è stato nella mia vita fino ad ora. Penso che ognuno debba condividere le proprie esperienze, anche le più dure, per avere uno scambio vero ed essere di aiuto a se stessi agli altri, per "guarire" nell'anima. Un caro saluto. Claudia (info@plagiata.it)

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 07/09/2008 20:53

voto 0 su 5 1

Ho appena finito di leggere il tuo libro, cara Claudia, e sono davvero senza parole. Purtroppo non credo che la discriminante da applicare, checchè possano dire le persone, possa essere la furbizia... Quando ci si trova in certe condizioni di vita, come una madre inferma -io sono madre, io ho perso mio padre a causa di un cancro- ci si può agganciare a qualsiasi sedicente aiuto. Vero: ci sono tante, troppe persone che abusano della buona fede altrui, ma non è credulità. La verità è che nessuno è al sicuro, basti pensare che qualche anno fa uscì (non ricordo più su quale giornale) che ogni nostro politico aveva il o la sua cartomante ''di fiducia''. In Italia viaggiano un numero esponenziale di maghi, cartomanti e fattucchiere di vario genere, ed è indispensabile fermarli. Purtroppo, anche la chiesa non è mai abbastanza chiara in materia (Nota bene: chi scrive è cattolica, ma anni fa mi dilettavo anch'io a farmi predire il futuro! Se ho smesso è solo perché ho incontrato un sacerdote che mi ha aperto gli occhi. Ma questa è un'altra storia), per cui è estremamente facile cadere in questi tranelli. Il vero problema è che nessuno ha il coraggio che hai avuto tu, cioè quello di denunciare dei delinquenti come quello che hai incontrato. Provo a stento a mettermi nei panni dei tuoi familiari e parlo anche a tutti coloro che buttano giù giudizi facili: saremmo davvero stati più svegli, noi? Avremmo avuto più occhio? Mi sembra davvero facile parlare dall'esterno. La verità è che, quando ci si trova ad avere a che fare con elementi così infognati con il mondo dell'occulto, tutto ciò che è raziocinio scompare. Sarebbe davvero bello, Claudia, che tu riuscissi a perdonarlo, quell'essere, ma so che ora è troppo presto. Da quanto si evince dal tuo libro, hai tutti i requisiti di forza morale per farlo. E sarebbe quello lo smacco definitivo, ed avrebbe così davvero defintivamente perso. Mentre aspetti questo momento, che so che ci satà , goditi la tua nuova vita. Te la meriti tutta. Grazie per lo sforzo che hai fatto a scrivere il tuo libro: grazie da parte di tutti coloro che lo leggeranno. Cinzia

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 02/09/2008 10:11

voto 0 su 5 1

...Penso che ognuno ha i suoi lati forti e quelli meno, è nella natura umana, così come lo è il tuo giudizio. Del resto, tutto il lavoro interiore per capire quali sono le mie presunte debolezze o i lati della mia personalità (e che quindi ho preso in considerazione) fa parte del mio percorso dentro me stessa, ma ciò non toglie che chi voleva farmi del male è stato in grado di farlo seguendo una procedura, usando tecniche subdole che hanno attecchito fin da subito. Ho scritto tutto ciò che ho vissuto inizialmente per sfogo, così come lo sentivo, con ricordi e i sentimenti di quel periodo nero, compresi quelli negativi verso chi ha reso possibile la mia liberazione, perché da plagiata vedevo mia sorella e mio cognato come "i nemici" e ogni loro atteggiamento lo recepivo come attacco e affronto nei miei confronti, anche quando stavano disperatamente cercando di aiutarmi. Ora ho capito che distribuire colpe non serve a nulla, ma far riflettere sì. Quello che posso fare è contribuire a far conoscere che il problema esiste ed è serio. Per questo poi ho deciso che condividere la mia storia può essere utile. Tu, tra le altre cose, mi attribuisci responsabilità del fatto che la piccola Alice abbia sofferto più del dovuto. Alice ha sofferto perché Demos ha voluto approfittare di lei, come ha fatto con me, come ha fatto con molte altre persone con le stesse modalità, non per il mio mancato intervento. Non ero in grado di aiutare nè lei, nè me, nè nessun altro. Sono intervenuta quando ho potuto, quando ho cominciato a riprendermi la mia mente, la mia vita, con la denuncia. So, adesso, quanto è difficile uscirne (se avviene), quanto sia difficile saper aiutare una persona che è vittima (mancando ancora una legge specifica contro il plagio), quanta sofferenza porta a tutta la famiglia della persona colpita. Condividere la mia esperienza per me significa sollevare l'argomento, parlarne, e sperare che possa far riflettere qualcuno un momento in più, facendo quindi più attenzione se è stato avvicinato da un personaggio simile a quello che ho incontrato io. Ti ringrazio per aver lasciato il tuo commento, se vuoi puoi scrivermi alla mail dedicata al libro: info@plagiata.it Claudia

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 02/09/2008 10:10

voto 0 su 5 1

Ciao Sara. Nelle tue considerazioni non tieni conto adeguatamente di un dato fondamentale di tutta la mia vicenda: il plagio. Bisogna considerare il plagio per quello che è realmente e cosa diventa una mente manipolata. Il plagio è l'annientamento del senso critico, della personalità, della coscienza. Se non passa questo concetto, è difficile comprendere la mia storia. Di solito se ne parla poco, o nel modo sbagliato, o incompleto, dando cioè solo la notizia di un fatto avvenuto, ma senza spiegare le modalità di condizionamento, cosa avviene nella mente e come tutto ciò possa accadere a chiunque. Il plagio può e deve essere considerato un'arma invisibile perché quando colpisce, chi lo subisce non se ne rende conto. Bisogna partire da qui. Tutti sono potenziali vittime, anche persone intelligenti, colte, di ogni età. Uno stato di vulnerabilità (come quello che attraversavo io) predispone forse di più, ma neppure questo sta alla base. Le tecniche di manipolazione mentale ci sono, possono essere usate anche sconsideratamente (dipende da chi le attua), attecchiscono e funzionano perché il tutto avviene senza che le difese naturali della mente vengano allertate, si agganciano alla sfera dell'emotività, non della ragione. Ci sono dei programmi di manipolazione mentale che prevedono, per esempio, l'induzione di confusione con contenuto emozionalmente forte tale da non poter essere elaborato dalla mente, che quindi cessa la sua capacità critica. Si ha quindi una destrutturazione, la perdita di identità, per cui la persona non è più quella di prima, non pensa e non ragiona come prima, e non è più in grado di pensare e scegliere liberamente. L'argomento è molto più vasto però, e richiede un'ampia spiegazione. Così è successo a me e così ti rispondo quando mi chiedi come è possibile che io abbia creduto a tante assurdità: non avevo gli strumenti per reagire. (segue...)

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 12/08/2008 09:11

voto 3 su 5 3

Ciao Sara, Ho letto il tuo commento e ammiro la schiettezza e per certi versi la capacita' di cogliere determinati aspetti di questa storia cosi intricata e lunga attraverso la lettura di un libro. Certe considerazioni che tu stessa fai le ho fatte anche io e le ho proposte piu' volte alla stessa Claudia senza pero' che queste potessero essere mai prese in considerazione. Per quanto riguarda il mio Modus operandi mi piacerebbe parlarne un po', alla fin fine per quanto nel libro venga affermato diversamente e' stato proprio grazie alle mie azioni e a quelle di Elena che l'aguzzino ha mollato la presa su Claudia. Questo viene anche ribadito nelle varie trasmissioni dove Claudia viene intervistata. Infine Elena non e' affatto egoista e menefreghista come viene descritta nel libro. Il libro descrive quello che Claudia percepiva e vedeva durante il periodo del plagio sotto l'influenza di Demos. Non so se leggerai questo mio commento, ad ogni modo tlascio per chi volesse contattarci il mio indirizzo mail che e' anche il mio contatto msn messenger: darkness74@libero.it

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 12/08/2008 01:24

voto 3 su 5 3

Sono Elena (nome fittizio), la sorella di Claudia. Vorrei comunicare a Sara che la descrizione che mia sorella fa di me e del mio complagno nel libro è la descrizione fatta da una persona plagiata. Io e il mio compagno non siamo stati ciechi... purtroppo abbiamo passato 6 lunghi anni della nostra vita nel tentativo di convincere invano mio padre ad intervenire. Quando ci siamo accorti ''indagando'' che la piccola alice era immischiata (non la conoscevamo) abbiamo fatto di tutto per fare venire a galla la verità e abbiamo insistito affinchè si facesse una denuncia per liberare almeno lei! Ora il mago si è preso 15 anni nella sentenza di primo grado avvenuta il 13 maggio c.a. Vorrei ribadire che una persona sotto plagio è ''telecomandata'' dal suo aguzzino e non può ne' ragionare ne' valutare il bene e il male. In questo caso il mio compagno si è accorto della tragedia di Claudia nonostante lei avesse dei comportamenti a dir poco offensivi nei suoi confronti. Lui è riuscito a vedere ''oltre'' quella barriera di odio e capire che non erano sue le parole di cattiveria che fuoriuscivano dalla sua bocca, ma di chi gliele riferiva, cioè di Demos. Non ho mai augurato a mia sorella di morire sul letto di nostra madre malata; quelli erano i ricordi ''storpiati'' dal plagio che lei ha voluto scrivere per liberarsi, offendendo forse le nostre persone, ma l'importante è che la verità sia venuta alla luce. Un'altra cosa: si parla sempre di come è facile cadere nelle grinfie di questi malfattori... ma per venirne fuori? come fare? Noi abbiamo lottato chiedendo alle forze dell'ordine... ma loro non possono agire se non hanno la denuncia della persona coinvolta... quindi che fare? la soluzione che abbiamo dato noi è stato il pugno di ferro. Consiglio a parenti e amici di chi è coinvolto in queste situazioni di agire attraverso delle indagini: mai fidarsi di quello che dice la persona coinvolta. Tenderà sempre e comunque a difendere il suo aguzzino per paura. Ciao, Elena.

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 17/07/2008 16:38

voto 3 su 5 3

Premetto che il giudizio è insito nella natura umana e quindi non intendo sottrarmi a tale evidenza dei fatti...non voglio infierire nè tantomeno fare predicozzi anche perchè credo che l'autrice abbia nel tempo sviluppato una buona autocritica verso se stessa; dico solo che facendo due conti dovremmo avere più o meno la stessa età, identica generazione, un po' fragile e un po' testarda, scompigliata...ribelle per certi versi...ovviamente le vicissitudini quotidiane abbinate alle disgrazie famigliari e alla solitudine portano a credere nelle persone sbagliate, ma vi erano dei tratti davvero assurdi nel tuo libro. Questo senza ipocrisia, ritengo di dovertelo scrivere...non capisco come si possa andare a letto con un uomo brutto, anziano, sgradevole, schifoso (tue testuali parole) solo in nome di un principio ''divino'', capisco il plagio del ''dopo'', ma prima, durante e in certi tratti persino del tuo scritto, non eri così ingenua o sprovveduta. Ti lasciavi semplicemente trasportare dagli eventi, senza reagire e questo è stato un grosso sbaglio, a mio avviso; ripeto, lungi da me le morali, ma non riesco proprio a concepire nè a giustificare come tu abbia potuto essere così ingenua, in un mondo pieno di informazioni come il nostro, sull'uso del profilattico ad esempio(specie dopo essere rimasta incinta) onde evitare l'hiv perlomeno. Te lo scrive una persona che ha avuto gravi problemi famigliari (di salute, anche se diversi dai tuoi) e una donna che ha amato per un certo periodo di tempo un uomo sieropositivo (con le dovute precauzioni), quindi non sono nè una moralista nè una lecchina nè tantomeno una demagoga, certe cose le ho vissute e la solitudine e il senso di vuoto e di abbandono e di vacuo li sento tutt'oggi in molte circostanze della mia vita. Voglio aggiungere che non sono d'accordo sul fatto che tu ora non possa più amare; certo tutto si è complicato e una parte di colpa ce l'hai anche tu e lo sai, ma ci sono persone intelligenti che sanno andare oltre e sanno amarti per ciò che sei oggi, a me è capitato e in fondo con Alex l'hai provato anche tu. Nonostante provi una naturale antipatia nei confronti di tua sorella e del compagno, non ho gradito il modus operandi (pur giustificandone le ragioni, per carità) nè certi atteggiamenti parecchio egoisti della prima. A quanto pare dalle tue parole ovviamente, trovo che avesse ragione nel dirti che Alex non era la persona adatta a te, fin da subito mi ha colpita la sua ''innaturale'' passivià nei confronti di Demos, il suo voler credere a tutto (siamo sicuri non sapesse nè sospettasse davvero cosa andassi a fare a casa sua tanto spesso? No dico, tutti ingenui? ). Non mi è mai piaciuto come figura, leggendolo attraverso le tue parole, soggetto debole, trasportato anch'egli dagli eventi e impotente davanti a tale catastrofe; alla fine nel capitolo ''liberazioni'' ti rallegri di aver reso libera anche la piccola Alice...ma perchè prima, non hai intercesso per lei? Ok, il plagio, la paura, ma a volte riuscivi a formulare dei pensieri o delle frasi. Mi chiedo perchè hai permesso che la violentasse e la infettasse (soprattutto)? Ti sei spesso incazzata con i vicini o con altre persone che erano all'esterno (famigliari di Demos ecc.) che non hanno fatto nulla, ma anche tu avevi delle precise responsabilità nei confroni di terzi e non hai avuto le palle di agire. Scusa la franchezza, ma i commenti li intendo sinceri, non sviolinate ridicole. Se vuoi conoscermi, lascia un commento e ti ricontatterò con la mail. Non mi va di lasciarla pubblicamente. Ciao Sara

Plagiata. La mia vita nelle mani di un mago

Anonimo - 20/06/2008 15:38

voto 4 su 5 4

Mai, neppure per un momento cara Claudia V., ho letto una pagina giudicandoti, nè considerandoti poverina, nè poco furba. Avrei voluto leggerlo con più distacco come mi ero ripromessa, invece ho pianto con te in molte pagine. Brava Claudia V, un coraggio ammirevole, che non so se io avrei. Buona fortuna

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