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Quattro amici
Quattro amici

Quattro amici

by David Trueba
pubblicato da Feltrinelli

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Moderni moschettieri su uno scassato furgoncino, quattro amici in crisi da maturità si lanciano in un improbabile viaggio per riaffermare la propria voglia di ribellione e di divertimento. Da Madrid a Valencia, a Saragozza e di nuovo a Madrid, i quattro decidono di concedersi un agosto 'da leoni', un illusorio risarcimento dalla quotidianità. Attraverso una scia di risse, ubriacature, cuori infranti e amplessi frettolosi, rinsalderanno la loro amicizia in una tardiva fine dell'adolescenza.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Feltrinelli

Collana Universale economica

Formato Libro

Pubblicato 01/01/2002

Pagine 241

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788807816970

Traduttore Michela Finassi Parolo  -  M. Finassi Parolo

22 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Quattro amici

Anonimo - 20/04/2010 11:54

voto 3 su 5 3

Scurrile ma piacevole

Quattro amici

Pier - 25/06/2008 16:56

voto 3 su 5 3

in sintesi, il libro parla di quattro amici (ma no?) alla soglia dei trent'anni, che nella vita non fanno gran che. Raùl si è dovuto sposare quando la ragazza è rimasta incinta di due gemelli, Blàs è grasso, ormai calvo, Claudio scarica scatoloni, ma rimorchia a destra e a manca, e Solo, il protagonista, è aspirante scrittore, lavora per il giornale del padre, con il quale ha un rapporto quasi inesistente. insieme decidono di passare le due settimane di vacanza in giro per la Spagna, a bordo di un vecchio furgone acquistato per l'occasione. il ''viaggio al centro della figa'', uno dei nomi con cui lo battezzeranno, non andrà proprio come sperato, e ne capiteranno di tutti i colori. le avventure però sono solo il condimento di questo breve romanzo, in quanto il fulcro del racconto è l'analisi dei vari personaggi in retrospettiva, presentandoli prima, e descrivendoli piano piano in base al loro passato, capitolo per capitolo, il tutto raccontato in prima persona dal protagonista, che altro non farà che cercare di capire se stesso durante il viaggio, fino al matrimonio della donna di cui era stato innamorato, e che forse non ha ancora dimenticato. è molto divertente, anche se c'è da dirlo, è molto scurrile, molto volgare, ed è un continuo parlare (e non solo parlare) di sesso, scopate, inculate, pompini, mignotte, ragazzine disinibite e non, sbronze e sodomia, e chi più ne ha più ne metta. nelle prime due ''parti'', delle tre in cui è suddiviso, è tutto un crescendo di sconcerie di ogni tipo, presenti e passate, mentre la terza parte è incentrata sull'amore, corrisposto e non. l'unica pecca, forse, è che i personaggi non si evolvono in alcuna maniera, eccetto forse il protagonista, proprio perchè l'intera analisi e descrizione guarda al passato. ogni personaggio è descritto per quello che era, e come è diventato fino al presente dei fatti narrati. ma di qui in poi, non c'è sviluppo. i tre co-protagonisti rimangono quello che sono, non vengono particolarmente segnati dalla vicenda, non come il protagonista, almeno. a conti fatti, è un romanzo piacevole, divertente, molto ''giovane'' e di facile presa, che nell'ultima parte strazia fino alla fine.

Quattro amici

Anonimo - 18/08/2007 11:53

voto 4 su 5 4

Romanzo scorrevole e molto avvincente; una vacanza di quattro amici che scoprono vizi e virtù e che poi in fondo l'amicizia nn è tutto, anzi...

Quattro amici

Vincenzo/Anghelus00 - 07/06/2007 23:18

voto 4 su 5 4

Non ho 30 anni, solo 10 in meno, e leggendo questo libro posso dire che mi sono divertito un sacco. La storia non è articolatissima, il linguagio essenziale, ma mi ha fatto sognare un bel po! insomma, 4 amici, 4 amici come quelli che possiamo trovarci affianco noi! ognuno con qualcosa di suo, che poi magari troviamo nelle persone che conosciamo: il Grande Claudio, Solo, Blas E Raul...ognuno diverso, ognuno un po di noi. Se si cerca il romanzo che resti nella storia, beh, questo libro non è il migliore, ma se spensieratamente si vuole sognare un po, questo fa per voi!

Quattro amici

Anonimo - 14/01/2007 02:18

voto 1 su 5 1

In principio, ci sono tutti gli ingredienti per rendere il libro interessante: un giovane autore, quattro grandi amici alla soglia dei trentanni ed un viaggio senza meta. Il risultato e' assolutamente deludente. Un libro banale e scritto molto male, in cui la volgarità dei personaggi e dello stile rappresenta l'elemento caratterizzante. Non capisco proprio i tanti commenti positivi...

Quattro amici

Anonimo - 29/05/2006 09:40

voto 4 su 5 4

Il libro che non ti aspetti. Quattro vite come potrebbero essere quelle di qualsiasi trentenne. Vite un po' sgangherate ma vite vere! Tanti pensieri, tante paure, tante false sicurezze. Tanti chilometri e... un amore. Personamente mi sono ritrovato nel protagonista, Solo. La forza di questo libro è proprio quella: ognuno di noi potrebbe ritrovare un po' di sè in lui. Davvero un bel libro. E quanto mi è dispiaciuto averlo finito così presto!

Quattro amici

Gabriele Carta - 03/12/2005 12:22

voto 3 su 5 3

Un libro alla Muccino Una storia alla Muccino. Un film tratto da questo libro sarebbe nelle corde del regista romano; gli ingredienti ci sono tutti: trentenni che vogliono dare un senso alla vita, un viaggio che segnera' il loro passaggio da eterni adolescenti a uomini maturi, nubi di pensieri che aleggiano sopra le loro esistenze con la scure inesorabile del tempo che passa e ricorda che le stagioni finiscono, l'amicizia da vivere fino in fondo e infine l'amore nelle sue forme piu' becere e cristalline allo stesso tempo. Qualcuno potrebbe avere la sensazione di avere già letto qualcosa di simile: e in effetti non avrebbe tutti i torti. Ma in fondo, quando si scrive, si attinge da un ventaglio limitato di argomenti e spunti che interessano, e alla fine ciò che conta è il modo con cui si scrivono le storie. La forma assurge a sostanza. Trueba probabilmente lo sa ( come lo sa Muccino) e in questa storia, poco originale ma ben scritta, lo ha dimostrato.

Quattro amici

Anonimo - 29/11/2005 16:03

voto 3 su 5 3

Una storia alla Muccino. Un film tratto da questo libro sarebbe nelle corde del regista romano; gli ingredienti ci sono tutti: trentenni che vogliono dare un senso alla vita, un viaggio che segnera' il loro passaggio da eterni adolescenti a uomini maturi, nubi di pensieri che aleggiano sopra le loro esistenze con la scure inesorabile del tempo che passa e ricorda che le stagioni finiscono, l'amicizia da vivere fino in fondo e infine l'amore nelle sue forme piu' becere e cristalline allo stesso tempo. Qualcuno potrebbe avere la sensazione di avere già letto qualcosa di simile: e in effetti non avrebbe tutti i torti. Ma in fondo, quando si scrive, si attinge da un ventaglio limitato di argomenti e spunti che interessano, e alla fine ciò che conta è il modo con cui si scrivono le storie. La forma assurge a sostanza. Trueba probabilmente lo sa ( come lo sa Muccino) e in questa storia, poco originale ma ben scritta, lo ha dimostrato.

Quattro amici

Emiliano - 17/11/2005 02:03

voto 1 su 5 1

Uno dei romanzi, o meglio, una delle ''cose'' peggiori che ho letto in tutta la mia vita. La storia nonè altro che un patetico pretesto per parlare dell'immensa delusione d'amore che ha chiaramente gettato l'autore in un pozzo di disperazione e rabbia senza fondo. Non so quali agganci avesse, ma è miracolosamente riuscito a pubblicare questa ''cosa'', evidentemente per ''omaggiare'' l'ex amante/fidanzata del suo pensiero. Una cosa indegna, senza storia, personaggi sterili senza l'ombra di un carattere. Questo Trueba ha mai letto qualcosa in vita sua? Mahh. Niente è più lontano dall'atmosfera spagnola quanto questa ''cosa rilegata'' di Trueba. Scrivo meglio io con una benda sugli occhi, le mani fasciate, in una stanza buia. Vi prego NON LEGGETE mai questo libr...quesa cosa!

Quattro amici

Anonimo - 26/01/2005 17:08

voto 4 su 5 4

Un omaggio alla nostra generazione piena di incertezze, paure, speranze e sogni infranti. Da leggere

Quattro amici

Anonimo - 14/01/2005 14:48

voto 1 su 5 1

...ma chi le scrive le recensioni qui, i fratelli di trueba??? Romanzetto indecente, null'altro!

Quattro amici

Anonimo - 17/11/2004 18:02

voto 4 su 5 4

Ho apprezzato il libro perchè è divertentissimo e in più rispecchia mille situazioni e personaggi che nella mia vita reale mi è toccato affrontare. Non cala mai nel ritmo e non è mai banale perchè la storia c'è.

Quattro amici

Anonimo - 25/08/2004 19:39

voto 1 su 5 1

...ritrovarsi recensioni tanto positive! Io l'ho trovato praticamente illegibile. Che volete, sono uno all'antica: per me le caratteristiche dei protagonisti non dovrebbero essere enunciate dall'autore, ma rivelarsi dalle loro azioni, venir fuori durante la narrazione; a Trueba, invece, bastano due pagine: uno è così, l'altro è così e l'altro ancora così. Tutta qui la sua magia? Grazie, ho già il mio di curriculum vitae!

Quattro amici

Anonimo - 26/07/2004 15:52

voto 4 su 5 4

Quattro amici che tentano di dimenticare problemi e fallimenti con una vacanza da sogno nel cuore della Spagna. E' un inno al sentimento dell'amicizia. Anche se ti fa sentire più solo, che leggero. Parole dolci e malinconiche, frasi di un'ironia pungente e sempre azzeccata! Non ti fa provare nostalgia per i tempi passati a cazzeggiare in attesa di crescere e maturare, ma ti fa venire voglia di sperare che qualche volta nella vita da adulto uno si possa permettere di tornare indietro. Senza però la pretesa che i problemi, per un attimo dimenticati, possano scomparire.

Quattro amici

Valentina Urli - 21/07/2004 11:07

voto 4 su 5 4

Sul furgone dei formaggi ci siamo tutti: il paranoico isterico, il grassone dolce, il latin lover menefreghista, l'intellettuale ingarbugliato. O forse siamo sempre la stessa persona, a seconda degli umori, degli amori, e dei ritmi esistenziali. Innamorati dei nostri giorni neri e delle nostre incazzature, degli amanti che vanno e vengono come le nuvole nel cielo estivo, insofferenti del lavoro e dei chili di troppo, della sveglia al mattino e del frigo vuoto, che colpa abbiamo se ogni volta veniamo sedotti dalla vita? Irresistibile racconto di un viaggio attraverso l'amicizia, unica e dolce certezza di una vita che non sempre realizza i nostri sogni.

Quattro amici

Anonimo - 11/09/2003 11:18

voto 4 su 5 4

...Se avete voglia di divertirvi, di vivere le avventure di giovani 28tenni sgangherati, relazioni sentimentali impossibili, un viaggio interminabile su un camioncino di un ex-formaggiaio (LA PUZZA DI FORMAGGIO SI SENTE DAVVERO), di sbronze che alla mattina lasciano in bocca quel sapore un pò amaro e un pò inpastato...questo è un libro da non farvi perdere. Senzazioni palpabili, trasformate in maniera divertente e con un velo di malinconia di un giovinezza che sta passando ed una forte amicizia che si sta riscoprendo.

Quattro amici

Higan - 17/07/2003 15:20

voto 4 su 5 4

Avete presente il film ''Marrakesh Express'' ? Immaginatelo in Spagna, ai giorni nostri, non c'è l' ironia di Abatantuono e il sorriso intellettuale di F. Bentivoglio ma i commenti sulla vita vista con gli occhi di questi sconclusionati, sgangherati, profondi, ragazzi spagnoli ha un sapore dolce anche nei momenti più tristi, come la fine di un amore. Un sapore agrodolce che non si può lasciare sullo scaffale.

Quattro amici

Anonimo - 26/02/2003 14:51

voto 4 su 5 4

il libro scorre veloce, pagina dopo pagina. Interessante panoramica sull'uomo e sul suo comportamento in gruppo. Allegro e riflessivo allo stesso tempo.

Quattro amici

FRANCESCA - 14/02/2003 21:04

voto 4 su 5 4

SIMPATICO,IRONICO,DIVERTENTE MI E' PIACIUTO UNA LETTURA SCORREVOLE E ALLEGRA LEGGETELO...

Quattro amici

leo - 16/09/2002 12:34

voto 3 su 5 3

ironico e divertente, ma costantemente velato da un sottile senso di malinconia...la paura di diventare grandi, il confronto inevitabile con il peso delle responsabilità, l'incoscienza tipica dell'adolescenza lascia spesso il posto al cinismo di chi si ritrova adulto senza capirne bene il perchè!!!

Quattro amici

Anonimo - 22/07/2002 17:59

voto 4 su 5 4

Un libro dove ognuno di noi trova una parte di personaggio nel quale identificarsi. Le prime 70 pagine sono spettacolari, forse scade un poco a metà, ma nel finale si riprende alla grande. I temi dell'amicizia, dell'amore e della libertà sono ripresi con estrema praticità, e in alcuni passaggi ci riportano a quel capolovoro di fuga dalla realtà che è ''Rossenotti'' di Enrico Remmert.

Quattro amici

Anonimo - 24/06/2002 10:38

voto 5 su 5 5

Bellissimo

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