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Scrivere è un mestiere pericoloso
Scrivere è un mestiere pericoloso

Scrivere è un mestiere pericoloso

by Alice Basso
pubblicato da Garzanti Libri

13,94
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Descrizione

Un gesto, una parola, un'espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con se stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un'anziana cuoca. Un'impresa quasi impossibile, perché Vani non ha mai preso una padella in mano. C'è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vàzquez Montalban, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l'altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l'affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Garzanti Libri

Collana Narratori moderni

Formato Rilegato

Pubblicato 11/05/2016

Pagine 341

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788811670889

2 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Scrivere è un mestiere pericoloso larouge78

larouge78 - 15/02/2017 13:26

voto 3 su 5 3

Dopo L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome non si può non leggere come prosegue la storia di Vani. Adoro questa scrittrice e il suo sarcasmo. #lamiarecensione

Scrivere è un mestiere pericoloso ely.101

Elisa Cavandoli - 01/07/2016 17:40

voto 5 su 5 5

Abbiamo lasciato la nostra Vani nel culmine del suo momento sarcastico, ma con tante possibilità di fare. La ritroviamo che si è vendicata del suo ex fidanzato Riccardo, ha finalmente ottenuto l'aumento alla casa editrice e lavora anche come collaboratrice per la polizia. Sembra che a Vani vada tutto bene, ma con lei niente è mai come sembra. Il nuovo lavoro che la casa editrice le commissiona è la stesura di un libro di ricette raccontato dalla vecchia cuoca di una delle famiglie più in voga del Piemonte, peccato che per Vani questo non sarà affatto semplice. Vani è brava nel suo lavoro perché entra nella testa dell'autore, ma per questo libro deve imparare le più classiche ricette piemontesi, e Vani odia cucinare. Fosse per lei si alimenterebbe solo di birra scura e patatine al formaggio. Per fortuna che le viene in aiuto il commissario Berganza, che come buon commissario di polizia scapolo che si rispetti, è anche un bravo cuoco. I due, che si trovano sempre più spesso a lavorare insieme, instaurano un rapporto di reciproca confidenza che sembra crescere in qualcos'altro, ma Riccardo torna in scena dopo la vendetta subita, ed anche se la nostra amica è ancora scottata dalla storia, da buona atipica quale è ha voglia solo di fare una cosa, picchiarlo. Effettivamente non posso che darle ragione. Tanto per aggiungere un Po di movimento alla stesura del libro, al primo incontro la cuoca ammette di essere l'artefice di un omicidio di cinque anni fa, di cui è stato incolpato l'erede della famiglia per cui lavora. Ora Vani è in mezzo tra la stesura del libro, dove è necessario che lei impari a cucinare, e le indagini per l'omicidio, per capire se è davvero stata la vecchia cuoca a realizzare quanto ha confessato. Tutto questo ha come sottofondo l'amicizia di Vani con Morgana, la ragazzina sua vicina di casa, molto più simile alla nostra amica di quanto si possa pensare. Proprio Vani la dovrà aiutare a creare una canzone per il gruppo in cui Morgana vuole entrare. Non si tirerà certo indietro, ma entrare nella testa di una quindicenne non è affatto facile. Tutto il romanzo è narrato con uno stile simpatico e coinvolgente, è impossibile non apprezzare Vani e la sua asocialità, il suo umorismo nero ed il suo stile dark. La descrizione dei personaggi e dello spazio tempo è precisa e ben dettagliata, ed il romanzo ha un finale inaspettato che fa immaginare ad un seguito, che non vedo l'ora di potere leggere. Simpatico e divertente, unisce lo stile giallo a quello narrativo, perfetto per una lettura leggera ma coinvolgente, dalla narrazione tutt'altro che scontata. Alice Basso con questo suo secondo libro si conferma la grande scrittrice quale è, e non posso fare altro che consigliarvi questa lettura. Come sempre vi auguro una Buona Lettura e vi do appuntamento alla prossima recensione librosa.

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