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Siddhartha
Siddhartha

Siddhartha

by Hermann Hesse
pubblicato da Adelphi

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Descrizione

Chi è Siddharta? E uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il "costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l'aveva visto centinaia di volte con venerazione". Siddharta è senz'altro l'opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Classici stranieri

Editore Adelphi

Collana Piccola biblioteca Adelphi

Formato Brossura

Pubblicato 01/01/1975

Pagine 198

Lingua Italiano

Titolo Originale Siddharta

Lingua Originale Tedesco

Isbn o codice id 9788845901843

Traduttore M. Mila

44 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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1 star
3
Siddhartha djdjkwhd

djdjkwhd - 18/06/2014 19:42

voto 5 su 5 5

Un Saggio che vale la pena di leggere, lo consiglierei anche nelle scuole e agli adolescenti!

Siddhartha marcomast93

marcomast93 - 14/06/2014 19:01

voto 5 su 5 5

Herman Hesse ,tedesco, premio nobel per la letteratura e pioniere nel meraviglioso mondo della cultura orientale. Siddharta è il lettore che ha aperto il suo cuore e la sua mente , è colui che ha intrapreso un viaggio ma non verso una meta nel mondo bensi all'interno di se stesso. Se ti riconosci in questa descrizione allora ti perderai nella trama di questo libro e nei suoi mille significati , altrimenti non riuscirai a scorgere la sua semplicità e la sua bellezza.

Siddhartha supervanzo

Andrea - 11/06/2014 09:14

voto 3 su 5 3

E' la prima volta che mi avvicino ad un romanzo di questo genere e soprattutto di Hesse. Devo dire che è davvero bello, le descrizioni dei luoghi, le ambientazioni e soprattutto delle emozioni sono favolose! Un libro da leggere, dove ognuno riuscirà a vedere qualcosa o a ritrovarsi in alcune scelte di Siddartha. Consigliato assolutamente!

Siddhartha rita_87

rita_87 - 17/10/2013 16:23

voto 5 su 5 5

Siddharta è uno di quei libri che può essere definito sempiterno. È la ricerca di se stesso attraverso l'esperienza. Questo libro ci insegna che siamo noi a dover trovare la nostra strada, seppure attraverso svariati errori e tentativi, perché questo è l'unico modo per capire davvero chi siamo e cosa vogliamo.

Siddhartha astorino.bossio

Astorino Bossio - 23/05/2013 08:27

voto 5 su 5 5

che dire su questo libro? un concentrato di filosofia ma soprattutto di vita magistralmente scritto da Herman Hesse! un viaggio che dura un'intera esistenza piena di personaggi molto diversi,straordinari a modo loro,che faranno capire a Siddharta (e a noi lettori) che.......... eh no! Questo dovete scoprirlo voi!

Siddhartha maryv9

Marianna Vianello - 21/05/2013 09:28

voto 5 su 5 5

amo questo libro!!!! sono già alla decima lettura!!!! ottimo testo per chi vuole avvicinarsi alla spiritualità orientale, anche se ovviamente è un testo narrativo, inoltre sono fantastici i paesaggi che sa evocare.

Siddhartha

Anonimo - 28/11/2008 22:56

voto 5 su 5 5

noioso? baah ti sembra un commento?? ok se non ti piace il libro ok ma almeno scrivi qualcosa perchè è noioso e roba del genere il tuo commento non è servito a nessuno...

Siddhartha

Anonimo - 28/11/2008 22:53

voto 5 su 5 5

la sua propria flosofia ,la sua voglia di ritrovare sè stesso,il suo lungo viaggio durato una vita allo scopo di ritrovarsi..alla fine di qesto viaggio riesce a trovarlo avvicinandosi solo alla meditazione e alla voce del fiume,quel fiume che lo ha aiutato che lo ha sempre consigliato dando ottimi consigli,quel fiume che gli ha portato la pace. pur essendo un ottimo libro è anche molto triste,ma questa tristezza che ti lascia è anche piacevole!!!decisamente un ottimo libro che deve essere letto per capire che una vita di beni materili è una vita vergognosa e chi ha passato la vita nella semplicità e nella richezza di spirito se ne rende conto come è successo al protagonista.

Siddhartha

Anonimo - 07/11/2008 19:26

voto 5 su 5 5

è stato un libro che mi è piaciuto da morire...l ho cominciato a leggere a 10 anni..ma ero troppo piccola e a metà l ho lasciato perdere..ora l ho riletto tutto...e lo rileggerei anche di nuovo...è pieno di insegnamenti e di ragionamenti secondo me giusti..trovare un equilibrio tra poco e tanto, tra tutto e niente...un libro bellissimo...che nn finirebbe mai di stupire!

Siddhartha

Anonimo - 21/08/2008 10:31

voto 3 su 5 3

noiosissimo libro!!!

Siddhartha

Samael Mei - 31/07/2008 16:24

voto 2 su 5 2

Siddharta l'ho trovato bello anche se non troppo convincente. Quando compare kamala l'attrazione è giustificata solo perchè lei è bella, non c'è innamoramento del protagonista. Kamala altro non è che un sassolino che rischia di far cadere l'eroe sulla strada che deve condurlo alla superiorità. La ragazza cerca di strappargli fuori qualcosa dal cuore, il suo è un grido d'agonia e d'aiuto - tu non mi ami...- un grido a cui non giunge alcuna risposta. Siddharta la lascia ma non perde niente, anzi, rischiava di farsi infettare come da una serpe. Ecco perchè si insiste su kamala morente impietosamente, doveva essere sostituita la maschera della bellezza con l'immagine dell'orrido. Le donne non si possono amare, al massimo avere passione per la loro bellezza, ma questa sfiorisce presto e con essa la passione stessa. Il destino di Kamala è segnato dalla regola del contrappasso, cioè dalla relazione tra colpa e pena espiatoria. Ci sarabbe altro da dire, sulla teoria che niente si trasforma,Tutto è Tutto contemporaneamente, che cozza contro la teoria dell'evoluzione ancora molto discussa nel 1922 e in cui all'uomo di cultura era chiesto in quale dei due partiti - pro o contro- si schierasse. Ancora, l'eroe dice: 'Nulla può farmi male', e non poteva che essere così dato che per lui va tutto bene così com'è, va bene che in certe parti del mondo (perfetto) bambini siano ridotti a scheletri ambulanti dal ventre gonfio, perchè in altre parti due bambini su tre sono obesi. Ancora: la saggezza non è comunicabile; benissimo, non solo i sentimenti ma adesso anche la saggezza. Ergo, non ci rimane che il silenzio. ''Un manuale per non innamorarsi assomoglierebbe molto a un libro di ascesi in cui anche la sessualità è utilizzata al fine di evitare la caduta.'' F. Alberoni, da Innamoramento e amore. ''Il comportamento ascetico, con la sua preoccupazione per il rifiuto dei godimenti, può essere null'altro che la negazione di forti desideri di avere e consumare... Questo rifiuto mediante sovracompensazione è assai frequente... Si manifesta nei casi di vegetariani fanatici che così reprimono impulsi distruttivi, fanatici nemici dell'aborto che reprimono impulsi omicidi...'' E. Fromm, da Avere o Essere. ''Lo conduceva nel sottobosco e gli mostrava un fungo... ''E' bello?'' diceva. ''E' bello.'' ''E' velenoso. Chi ne mangia muore. Ti pare perfetta una creazione in cui sta in agguato la morte?'' U. Eco, da Baudolino.

Siddhartha

Andrea Caciolli - 04/06/2008 16:12

voto 5 su 5 5

Esistono pochi libri che annullano tempo e spazio e sono sempre freshi, moderni, vitali; uno di questi libri è Siddartha. Ogni volta appare nuovo, ogni volta lo comprendo sempre più. Non sei tu a scegliere il libro da leggere ma è Lui a scegliere te... quando sei pronto Siddartha ti trova! Buona Lettura

Siddhartha

Ignazio - 17/04/2008 09:21

voto 5 su 5 5

Per favore qualcuno sa dirmi cosa significa il simbolo ritratto nel libro???

Siddhartha

KAMALA - 28/03/2008 21:29

voto 4 su 5 4

QUANTO SIA STATO BELLO LEGGERE IN GRUPPO QUESTO LIBRO NEL LONTANO '76 E FARNE UNO SPETTACOLO... NOSCONDE DENTRO DI SE' LA FORZA DI CHI SCEGLIE DI ESSERE SE STESSO E DI COMPIERE QUESTO VIAGGIO CERCANDO DENTRO DI SE' TUTTO CIO' CHE GLI ALTRI DELEGANO AD UN DIO, O AD UN DOGMA. SIDDHARTA è L'UOMO LIBERO.

Siddhartha

Anonimo - 30/12/2007 15:59

voto 5 su 5 5

...è perdere il coraggio... a volte ci vuole coraggio per guardarsi DENTRO... secondo me questo libro fa danzare l'anima al suon della LINFA VITALE!!!

Siddhartha

Carmine - 29/11/2007 19:39

voto 1 su 5 1

Sono in possesso di questo libro da almeno 3 anni, ma se ne restava lì intonso sul ripiano della libreria. Avevo sentito il suo nome qua e là in questi anni, sempre accompagnato da recensioni positive. Ieri, allora, per caso l'ho notato e ho deciso di togliergli la pellicola e verificare se effettivamente era un libro ''da leggere'', un must insomma. Comincio a leggere sull'aletta di copertina: ''Un libro di culto, uno di quelli che 'cambia la vita'. Questa descrizione mi ha strappato un sorriso e mi ha fatto ben sperare. Qui finisce la mia speranza, perchè l'unica cosa che mi è piaciuta è stato il titolo del libro; infatti il nome Siddharta lo trovo veramente bello. La mia seguente opinione è a carattere puramente soggettivo e contrasta con quella degli altri lettori/trici: il contenuto è banale, il linguaggio utilizzato dai personaggi arcaico, elevato a 'cult' da un passaparola erroneo fatto da persone divorate dal logorio della loro vita, dal tran-tran abituale, e hanno pensato di sfuggirvi rifugiandosi nella lettura di un buon libro che potesse dar loro nuova linfa, aprirgli gli occhi di fronte alle cose offuscate dalla loro vita frenetica...bhè hanno sbagliato ripiano della libreria. Credo che se Hesse avesse continuato a esercitare la sua professione di librario, nel '46 il nobel l'avrebbe ricevuto una persona più qualificata (forse). Non è che adesso solo perchè ha trascorso del tempo in India e affini, dove ha sentito parlare di Samana, Buddha, etc. dobbiamo per forza pubblicargli un libro fatto di accozzaglie ermeneutiche. Fine della mia opinione soggettiva. Concludo sconsigliandone l'acquisto e dicendo che i libri non sono altro che sequenze ordinate di parole, parole che non sono altro se non una creazione del cervello umano. Ergo tutto è riconducibile all'intelligenza del singolo che a seconda dei casi è in grado o meno di creare un buon prodotto finale da leggere attraverso l'alchimia delle parole. Il fatto che attribuiamo ad un libro il potere di 'poter cambiare la vita' di chi lo legge, oppure il fatto di sentirci con quel senso di gioia, di entusiasmo, di stupore, di incredulità, di osannare l'autore del libro ergendolo a profeta della verità imperscrutabile, ebbene tutto ciò dipende solo da un diffeente grado di elevazione culturale che ha il genere umano. Se tutti avessimo un cervello pienamente e parimente colmo di materia grigia, non staremmo qui a parlare di Siddharta quale capolavoro del '900.

Siddhartha

Anonimo - 19/09/2007 02:11

voto 5 su 5 5

Libro bellissimo, insieme a "l'alchimista" è il mio libro guida nella vita. Mi è capitato come nel libro di sedermi nella sponda del fiume, ho atteso 4 anni, alla fine è passato il cadavere del nemico. Non ci sono parole.

Siddhartha

patrizia - 09/08/2007 15:19

voto 5 su 5 5

Ho letto il libro anche in versione originale e mi ha dato così tante emozioni da sceglierlo come argomento della mia tesi di laurea... Per me è l'invito a risvegliarci continuamente per guardare sempre il mondo con occhi nuovi. Potrei usare i vostri commenti nella mia tesi? Fatemi sapere, grazie!

Siddhartha

mario nevola - 20/07/2007 13:32

voto 5 su 5 5

L'uomo è gettato nel doloroso fiume del divenire, è soggetto all'illusione del tempo e alla sofferenza dell'individuazione ed è alla continua ricerca di un punto di contatto tra sè e il mondo nel tentativo di raggiungere una pienezza cosmica, di superare il dolore dell'esistere per pervenire al tutto, all'essere. Soprattutto nel nostro tempo, nella crisi esistenziale dell'uomo moderno quest'opera di Hesse si fa sempre più attuale e traporta il lettore in una dimensione di ricerca e di acuta riflessine.

Siddhartha

elena cavucli - 12/06/2007 14:37

voto 5 su 5 5

A 13 anni e mezzo, solitamente una ragazza nn s mette a leggere Siddharta, forse perché si è trp presi dalla vita quotidiana e perché a qst età il leggere un libro importante sembra nn essere una cosa d cui vantarsi, ma è quasi un ''essere sfigato''.. meno si legge, più si è ''duri'', più si è fighi... penso però che un libro cm qst, nel quale s trattano argomenti quali la ricerca d 1 propria personalità, la necessità dell'affrontare in prima persona tutte le esperienze della vita, il bisogno del rifiuto di una dottrina ''pre - confezionata'', debba essere letto da un adolescente proprio perché è il momento della vita in cui si cerca di capire chi si è e dove s vuole andare, cosa s vuole fare nella vita.. in un'età in cui sembra k tt il mondo ce l'abbia cn noi, c sentiamo incompresi e soli, capire chi siamo per sentirci più in sintonia cn noi stessi sia essenziale.. e penso k qst libro, insieme a tt gli altri d Hermann Hesse (Il lupo della steppa, il giuoco delle perle di vetro, demian...) rivesta un ruolo importante in qst.... perciò: da leggere almeno 1 volta.. e, se una persona è abbastanza matura da poterlo capire, ank durante l'adolescenza!!

Siddhartha

Anonimo - 05/04/2007 22:14

voto 4 su 5 4

io ho solo 12 anni ed ho letto questo libro... consiglio a tutti di leggerlo ,cambia i pensieri della gente. da leggere almeno 1 volta nella vita.

Siddhartha

Marco Garofalo - 26/09/2006 11:23

voto 4 su 5 4

Nella prefazione del libro compare un enunciato di sconvolgente bellezza ''quel cercare che è di per sè un trovare'', paradigma questo di un modo di approcciarsi alla vita dedito integralmente alla riflessione sull'esistenza. La ricerca come ancestrale bisogno dell'essere umano che si trova nudo di fronte agli eventi della vita, nudo di fronte a un significato che non si spiega e che non riesce a colmare il vuoto dentro di noi. L'ansia di Siddharta è la spinta propulsiva di un uomo che non sia accontenta dell'evidenza, non si accontenta dei mentori e dei maestri in quanto intuisce che esiste qualcosa di immutabile e di unico che accomuna il destino di tutti gli esseri umani. Questo è un libro che dovremmo leggere tutti alla luce del tempo in cui viviamo. Oggi le risposte ci arrivano prima delle domande impedendoci il più banale dei ragionamenti. La malattia di cui siamo afflitti è il consumismo che con le sue logiche esasperate chiude in scacco il nostro cervello affinchè venga imbrigliato nella spirale dei propri dettami. Oggi non ci poniamo il problema di cercare visto che esiste qualcuno che ha già pensato per noi e trovato di conseguenza la soluzione. Siamo in mano a dei pazzi che spengono la ragione e lo spirito dell'uomo affrancandolo da quel bisogno di assoluto cui l'anima non può rinunciare. Siddharta è l'esempio con il quale si può filtrare la realtà con strumenti propri e perciò diversi dagli standard gentilmente offerti dalla nostra comunità. Un sano dubbio può essere migliore di mille certezze.

Siddhartha

GG - 01/08/2006 13:22

voto 4 su 5 4

E' un classico della letteratura, che fa riflettere sul significato più intimo della vita, sulla caducità delle cose e sui reali valori per i quali vale la pena di 'combattere' per la loro realizzazione. La vita del protagonista viene divisa in tre parti: nella prima il giovane Siddharta cerca la via della conoscenza, attraverso una 'regola' di vita ferrea, fatta di privazioni e sofferenze fondamentali, secondo lui, per elevarsi e raggiungere una sorta di Karma; nella seconda subentra la disillusione causata dal mancato raggiungimento della verità con la conseguente serie di esperienze mondane, comune alla maggior parte degli uomini, che egli si trova a vivere; nella terza, infine, Siddharta riesce a raggiungere un equilibrio interiore grazie alla saggezza non di un sapiente, ma di un semplice barcaiolo che gli svela tanti piccoli segreti che lo aiutano a condurre meglio la propria esistenza. Alla fine, il protagonista spiega a Govinda, il suo migliore amico che lo aveva seguito nella prima parte del suo percorso spirituale, che quando si cerca incessantemente una cosa, a volte si perde di vista l'obiettivo e non si riesce a raggiungere il risultato auspicato. E' un libro letto da tante generazioni di giovani, in quanto i contenuti sono sempre attuali, forse ancor di più nella società attuale, basata molto sugli aspetti materiali e meno su quelli spirituali. Lo scritto è scorrevole e pieno di riflessioni riguardanti la verità delle cose; gli interlocutori con i quali il protagonista si confronta gli permettono di vedere il mondo da altri punti di vista e, quindi, di potervi meglio riflettere.

Siddhartha

Anonimo - 05/05/2006 19:42

voto 4 su 5 4

Avevo sempre sentito parlare di questo libro..così dopo un pò mi sono decisa a leggerlo. A me è piaciuto tanto,anche se sono sicura che per capirlo in fondo bisogna essere predisposti. Più che la storia sono le parole che ti inducono alla riflessione, ad interrogarti e le descrizioni danno un'immagine di tranquillità.

Siddhartha

Stevedark - 21/02/2006 00:04

voto 5 su 5 5

Le ragioni di questo libro sono tante, ma la verità una sola: ognuno è il Dio di se stesso; ognuno deve prendersi il proprio tempo nella ricerca di se stesso, e se anche ci volesse una vita intera, la ricompensa sarà la fine del Samsara. Da leggere almeno 1 volta nella vita, da ricordare per sempre.

Siddhartha

Anonimo - 03/12/2005 10:34

voto 1 su 5 1

occhio a pensare che per trovare la strada devi provarle tutte. Ci sono nella vita cammini, che è meglio non conoscerli neanche.

Siddhartha

Anonimo - 25/07/2005 08:46

voto 4 su 5 4

SIDDHARTA - HERMAN HESSE Siddharta è uno di quei libri che non si leggono spensieratamente, perchè al contrario i pensieri te li dà, eccome! ti fa riflettere, pensare, immaginare. Qual è la verità, qual è il fine ultimo delle cose? il principe Siddaharta attraversa la vita, vi fa ogni sorta di esperienze, interroga i maestri, i sapienti, gli illuminati, per trovare poi dentro di sè la verità. Forse è per questo che il romanzo è stata una bandiera per intere generazioni di giovani. Perchè alla fine, i maestri di noi stessi siamo proprio noi. Non esistono verità assolute e valide per tutti, ma ciascuno di noi deve trovare la propria! E' una bandiera per coloro che non si stancano di cercare, che non si accontentano delle ragioni dettate da altri, che vogliono scavare nella ricerca filosofica del fine ultimo delle cose. E' secondo me un bandire le religioni, ma non solo, per costruire una religione che pone al centro di tutto l'uomo e il suo rapporto con la divinità che è sempre e comunque una ricerca personale.

Siddhartha

Anonimo - 17/07/2005 15:33

voto 5 su 5 5

Lessi questo libro 5 anni fa e ne rimasi letteralmente folgorata, ed é proprio grazie ad esso che riuscii a ritrovare me stessa.Leggetelo, é fantastico!

Siddhartha

Anonimo - 07/07/2005 22:06

voto 5 su 5 5

Un libro che ho letto e in seguito riletto due volte a distanza di anni ed ogni volta il significato era diverso,ciò che mi lasciava era diverso:SEMPLICEMENTE PERFETTO!!! Wal

Siddhartha

Simone Marchi - 29/11/2004 15:03

voto 5 su 5 5

Un'opera senza tempo. Ognuno può trarre delle conclusioni diverse da questo racconto. La mia conclusione è che vale la pena di leggerlo e rileggerlo ancora......

Siddhartha

Anonimo - 28/11/2004 01:04

voto 2 su 5 2

Perchè i classici vanno difesi a priori, solo per essere classici? Diciamoci la verità. Questo libro non è un gran che. Il linguaggio è pessimo: contorto, arcaico, a volte patetico. I contenuti sono scontati e - se paragonati ad altri testi sul buddismo (provate per credere ''La Compassione e la purezza'' del Dalai Lama) - troppo spesso sono proposti in forma banale. Certamente ci sono belle pagine, frasi stupende e buone intuizioni, ma un bel libro è un'altra cosa, e sicuramente questo non è all'altezza della sua fama internazionale.

Siddhartha

Anonimo - 05/06/2004 10:23

voto 5 su 5 5

Non mi pongo il problema di enunciarne i meriti o i demeriti ma piuttosto, lo sconvolgimento che provoca nell'animo al lettore. Ognuno di noi (grazie a dio) è diverso e percepisce il mondo a suo modo. A questo punto, mi porrei una domanda: ci siamo mai fermati ad ''osservare'' come fa siddharta ''il fiume''? o piuttosto cerchiamo di ostacolarne la corrente!

Siddhartha

Danila - 23/05/2004 11:49

voto 2 su 5 2

il libro non mi è piaciuto molto, l’ho letto in pochissimo tempo, ma non mi ha pienamente soddisfatto e coinvolto come lettura, non è molto semplice e non troppo scorrevole; in ogni caso una storia interessante, mi è incuriosito il sapere come il protagonista affronta la propria vita. Ci sono momenti però che mi sono annoiata, soprattutto nella prima parte e sono contenta di averlo finito. Il personaggio principale Siddharta, è molto interessante ma non mi ha coinvolto, anzi, mi sono sentita piuttosto esterna alla sua avventura. Ho letto varie opinioni e ne ho trovato una che addirittura la persona l’ha definito un libro che cambierà la vita, piuttosto esagerato, secondo me. Non può certo darti risposte alle domande del tipo: quale il fondamento del tutto? Cos’è la ricerca e cosa si può trovare? Per quanto riguarda Hermann Hesse, è il primo libro che leggo di questo scrittore, lo stile non è molto semplice, i suoi personaggi sono ricoperti di una sfera di spiritualità, di ricerca profonda dei perché che circondano l’uomo ed i suoi misteri, anche se secondo me, non fornisce le risposte. Molto bella l’atmosfera che crea, quasi fantastica.

Siddhartha

AleSSandra - 29/09/2003 10:03

voto 4 su 5 4

E' UN VIAGGIO INTROSPETTIVO SENZA EUGUALI, PER RITROVARE SE STESSI E NON SOLO!!E' DA LEGGERE!

Siddhartha

Anonimo - 25/06/2003 22:07

voto 2 su 5 2

L'ho trovato artificioso. Non c'è spontaneità nel racconto della vita di questo ''suchende'', di quest'uomo che cerca. Ogni momento della sua vita, così come viene raccontata dal grande Hesse, è troppo eterea, distante, astratta. Dov'è, nella narrazione, quell'esperienza, quell'''essenza delle cose'' a cui viene data tanta importanza nel romanzo? Pagine ricche di filosofia, bellissime e profonde senza dubbio, ma che mal si conciliano con la narrazione della vita di un uomo. Riflessioni che all'interno dei dialoghi o dei discorsi indiretti liberi risultano, lo ripeto, troppo artificiose; sarebbero state più adeguate per un trattato di filosofia. E poi questo Siddharta, nonostante i suoi errori, risulta comunque troppo inumano, perfetto e quindi, distante dal lettore. Il tema, poi, è grandissimo, enorme...la domanda amletica: qual è il fondamento del tutto? cos'è la ricerca, e cosa si può trovare? inutile dire che un romanzo, per quanto bello, per quanto esso possa essere stato scritto da un genio (così reputo Hesse), non può dare una risposta esaustiva (ovviamente! Ma probabilmente non era nemmeno questo l'obiettivo di Hermann!!). Con ciò intendo dire che il risultato, per forza di cose (vista la grandiosità del tema affrontato), sarà inferiore alle aspettative, e anche le pagine della più alta filosofia risulteranno un po'...riduttive. Questo romanzo è sicuramente il frutto di un progetto ambizioso che, secondo me, non è riuscito appieno. Chissà, forse rileggendolo in futuro mi ricrederò.

Siddhartha

Anonimo - 24/06/2003 00:50

voto 5 su 5 5

questo libro è da leggere, mi sorprendo a vedere commenti del tipo ''non ti cambia la vita''.Ma c'è qualche libro che cambia la vita così solo leggendolo?Forse la Bibbia..e non sono nemmeno sicuro.La vita si cambia anche per un episodio, pure leggendo questo o altri libri, è soggettiva la cosa non è che, in questo caso il libro Siddharta, cambia la vita a tutti quanti lo leggono.A ognuno può far effetto diverso.A me per esempio ha aiutato tantissimo e spesso rileggo alcuni tratti. Rispetto chi dice che fa schifo e cose del genere,ognuno pensa quello che vuole.Ma rimarrà sempre materialista e superficiale(non è detto che per lui/lei sia un difetto può anche piacergli), perchè secondo me chi dice che fa schifo questo libro lo è al 100%.

Siddhartha

Anonimo - 08/04/2003 13:33

voto 4 su 5 4

E' UN LIBRO SEMPLICEMENTE ILLUMINANTE, AIUTA A CAPIRSI FINO IN FONDO E A NON ESSERE SUPERFICIALI. LEGGETELO!!!!!!!!!!!!

Siddhartha

Anonimo - 17/02/2003 16:46

voto 5 su 5 5

senza aggiungere altro allo straordinario testo è bene conoscere i pensieri delle persone che ci circondano e cogliere ogni insegnamento da esse

Siddhartha

Federico Famiglietti - 04/10/2002 18:48

voto 5 su 5 5

Il fatto che tutti lo trovino un magnifico libro non mi condiziona affatto nel definirlo un capolavoro del suo genere.Certo perchè questo è il genere di libro che ''bisogna'' leggere. E' importante si avere guide e maestri ma la via che porterà a te stesso(se mai giungerai alla fine di questa buia strada)va costruita da solo...giorno per giorno...sulla propria pelle...per la propria pelle! Leggendolo a distanza di anni troverai sempre tra le righe colui che stai (ancora) cercando...

Siddhartha

Anonimo - 23/08/2002 12:29

voto 1 su 5 1

non date retta agli altri questo libro fa davvero schifo

Siddhartha

Tamara - 11/05/2002 20:49

voto 4 su 5 4

Dopo averlo letto non puoi fare a meno di ripensare alla vita in un'ottica diversa...il trionfo della semplicità nella ricerca di se stessi!

Siddhartha

Anonimo - 25/02/2002 07:07

voto 4 su 5 4

ottimo racconto, però non può cambiare la vita di una persona, non riesce a insegnare una filosofia, non ha il potere di modificare i pensieri del lettore.........forse. A tratti forzato.

Siddhartha

Anonimo - 24/06/2001 00:00

voto 5 su 5 5


E' un "libro per la vita";la puo'cambiare,migliorare o modificare in maniera leggera sottile...per chi non sa dove andare nella societa' dei computer sempre piu' veloci

Siddhartha

Anonimo - 05/03/2001 00:00

voto 5 su 5 5


Lo lessi durante la mia adolescenza e lo giudicai stupendo; erano gli anni di piombo, tempi in cui si affrontavano gli sfollagente e i fumogeni dei celerini e si reclamavano le proprie libertà con gli slogan davanti al Duomo. Andava di moda "cercare se stessi", partire per l'India, prendere lezioni di Yoga, ascoltare Cat Stevens. L'ho riletto l'anno scorso, cioè più di vent'anni dopo; vi ho trovato gli stessi messaggi e tante, tantissime cose in più. Un po' indigesto in questa società "dell'E-denaro"? Beh, si, un boccone amaro per il top-manager che viaggia su 80 milioni di automobile e in tasca non ha meno di due cellulari! Siddharta è un libro-guida, un Maestro spirituale, una fonte inesauribile di insegnamenti da cui attingere per (ri?-)trovare se stessi. Leggetelo solo se volete mettervi in contatto con la vostra anima, se volete trovare un punto di riferimento. Se pensare non vi fà ancora paura.

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