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Storia naturale del concepimento. Come la scienza può cambiare le regole del sesso
Storia naturale del concepimento. Come la scienza può cambiare le regole del sesso

Storia naturale del concepimento. Come la scienza può cambiare le regole del sesso

by Aarathi Prasad
pubblicato da Bollati Boringhieri

22,00
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Nel XVI secolo Paracelso credeva che per fare un bambino si dovesse prendere del seme umano, sigillarlo in un'ampolla di vetro, tenerlo nel letame equino per quaranta giorni e infine sottoporlo a magnetizzazione. Il contributo centrale della donna alla procreazione non era nemmeno immaginato. Può sembrare una bizzarria arcaica della quale sorridere, eppure ancora a metà Ottocento il grande naturalista inglese Richard Owen continuava a classificare gli spermatozoi tra i parassiti dell'uomo, ignorandone completamente il significato. Da quelle nebuolose forme di conoscenza sono stati compiuti immensi progressi, e già da tempo, ormai, abbiamo slegato il concepimento dal sesso grazie agli anticoncezionali, rendendo la donna libera di scegliere se, quando e quanti figli avere. E stata una svolta epocale che ha cambiato radicalmente, e in meglio, il volto della società in cui viviamo. Ora, potrebbe seguire un'altra rivoluzione, forse non così lontana: nientemeno che fare figli da soli. La storia di come avviene la fecondazione che i nostri ragazzi imparano a scuola è un enorme passo avanti rispetto a quello che si credeva fino a non molto tempo fa. Ma, anche così, è una storia molto provvisoria e semplificata: fecondazione e gravidanza sono processi molto delicati, pieni di mistero e sui quali gravano ancora preconcetti antichi di migliaia di anni.

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