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Tartufi bianchi in inverno
Tartufi bianchi in inverno

Tartufi bianchi in inverno

by Nicole M. Kelby
pubblicato da Frassinelli

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Descrizione

La Parigi di fine Ottocento è meravigliosamente scandalosa: tra ombrellini e passeggiate al parco, si discute della mostruosità di quei selvaggi impressionisti, delle scoperte di una certa Madame Curie, delle piccanti avventure delle celebrità del momento. Solo al Petit Moulin Rouge si parla d'altro: Auguste Escoffier, lo chef che ha inventato il ristorante più chic della città, sta per sposarsi. Si mormora che il suo non sia un matrimonio come tutti gli altri, perché, invece di conquistare la futura moglie, l'ha vinta al gioco. Lei è Delphine, giovane poetessa dallo spirito libero, che incontra il marito per la prima volta il giorno delle nozze. "E troppo piccolo, quasi un bambino", pensa Delphine incrociando i grandi occhi azzurri di lui, senza immaginare che cosa l'aspetti. Finché, la sera, invece di portarla in camera da letto, Escoffier la conduce nella cucina del suo restaurant. Tra il nitore abbagliante degli utensili, i profumi e gli aromi delle spezie, le parole suadenti di Auguste suonano come poesia, mentre crea un piatto squisito tutto per lei. Delphine quella notte conosce la sensualità, la passione e l'ebbrezza che un gesto d'amore può dare. Da quel momento è perduta. Perché il piccolo uomo che l'ha fatta innamorare incarna genio e sregolatezza, follia e creazione, desiderio e ambizione, arte e libertà. Legarlo è impossibile, perderlo impensabile. Tartufi bianchi in inverno è il romanzo di una vita imperfetta, geniale, appassionata.

La nostra recensione

Il pioniere della ristorazione moderna, Auguste Escoffier, fu tra i protagonisti della Belle époque , e contribuì con le sue creazioni gastronomiche a diffondere il gusto della raffinatezza e della sensualità che la contraddistinse. Raffinato e voluttuoso è anche il linguaggio con cui la Kelby ripercorre nel suo affascinante romanzo la vita di colui che fu chiamato le roides chefs et le chef desrois.
In un articolato flash back che parte dalla villa di Montecarlo dove Escoffier si stabilì a fine carriera, raggiungendo la moglie Delphine da cui era vissuto quasi sempre lontano, si alternano i ricordi di lui e di lei. Lui trascrive le sue ricette più celebri, nate al Savoy o al Ritz, come la Pesca Melba dedicata alla celebre cantante, o quelle ideate per il suo grande amore, la divina Sarah Bernhardt; Delphine, ancora gelosa, vorrebbe finalmente un piatto che porti il suo nome, ma soltanto la fantasia della Kelby potrà concederglielo.
Daniela Pizzagalli

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Frassinelli

Collana Narrativa

Formato Brossura

Pubblicato  14/02/2012

Pagine  337

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788820051686


Traduttore M. Maffi

1 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Tartufi bianchi in inverno acetex

Lorena - 28/09/2013 11:20

voto 4 su 5 4

La cucina è magia, è poesie, è amore. E' questo che ci insegna Auguste Escoffier attraverso le parole dell'autrice, che in queste pagine ripercorre la storia dello chef pioniere della ristorazione moderna, unendo fatti reali con altri romanzati. Cominciando da un Escoffier ormai vecchio in compagnia di sua moglie altrettanto vecchia e malata, la Kelby ci riporta indietro nel tempo, con gli episodi più importanti dello chef, quelli che lo hanno segnato profondamente, in un continuo avanti e indietro nel tempo, passando dal suo amore delicato, durature e a volte dimentica per Delphine, la moglie; all'amore venerato per la divina Sarah Bernhard; alle sue cene per personaggi di spicco della politica e della vita di quel tempo; e non ultimo, il suo amore smisurato per la cucina. Un romanzo evocativo e voluttuoso nelle sue ambientazioni di un tempo passato, e forse per questo motivo così magico, narrato con straordinaria poesie dall'autrice. Ogni piatto cucinato da Escoffier emerge dalle pagine di questo romanzo reale e concreto, tanto da poterne quasi sentire l'odore. L'amore, il dolore, la tristezza e persino la morte emergono tra le righe come i vapori in una cucina. Piacevole da leggere, con personaggi facili da amare forse proprio perché sono reali e quindi molto più vicini al cuore di quanto potrebbero esserlo dei personaggi inventati. Gustoso e affascinante, questo romanzo conquista con la sua semplicità e la sua storia, tanto da far venir voglia di cucinare e tentare, magari un giorno, di raggiungere il livello del grande chef Auguste Escoffier.

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