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Tito di Gormenghast
Tito di Gormenghast

Tito di Gormenghast

by Mervyn Peake
pubblicato da Adelphi

Prezzo:
26,00 19,50
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6,50 -25 %
mondadori card 39 punti carta PAYBACK
Disponibile.
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 19 €.
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Descrizione

Apriamo questo libro e ci troviamo in un mondo parallelo al nostro. È Gormenghast, un immane castello, che nessuno dei suoi abitatori ha percorso in tutti i suoi anfratti. Un tempo, doveva essere pieno di tinte squillanti: ora è un intreccio di crepe, e le tinte sfumano fra grigio, verde lichene, rosa antico e argento. Vi incontriamo esseri disparati: un nobile melanconico e saturnino, settantaseiesimo conte di Gormenghast, che è il reggitore del luogo; sua moglie, avvolta in una nube di gatti bianchi; la figlia, selvatica e sognante fra giocattoli vecchi, libri e pezze di stoffa; dignitari di cartapecora, dalle gambe di ragno, custodi di un ordine ormai inaridito; orripilanti figuri che sovraintendono alle cucine; giovani acrimoniosi, che covano la rivolta. Ma c¿è qualcosa che unisce questi personaggi: il loro corpo e la loro psiche sono una concrezione del castello così come il castello è una concrezione del loro essere. Nessuna vita è per loro concepibile al di fuori di quei corridoi di pietra, di quei saloni, di quelle torri, di quei solai. La natura non esiste, se non come riflesso del castello, dove la polvere è polline: perché Gormenghast è tutto. La nascita di un erede maschio, Tito di Gormenghast, «rampollo della stirpe delle pietre, acqua del fiume senza fine», porterà una minaccia di cambiamento, per il solo fatto di essere qualcosa di nuovo. E qui ha inizio la trascinante saga narrata da Peake, un¿impresa grandiosa della letteratura fantastica e insieme un vasto disegno allegorico che traspare dietro l¿esuberanza delle immagini.Tito di Gormenghast fu pubblicato nel 1946, primo volume di una trilogia che sarebbe stata compiuta nel 1959. Il libro trovò, fin dall¿inizio, lettori entusiasti, ma un po¿ come accadde a Tolkien per molti anni essi rimasero una piccola cerchia. La morte di Peake, nel 1968, coincise invece con l¿inizio di una grande voga fra lettori di ogni specie. Accolta fra i «classici moderni» della Penguin, la trilogia di Peake è ormai un¿opera amata in tutto il mondo. Come scrisse C.S. Lewis, «Peake ha creato una nuova categoria, il Gormenghastly, e già ci meravigliamo di come prima potessimo vivere senza di essa e ci chiediamo come mai nessuno aveva saputo definirla prima di lui».

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Fantasy , Fantasy Horror e Gothic » Fantasy

Editore Adelphi

Collana Biblioteca Adelphi

Formato Libro

Pubblicato  01/01/1981

Pagine  546

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788845904769


Traduttore Anna Ravano

5 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Tito di Gormenghast

Pier - 19/03/2007 14:14

voto 4 su 5 4

definirlo Fantasy è molto azzardato. è un romanzo Gotico, ambientato in un luogo immaginario, tipico della letteratura gotica, ovvero un grande e misterioso castello. è il ritratto di svariati e stranissimi personaggi, eccentrici oltre ogni dire e caratterizzati in ogni dettagio, dal modo di parlare ai difetti fisici. scritto in maniera un po' ''pesante'' e ''antiquata'', è un monumento della letteratura gotica, anche se è bel lungi dall'essere ''pauroso'' o proprio ''horror''. da non prendere con leggerezza, potrebbe deludere se ci si aspetta un libro di avventura fantasy. anche se i volumi sono tre (ma la Adelphi ne ha pubblicati solo due), la saga di Titus Groan doveva essere ben più lunga, ma la morte dell'autore non ha reso possibile continuarla oltre il terzo capitolo. peccato.

Tito di Gormenghast

Anonimo - 07/11/2006 23:32

voto 5 su 5 5

E' davvero un peccato che in Italia manchi la traduzione di Titus Alone, l'ultimo libro di una delle più avvincenti trilogie della letteratura mondiale. Il mondo di Gormenghast vi rapirà fin da subito, e non potrete più distaccarvene, vivrete letteralmente dentro di esso..Imperdibile.

Tito di Gormenghast

fabri - 26/08/2004 16:25

voto 1 su 5 1

Mi aspettavo un capolavoro. Purtroppo all'appuntamento si è presentato un incubo: un mattone di 400 e passa pagine senza capo né coda (anche perché è solo il primo volume di una trilogia, per fortuna mai tradotta). La storia fantasy non sussiste, i personaggi sono a dir poco odiosi, lo stile di Peake piace a pagina 1, annoia un po' a pagina 2, devasta a pagina 3. Figurarsi a pagina 385... L'unica cosa bella è l'illustrazione di copertina!!

Tito di Gormenghast

Gizmo - 02/08/2004 15:44

voto 5 su 5 5

Scrittura visionaria, gotica, penetrante, bellissima e appagante. Sentirete il freddo del castello e il caldo del sole, proverete dolore e angoscia, conoscerete personaggi bizzarri e stupefacenti. Lo stile e' denso e scorrevole, le idee geniali, la trama magnifica. Un romanzo ''importante'' che avrebbe da dire la sua tra i classici del fantastico. Lo adoro.

Tito di Gormenghast

Luca - 07/10/2003 11:02

voto 4 su 5 4

L'ho accostato senza molta convinzione, eppure dopo pochissime pagine mi aveva già completamente catturato, al punto da indurmi a rileggerlo nella lingua originale e poi a leggere l'intera trilogia. E' diverso da qualunque altro fantasy abbia mai letto, forse da qualunque altro fantasy in assoluto. In effetti è un libro che rifugge dalle categorizzazioni e dalla definizione stessa di genere. Lo stile di Peake è particolarissimo, barocco, eccessivo, trascinate. I suoi personaggi sono un curioso eppure riuscitissimo miscuglio di esagerazione e verosimiglianza, un ritratto distorto dell'umanità che tuttavia non manca - come qualunque specchio, anche quelli deformanti - di rimandarci un'immagine inquietante di noi stessi. La storia, poi, pur essendo intensamente tragica (la tragedia della solitudine, soprattutto), riesce a trasmettere tutta la gamma delle emozioni possibili. E' un vero peccato che Peake sia così poco conosciuto nel nostro Paese: non merita questo silenzio.

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