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Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione
Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione

Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione

by Adriana Cavarero
pubblicato da Feltrinelli

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Descrizione

Non "che cosa" è ciascuno, ma "chi" è: si potrebbe sintetizzare così la categoria di "unicità" elaborata da Hannah Arendt. In una prospettiva femminista, Cavarero utilizza l'unicità per polemizzare contro due posizioni della filosofia contemporanea. Ogni essere umano, nella sua unicità, desidera ricevere da un altro il racconto della propria storia. Solo gli altri possono scorgere il disegno di un'identità nel corso della sua esistenza e raccontarla in presa diretta, in sua presenza. Contro le astrusità e i luoghi comuni della filosofia, Cavarero convoca Hannah Arendt, Karen Blixen, Edipo, Borges, Ulisse, Rilke, Euridice, Sheherazade per illuminare i racconti con cui ci desideriamo reciprocamente e che ci donano un ritratto in cui riconoscerci.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Storia e Critica letteraria » Letteratura, storia e critica

Editore Feltrinelli

Collana Elementi

Formato Libro

Pubblicato 01/01/1997

Pagine 192

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788807470110

1 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione aliss_129

aliss_129 - 07/10/2013 18:31

voto 5 su 5 5

Una meravigliosa Cavarero ci illustra in questo saggio la portata della narrazione del sé nella dinamica dell'autorappresentazione e della costruzione identitaria; una scrittura raffinata ma diretta, che si avvale di esempi letterari efficaci per illustrare il rapporto oppositivo e speculare tra il sé e l'Altro da sé, tra l'io e il Tu. La filosofa della differenza sorprende, ancora una volta, per la sua abilità di tessitrice di memorie, eterna Aracnide che sfida la logica della rappresentazione in nome di una concezione nuova, eversiva eppure viscerale, che ha il sapore di una radice rizomatica.

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