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Tutti i vivi all'assalto
Tutti i vivi all'assalto

Tutti i vivi all'assalto

by Alfio Caruso
pubblicato da Longanesi

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Descrizione

È la semisconosciuta anabasi italiana, è la più straordinaria avanzata all'indietro della storia militare, è I'indomita resistenza del Corpo alpino in Russia. Buttate nella peggiore fornace della seconda guerra mondiale dall'aberrante menefreghismo di Mussolini, le penne nere scrivono una pagina di epico e silenzioso valore. Dal 17 al 31 gennaio 1943 la Tridentina, la Cuneense e la Julia - che proviene da un mese di sanguinosi scontri nella valle della Kalitva -affrontano centinaia e centinaia di chilometri nella neve pur di non arrendersi alle armate sovietiche di stalin, che dopo aver intrappolato le truppe di Paulus a stalingrado cercano di completare l'opera con le divisioni tedesche, italiane, romene e ungheresi schierate sul medio Don. A guidare la marcia sulla neve degli alpini, ai quali si è accodata la Vicenza, è soprattutto il desiderio di ritornare a baita: più che I'amor di patria. Li guida la fedeltà ai monti e alle valli da cui provengono. Si cammina, si combatte e si muore a - 40°, a -45°, in certe notti a -48°. A volte si arranca per dodici ore nella sterminata steppa di ghiaccio e poi bisogna andare all'arma bianca per conquistare una povera isba in cui ripararsi per qualche ora. Si lavora, dunque, di baionetta e bombe a mano perche mancano l'artiglieria e i carri armati, così come mancano il cibo e gli aerei. Sono combattimenti disperati nei quali tutti i vivi all'assalto diventa il grido di riconoscimento e l'estremo atto di fede nei confronti del commilitone, del compaesano, del conoscente: e allora si pregano Dio e i santi del cuore che l'urina sia sufficiente a riscaldare la mitragliatrice, si chiede all'amico del cuore di essere uccisi piuttosto che di cadere vivi nelle mani del nemico) la folle decisione di Mussolini d'inviare un corpo di spedizione in Unione Sovietica sprofonda in sei mesi duecentoventimila famiglie italiane nel buco nero della Storia. Alla fine saranno più di centomila coloro che non faranno ritorno, oltre tremila coloro che ne porteranno un ricordo indelebile nelle carni, e anche chi la scamperà ne avrà comunque l'esistenza segnata. Così andò sottoterra la migliore gioventù.

Dettagli

Generi Politica e Società » Guerra e difesa , Storia e Biografie » Storia dell'Europa » Storia di altri terrritori » Storia militare » Periodi storici » Storia del XX e XXI secolo » Storia d'Italia e delle Regioni italiane » Storia d'Italia

Editore Longanesi

Collana Il Cammeo

Formato Rilegato

Pubblicato 01/01/2003

Pagine 396

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788830419964

3 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Tutti i vivi all'assalto

Dr. Giuseppe Pierucci - 13/01/2008 19:03

voto 4 su 5 4

E' un libro fondamentale per conoscere la nostra storia più recente. Credo debba essere letto anche nelle scuole, almeno alcune pagine in modo da far conoscere alle nuove generazioni, perché sappiano, quale immane trgedia sia stata, per l' Italia, la 2° guerra mondiale e il fascismo. Lo consiglierei anche a quei nostalgici che ancora inneggiano al fascismo e organizzano (stupide) gite a Predappio (sic): che studino la storia, prima e leggano anche questo libro e meditino su quello che è stato VERAMENTE il fascismo! Vorrei anche io conoscere, se possibile, l'e-mail dell'autore per complimentarmi con lui.

Tutti i vivi all'assalto

Maurizio Simoncini - 24/10/2003 18:21

voto 4 su 5 4

Ricco di particolari e riferimenti storici, è un libro molto bello che mi sento caldamente di consigliare a tutti. Forse per apprezzarlo senza riserve bisognerebbe avere già una certa dimestichezza con gli avvenimenti trattati ed i quadri militari, in modo da comprendere appieno ciò che si va narrando e condividere timori, scelte e sofferenze di chi, suo malgrado, fu protagonista di questa tragica ritirata. La ritengo un'opera godibile ed equilibrata, che dà il giusto peso sia agli uomini sia ai fatti. Molti gli spunti originali di riflessione, alcuni anche scomodi ( ad es. perchè inserire Valujki fra le tappe del ripiegamento ? ). Chiudo con una piccola digressione : mio nonno era un tenente medico nella Tridentina. Non prese la sua tradotta per terminare di svolgere il proprio dovere, ma fu vinto dalla malattia il 13 marzo : l'autore ci ricorda che gli ultimi due convogli partirono il 15.

Tutti i vivi all'assalto

Adriana Prazio - 25/04/2003 00:39

voto 4 su 5 4

Desidero conoscere l'e-mail del bravissimo scrittore ''Alfio Caruso'' Apprezzo moltissimo il suo unico alto senso di giustizia. Un uomo come Lui che spende la sua vita per la verità dovrebbe venire più spesso in televisione o addirittura fare una trasmissione tipo Porta a Porta ma non come la fa il Signor Bruno Vespa che riesce egregiamente (almeno a me) a farmi perdere la pazienza. Gentilissimo scrittore desidero conoscere (se è possibile) la sua e-mail. Grazie Adriana Prazio -Siracusa. La mia è la seguente: emilioprazio@supereva.it La

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