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Uccidi gli italiani. Gela 1943. La battaglia dimenticata
Uccidi gli italiani. Gela 1943. La battaglia dimenticata

Uccidi gli italiani. Gela 1943. La battaglia dimenticata

by Andrea Augello
pubblicato da Mursia (Gruppo Editoriale)

Prezzo:
15,00 12,75
Risparmio:
2,25 -15 %
mondadori card 26 punti carta PAYBACK
Disponibile.
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24 €.
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Descrizione

"Uccidi gli italiani" era la parola d'ordine dei paracadutisti britannici durante l'operazione Husky che diede inizio, nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943, all'assalto alla Fortezza Europa. Nel dopoguerra fu accreditata l'immagine di un'occupazione quasi pacifica della Sicilia, una marcia trionfale dei liberatori acclamati dalla popolazione. Le cose andarono diversamente, e queste pagine raccontano, ora per ora, la battaglia di Gela: l'accanita e determinata resistenza dei reparti italiani impegnati contro le forze da sbarco statunitensi, le incertezze e gli errori dei tedeschi, la violenza, spesso cieca e brutale, delle truppe del generale Patton. Un affresco non abbastanza conosciuto di quella lontana estate che determinò la crisi del fascismo e pose le premesse per l'armistizio dell'8 settembre.

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Uccidi gli italiani. Gela 1943. La battaglia dimenticata

Anonimo - 24/04/2009 23:08

voto 2 su 5 2

Poche le novità contenute in questo libro per valere il prezzo di copertina. Trattasi di un collage amatoriale di fatti e conclusioni riciclati, già letti in altri libri e ripetute ad nauseam. La ricerca è debole di metodo storico, poche annotazioni (conclusioni senza citazioni o prove per supportarle) e, a prescindere della narrativa piuttosto non originale, l'autore non tenta nemmeno di sfidare nè la conoscenza nè la comprensione di fatti storici che sono ben più complessi di quanto ci voglia far credere. Scrive ad esempio, dandola semplicemente per scontata, che da parte dell'Italia c'era un "incapacità culturale di comprendere il senso, le regole, i tempi, e i ritmi di un conflitto globale tra potenze industriali" senza nemmeno soffermarsi un attimo per spiegare come ha fatto ad arrivare a questa conclusione, nè come gli altri belligeranti industrializzati erano invece apparentemente ben dotati di questa capacità, visto che è largamente accettato (anche dall'autore) che la guerra meccanizzata aveva colto tutti impreparati, senza eccezzioni. L'Inghilterra ad esempio che aveva iniziata la rivoluzione industriale per prima si trova a dipendere dagli USA per armamenti, forniture e produzione industriale, quindi? Il resto del libro sà purtroppo della stessa materia, quasi ogni nuovo fatto introdotto viene messo nello stesso contesto storicamente incompatibile. In tutto circa 150 vere pagine per cui non servono nemmeno gli occhiali da leggere, di un libro che sà più di romanzetto e di scopi politici (interessante la scelta di affidare la postfazione alla Finocchiaro) che di seria storiografia o perlomeno informazione coerente al contesto storico. Non aspettatevi nemmeno foto o illustrazioni inedite.

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