Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

Viaggio in America
Viaggio in America

Viaggio in America

by Oriana Fallaci
pubblicato da Rizzoli

8,55
19,00
-55 %
19,00
Disponibile.
17 punti carta PAYBACK
Aggiungi al carrello
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24€
facebook tweet linkedin google whatsapp
Aggiungi al carrello
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24€
facebook tweet linkedin google whatsapp

Il suo primo viaggio a New York risale al 1955, dieci anni dopo Oriana Fallaci decide di trasferirsi lì e con un tono lieve e brillante racconta per "L'Europeo" la vita quotidiana di una donna in un mondo dove le dimensioni delle cose acquistano a volte un aspetto mostruoso per chi è abituato a usare il metro italiano. Insieme alle tante facce della città, si alternano gli straordinari ritratti di attori e divi descritti sempre con uno sguardo disincantato e fresco. Ad accompagnarla c'è Shirley MacLaine, con cui progetta anche di rifare all'inverso la strada degli antichi pionieri che si mossero dalla Virginia e arrivarono in California. Oriana descrive le chiacchiere ai bordi delle piscine durante gli estenuanti party hollywoodiani ma anche lo scoramento che le prende nelle minuscole case newyorchesi. O anche nelle ghost town, le città fantasma abbandonate "come si abbandona un'amante sgradita". Vuole capire il segreto di questo Paese impaziente, che ha fretta solo di arricchirsi, "che non si affeziona mai a nulla, cambia sempre indirizzo, si stacca senza dolore da tutto: genitori, figli, coniugi, case, paesaggio". Un Paese però elettrizzante e che riesce a raccontare in tutta la sua energia regalando ai lettori un sorprendente autoscatto da cui traspare il legame intimo e poetico con quella che poi diventerà la sua seconda patria.

1 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
Scrivi una recensione
5 star
1
4 star
0
3 star
0
2 star
0
1 star
0
Viaggio in America kassim07

KASSIM - 14/08/2014 12:32

voto 5 su 5 5

Mi sono sempre chiesto se valga la pena scrivere delle recensioni impegnate sugli store on-line. In primis mi accorgo che se ne scrivono pochissime, e quelle poche che ci sono sembrano più dei tweet buttati li a casaccio, magari nemmeno riletti. E forse è anche giusto così. Ma certi libri meritano un po del nostro tempo, delle nostre parole, del nostro impegno. Sinceramente avevo paura che la pubblicazione della Biografia su Oriana, a cura di Cristina De Stefano, desse il via a una sorta di caccia alle scartoffie, che la rinata popolarità della scrittrice fiorentina potesse creare dei demoni di fanatismo improvviso, mal ragionato, mal digerito, si, insomma, che diventasse una moda; e farebbe anche ridere, Oriana che diventa una moda, proprio lei che era edè un simbolo dellanticonformismo, non solo sul piano giornalistico ma anche e soprattutto di vita. Devo ammettere che mi sbagliavo terribilmente, anzi, luscita della biografia ha portato a cose molto sane, che infondono speranza. Lo vedi sul Web, tra recensioni, forum, commenti, e anche sulla nuova piattaforma che sostituirà (o ha già sostituito?) la TV: il caro YouTube. Ma bisogna stare molto attenti, non basta leggere la biografia di Oriana Fallaci e poi gettarsi su Lettera a un bambino mai nato e fermarsi li, no, non va bene, non è sano. Dicevamo? Ah si, Viaggio in America. Io lho visto così: paragonando Viaggio in America a un enunciato/teorema matematico, I sette peccati di Hollywood corrisponde esattamente al suo corollario, cioè a qualcosa che dimostra effettivamente la valenza di quellenunciato. Un parallelismo che io trovo anche fin troppo evidente, almeno ai miei occhi, poi dipende sempre dallosservatore. E si, perché se in questa pubblicazione postuma lAmerica o meglio le su sfaccettature, vengono descritte col solito piglio da visitatore incredulo, che dosa senza alcuna misura romanticismo e crudeltà, nei sette peccati di Hollywood tutte le contraddizioni di questa America, bigotta, puritana, liberale, assassina e pacifista, raggiungono il loro picco massimo, il vertice di una curva molto ripida, le quali variabili principali sono il guadagno e ovviamente il concetto di popolarità, che fin troppe volte sono sinonimo di potere. Citando testualmente dal libro: Che strano paese è lAmerica, che sfinge incomprensibile. Siamo giunte quasi alla fine del nostro viaggio e io non ci ho capito un bel nulla. Ecco, in appena due righe, Oriana coglie lestremo succo di questo Paese dai confini tagliati con il righello, cioè un luogo dove il paradosso non è leccezione, ma la normalità, dove convivono a stretto contatto tutte le contraddizioni di questo mondo. Leggere questo libro è stato un piacere, tanto per la coscienza quanto per lanima; e si, perché leggendolo non si fa altro che sorridere e riflettere, riflettere e sorridere. Si sorride per il modo con cui Oriana descrive i fatti, con locchio del già citato visitatore incredulo; si riflette perché ogni cosa esposta è tragicamente vera, e nonostante il tempo, le politiche e i governi, lAmerica rimane quel crogiolo di contraddizioni, di libertà e proibizionismo, lo specchio di una società che no ha radici profonde, che costruisce case senza fondamenta, che non si affeziona a nulla.

Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
torna su Torna in cima