Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

Le anatre di Holden sanno dove andare
Le anatre di Holden sanno dove andare

Le anatre di Holden sanno dove andare

by Emilia Garuti
pubblicato da Giunti Editore

10,20
12,00
-15 %
12,00
Disponibile.
20 punti carta PAYBACK
Aggiungi al carrello
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24€
facebook tweet linkedin google whatsapp
Aggiungi al carrello
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24€
facebook tweet linkedin google whatsapp

Descrizione

Una allergia diffusa verso l'ipocrisia degli adulti, a partire da quegli immaturi dei suoi genitori, l'orrore puro per gli happy end e le soluzioni preconfezionate e, soprattutto, una voglia matta di dare del filo da torcere a "Denti L'Oréal", la psicologa col muso da lucertola che mamma e papà pagano profumatamente per mettere un freno ai suoi colpi di testa. Questa è Will, per la precisione Willelmina, l'eroina irriverente e sognatrice di questo libro, che, come un lupo ferito, ha decisamente smarrito il branco. Nell'arco di un settembre nero che chiude l'ultima estate da liceale, mentre i suoi coetanei si fanno elettrizzare dalle mille luci della vita universitaria, Will si aggira senza meta come un'aliena su un pianeta sconosciuto. Unico scudo: l'ironia. E la musica, certo. E improvvisamente Matteo, il ragazzo strano e "poco collaborativo" della sala d'attesa, che la rincorre per mezza città nel tentativo di riportarla indietro. Che cosa vuol dire davvero essere giovani? E quanto costa l'autenticità? A chi si è fermato e non sa dove andare, a chi si sente fuori sincrono, fragile, confuso e sbagliato. A chi è giovane adesso e a chi non lo è più, ma ha buona memoria. Tutti, almeno in una fase della vita, abbiamo potuto dire: io sono Will. "Le anatre di Holden sanno dove andare" è un piccolo classico sulla paura di crescere.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani , Bambini e Ragazzi » Narrativa » Narrativa » 13-16 anni

Editore Giunti Editore

Collana A

Formato Rilegato

Pubblicato 29/04/2015

Pagine 144

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788809802469

3 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
Scrivi una recensione
5 star
0
4 star
0
3 star
3
2 star
0
1 star
0
Le anatre di Holden sanno dove andare angie.padilla

Angie Reina - 04/07/2015 12:45

voto 3 su 5 3

Lestate è ufficialmente cominciata, le giornate sono più lunghe, è il periodo del caldo, del mare, del divertimento spensierato ed è proprio in questo momento di pausa che mi ritrovo a leggere Le anatre di Holden sanno dove andare. Mentre i maturandi si impegnano per lultimo sforzo degli esami di maturità per poi dover decidere del loro futuro, io torno con la mente a quei momenti di incertezza, dubbi, domande e ansia verso un ignoto domani che caratterizza ladolescenza. Will, protagonista del romanzo, è una ragazza come tante altre che vive un periodo difficile. Non sa cosa fare della sua vita e il fatto che i suoi genitori insieme alla poco apprezzata psicologa la spingano forzatamente a fare una scelta, non aiuta. Will vuole solo che il tempo passi o che la sua vita svanisca per liberarla dallopprimente obbligo di scegliere. La verità è che nemmeno lei sa cosa vuole nella vita e la paura di fare la scelta sbagliata frena ogni suo pensiero. Non ha molte amiche, i suoi genitori non sono un buon esempio di vita felice e la psicologa prende i suoi soldi inutilmente. Quindi cosa fare della sua vita? Chi non si è mai sentito una volta nella vita come Will? Persa in un mondo che non ci appartiene in cui ci sentiamo degli estranei alla deriva e non vediamo nessun porto in cui approdare? Lautrice di questo libro è giovane e si sente perché riesce a cogliere in profondità i dubbi e le incertezze di unetà cruciale nella vita di ogni persona. È facile ritrovarsi nei pensieri di Will, grazie anche ad una buona dose di ironia con cui vengono affrontati temi spesso molto forti. È uno stile che mi ha catturata subito, una lettura leggera e veloce ma che sa toccare ricordi del passato su cui sorridere e riflettere (anche se alcune non le condivido). Altre cose invece non le ho apprezzate del tutto, molti temi forti sono tirati via o trattati con troppa leggerezza forse. La prima parte mi è piaciuta di più, almeno fino allincontro con Matteo, un ragazzo particolare che sarà una chiave di svolta nella vita di Will. Ma è proprio questo a non avermi convinto, il cambiamento dopo lincontro mi è sembrato troppo drastico, come se problemi così gravi potessero svanire con un soffio di vento. Da qui il seguito è abbastanza intuibile e un po banale e ci sono molte cose che non ho apprezzato. Peccato perché perde un po di quella nota di originalità che pensavo di aver trovato allinizio. Comunque rimane una lettura piacevole e leggera se non vi aspettate troppo, adatta agli inizi dellestate, una storia giovane e fresca. Mi ha lasciato lamaro in bocca il piccolo colpo di scena finale, rende il tutto diverso e lascia il segno, ma personalmente lavrei trovato migliore senza.

Le anatre di Holden sanno dove andare ilariac2

Ilaria Cofanelli - 02/06/2015 18:07

voto 3 su 5 3

Romanzo leggero, letto in un soffio. Molto scorrevole, devo dire che mi ha stupito positivamente. Pensavo fosse uno di quei romanzi adolescenziali, in cui la viziata protagonista si lamenta di quanto sia orrenda la propria vita. Mi sono ricreduta nel corso della lettura: Will è un bel personaggio (mi chiedo sempre, in questi casi, se la storia sia autobiografica, dato che l'autrice ha vent'anni e studia Lettere come la protagonista del romanzo), ben tratteggiato. Esprime i disagi adolescenziali tipici dei ragazzi di oggi, messi di fronte alle scelte importanti della vita. Surreale, forse, l'incontro con il ragazzo dalla Dottoressa e l'evolversi della situazione, ma probabilmente, capita anche nella vita reale. I dialoghi tra i due mi sono sembrati a volte forzati, con termini che difficilmente due adolescenti potrebbero utilizzare. L'autrice comunque, a mio parere, promette bene. Nota stonata: l'epilogo, che richiama il finale di un altro romanzo uscito quest'anno, cioè La tentazione di essere felici. Geniale il post scriptum.

Le anatre di Holden sanno dove andare cla_86

cla_86 - 02/06/2015 14:57

voto 3 su 5 3

È scritto in modo particolare, per sembrare giovane e fresco, dico per sembrare perchè alcuni riferimenti e termini mi hanno un po' stranito e dato la sensazione di essere un po' forzati, messi lì appositamente e non molto naturali. Inoltre la trama è poco sviluppata, è più una serie di pensieri e situazioni nelle quali la protagonista, che racconta in prima persona, si sfoga dicendoci come la pensa su svariate cose, persone, ecc... Ci ho trovato alcuni pensieri interessanti ed intelligenti, in cui mi sono anche ritrovata, altri invece con i quali non concordo per niente. A me piacciono molto i dialoghi e quando ce ne sono pochi e c'è solo un personaggio che esprime le proprie idee senza un confronto, come in questo caso, inizio a perdere interesse. Forse è proprio questo il bello e la particolarità del romanzo, ma probabilmente a me la cosa non è arrivata pienamente nel modo giusto. Ho comunque apprezzato altre cose. Pensavo di leggere un romanzo tutto sommato leggero e semplice ed invece mi sono trovata anche a riflettere. Quando la trama inizia a costruirsi ed a crescere diventa più bello e piacevole. Ci sono momenti degni di nota ed emozionanti, se fossero state descritte più scene con dialoghi ed altri personaggi, per me sarebbe stato davvero un bel libro. Così come è non mi ha convinta del tutto, mi ha lasciata perplessa ed a tratti non è riuscito a mantenere alta la mia attenzione. È un peccato perchè alcune cose mi sono piaciute molto di più rispetto ad interi libri che ho letto e che alla fine ho comunque giudicato positivamente. Anche solo per quelle piccole cose non posso giudicare negativamente questo romanzo, avrei solo desiderato quel qualcosina in più.

Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
torna su Torna in cima