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L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita
L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita

by Alessandro D'Avenia
pubblicato da Mondadori

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L’arte di essere fragili è il quarto libro di Alessandro D’Avenia, già autore di romanzi di grande successo a cominciare da Bianca come il latte rossa come il sangue (l’esordio del 2010, oltre un milione di copie vendute e tante traduzioni all’estero), Cose che nessuno sa (2011) e Ciò che inferno non è (2014, apertamente ispirato alla figura di un insegnante di cui D’Avenia era stato allievo ai tempi del liceo a Palermo, ossia don Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia nel ’93).

Chi è D’Avenia? Nato nel 1977, Alessandro D’Avenia è prima di tutto un professore: insegna lettere (italiano, latino, greco) in un liceo milanese. A questo lavoro affianca oramai stabilmente la fortunata attività di scrittore di libri ma anche nei giornali (La Stampa, Avvenire, Repubblica) e sul suo seguitissimo blog, Profduepuntozero. Prima di darsi ai romanzi, D’Avenia ha studiato anche sceneggiatura, e infatti il copione del film Bianca come il latte è opera sua.

Il motivo per cui D’Avenia è letteralmente adorato dal pubblico (oltre che dai suoi allievi a scuola) va cercato nella capacità di coinvolgimento. Come se i suoi libri non solo s’indirizzassero direttamente al lettore ma mostrassero anche di conoscerlo personalmente, di sapere cosa si aspetta dalla lettura, e quindi anticiparlo. In questo caso, il prof. D’Avenia raggiunge l’obiettivo in maniera singolare ma quanto efficace: tirando in ballo un immenso poeta italiano, oggetto di tante lezioni a scuola, Giacomo Leopardi.

In L’Arte di essere fragili D’Avenia mette in scena un dialogo immaginario tra se stesso e Leopardi, e in questo modo esplora gli ambiti più intimi (e complicati) dell’esistenza umana.

Grazie a tale stratagemma, nel libro poesia, lezione, riflessioni, ragioni del cuore s’intrecciano con armonia. D’Avenia ci presenta la letteratura di Leopardi in una prospettiva peculiare e inedita: fuori dai cliché scolastici, senza alcuna pretesa di educare ma riuscendo ad avvincere per il candore della sincerità.

Se a scuola gli insegnanti non sono riusciti a farvi comprendere (né amare) Leopardi, come poeta ma soprattutto come uomo, è giunto il momento di salvarsi la vita. E di ricredersi, di entusiasmarsi leggendo L’arte di essere fragili, un libro del tutto privo di pessimismo ma anzi pieno di speranza: quella di cui tutti noi abbiamo più bisogno. Un motivo più che sufficiente per rendere così prezioso questo libro.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Mondadori

Collana Scrittori italiani e stranieri

Formato Rilegato

Pubblicato 31/10/2016

Pagine 209

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788804665793

54 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita paeceandlove

paeceandlove - 14/05/2017 12:21

voto 5 su 5 5

Ne "L'arte di essere fragili" l'autore ci presenta un Giacomo Leopardi nuovo, diverso, che nessuno a sedici anni, mentre gli descrivevano il suo pessimismo cosmico, si sarebbe mai immaginato di scoprire. Per questo pagina dopo pagina mi sono accorta che il vero Leopardi ha sofferto l'incomprensione come ogni adolescente. Le sue poesie sono così attuali che ogni ragazzo in crisi adolescenziale può trovarvi il proprio "rapimento", così come è successo a me: leggendo "Sempre caro" ho compreso che la bellezza vera delle cose è alla radice dell'andare oltre la semplice apparenza, che bisogna sempre guardare oltre la siepe. Soprattutto consiglio la lettura di questo volume a quei genitori che credono di non capire i figli adolescenti, sperando che possano trovare validi spunti per dialogare con loro. L'autore mette anche in luce che è nella fragilità che ognuno di noi può trovare la forza interiore per affrontare i problemi, che sembrano insormontabili proprio durante l'adolescenza. Grazie di cuore Giacomo e grazie Alessandro per avermi aperto gli occhi sulla realtà del mio poeta preferito.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita saracompiani

saracompiani - 13/05/2017 13:49

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione A chi, ragazzo o adulto, non è mai capitato di sentirsi inadeguato? Ci troviamo in un'epoca in cui siamo costantemente portati a raggiungere la felicità attraverso il soddisfacimento di bisogni materiali che il più delle volte sono società. Forse, è proprio per questo motivo che più consumiamo e più ci affanniamo nel seguire le mode, più la felicità sembra sfuggirci. In un momento storico in cui sembra che nessuno possa mostrarsi debole viene pubblicato: "L'arte di essere fragili, come Leopardi può salvarti la vita". Un testo che incita il lettore a riscoprire le proprie fragilità portando come figura di riferimento il poeta Giacomo Leopardi. Un autore che, sui banchi di scuola, viene spesso imprigionato nel suo pessimismo, dimenticandosi del bambino che era in lui e dell'uomo che, nonostante i drammi fisici, è riuscito a lasciare un segno indelebile nella letteratura italiana. E, se un giovane nato in una famiglia bigotta e destinato a fare tutt'altro è stato in grado di lasciarci un'eredità così importante, perché non ce la può fare anche ciascuno di noi? L'obiettivo che l'autore del libro, attraverso le sue lettere indirizzate a Leopardi, ci invita a porci non è quello di diventare tutti "famosi" ma piuttosto quello di far fruttare i nostri talenti e di metterli al servizio della collettività con quello spirito di solidarietà e gratuità che oggi si sta perdendo. Attraverso i versi del poeta e le innumerevoli domande che emergono dalle sue poesie veniamo invitati a non cercare sempre solamente le risposte ma a porci anche i giusti quesiti, imparando ad abitare la "terra del forse". Questo è il grande pregio di un libro indirizzato a giovani e adulti che incita ad uscire dalla modalità "combattimento" in cui spesso ci poniamo per imparare ad aprire gli occhi sulla bellezza e l'unicità che ci circondano e riscoprire la vera felicità.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita silvialoprieno

silvialoprieno - 06/05/2017 19:32

voto 5 su 5 5

È inutile mentire: inevitabilmente, ogni volta che sentirete qualcuno pronunciare il nome di Giacomo Leopardi vi ritroverete a sbuffare divertiti, commentandone il pessimismo, e ogni volta che vi sentirete giù di morale esclamerete: "Dovrebbero chiamarmi Leopardi!". Ma siete sicuri che il personaggio a cui vi state riferendo sia davvero come il suo stereotipo l'ha plasmato? Siete sicuri che lo stesso uomo che ha scritto: "Sebbene è spento nel mondo il grande e il bello e il vivo, non ne è spenta in noi l'inclinazione" o ancora "Questa ed altre misere circostanze ha posto la fortuna intorno alla mia vita" fosse affetto da una depressione senza via d'uscita? L'autore del libro "L'arte di essere fragili", Alessandro D'Avenia, non ne è per niente convinto, anzi, insiste col ribadire che, contrariamente a come starete pensando, questo celebre poeta fosse animato da una grande passione verso la vita, un sentimento così forte da spingerlo a esprimersi, a riportare su carta tutta la bellezza che riusciva a percepire. D'Avenia si propone come primo narratore del libro, che ha un taglio epistolare; infatti, ogni pagina è indirizzata proprio a Giacomo Leopardi, definito dall'autore come colui che gli ha insegnato il segreto della felicità. "L'arte di essere fragili" non è un'opera semplice, ma si propone con parole vere e dal significato profondo, che non possono che far scattare qualcosa nella mente del lettore. È interessante come il libro sia allo stesso tempo indirizzato ad adulti e ad adolescenti: ai primi, affinché siano in grado di comprendere i comportamenti dei ragazzi, e ai secondi, che altro non sono che alla ricerca di se stessi, intrappolati in sabbie mobili di insicurezze che non gli permettono di muoversi come vorrebbero e persi in un vortice di dubbi. L'obiettivo di Alessandro D'Avenia non risulta solo di rivelare il vero Giacomo Leopardi, quello che nessuno è abituato a vedere, ma anche di insegnare il mestiere della felicità, forse il più difficile e fuggevole esistente. E ci riesce, lasciando un segno indelebile nella mente del lettore, che non potrà non trovarsi concorde con tutte le affermazioni riportate dallo scrittore. D'Avenia insegna la felicità come un'arte, che parte dal rapimento, passando per la meraviglia e lo stupore, facendoci notare come Giacomo Leopardi avesse percepito tutte queste tappe. Ogni capitolo comincia proprio con una citazione del poeta, che poi viene ragionata dall'autore, creando una sorta di affascinante parafrasi che si riaggancia alla società moderna, alle nuove generazioni, spesso viste come perse e senza futuro. È un'opera intensa e poetica, che insegna anche l'arte di sperare, di credere in se stessi senza lasciarsi abbattere. Insegna che ognuno di noi ha un suo posto nel mondo e illumina il percorso di come trovarlo. #lamiarecensione -

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita elements

Paola Adami - 10/04/2017 13:40

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Ho deciso di scrivere questa recensione per cercare di far cambiare idea a quei pochi che non amano Leopardi. La narrazione in questo libro spazia tra l'esperienza pratica dell'autore, che è un insegnante, e la sua esperienza intima maturata fin da quando, adolescente, ha potuto conoscere ed apprezzare le opere del grande poeta. La conoscenza con Leopardi non si ferma alle emozioni che i suoi scritti possono far scaturire ma Giacomo diventa un suo amico, un confidente e più di tutto qualcuno su cui contare per uscire sicuri e protetti dal periodo più delicato dell'esistenza: quello in cui si forma la propria personalità. Personalmente ho voluto provare a leggere questo libro per curiosità e per poter valutare se consigliarlo a mio figlio. Ebbene, mi sono stupita perché ha aiutato anche me a ritrovare fiducia e felicità nelle piccole cose di tutti i giorni e mi ha riportato ad una dimensione di spensieratezza che troppe volte, complici i problemi di tutti i giorni, si tende a non provare più. Dunque si, assolutamente consigliato a mio figlio ed a tutti quelli che vogliono comprendere ed amare come in un mondo che purtroppo sempre più spesso rincorre solo ideali di falsa forza e perfezione. Evviva Leopardi, evviva D'Avenia! Paola

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita bestdido100gmailcom

bestdido100gmailcom - 06/04/2017 11:32

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Rapimento. Stupore. Meraviglia. Questo è ciò che sapientemente, come un intagliatore dell'animo, D'Avenia fa percepire al lettore, affrontando uno degli autori più belli, più vivi e ricchi senza cadere nella trappola della banalità, e lo fa in un modo così spontaneo ma al contempo così meraviglioso che può chiamarsi in un solo ed unico modo: passione, perché tocca nel vivo, amore, perché apre le porte del suo cuore. Di questa grande ricchezza ricevuta dall'incontro con le opere di leopardi l'autore ha scelto di farcene dono, per condividere e arricchire al contempo, e così mi sono sentito io nella lettura: attraverso la forma espositiva della lettera, privata, si entra in punta dei piedi in quel mondo magico che è l'intimo dell'autore, sincorinizzando con lui lo sguardo su Leopardi per porsi in relazione e sentirlo vicino, sentirlo attuale, sentirlo parlare proprio a noi, permettendogli di arricchire la nostra vita,di renderlo parte di noi. E proprio qui si può capire la grandezza del titolo e dell'opera: essere fragili, come Leopardi è stato, come noi siamo, non è una debolezza ma un'arte, che si articola per tutte le età della vita (come dimostra la distinzione in capitoli), e di cui bisogna prendersi cura; e allora,come dei fiori, bellissimi ma fragili, lasciamoci curare e cullare da questo sapiente giardiniere che è d'Avenia e da colui il quale gli ha aperto il cuore, come un raggio di sole che fa crescere ogni fiore, che fa crescere ognuno di noi.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita rosa.15

rosa.15 - 01/04/2017 23:04

voto 5 su 5 5

"L'arte di essere fragili" è un libro che unisce attualità e letteratura: infatti attraverso i costanti riferimenti alla poesia di Giacomo Leopardi, fa capire al lettore come la letteratura non sia staccata dalla realtà,ma sia una chiave di lettura per interpretare il mondo.Quante volte,leggendo una poesia o un romanzo,ci accorgiamo che il protagonista prova le nostre stesse emozioni o le nostre stesse paure, anche se vissuto a secoli di distanza? Proprio questo è il caso di Giacomo Leopardi,un poeta definito pessimista, che però ha saputo cogliere tutte le sfumature della giovinezza e della vita. A.D'Avenia lo presenta proprio così, rinfrescando la mente a chi legge e allontanando il classico stereotipo del poeta rovinato dallo studio "matto e disperatissimo" fisso nella mente di ogni studente. Inoltre,l'autore ci invita ad accettare noi stessi con pregi e difetti, e la nostra vita con alti e bassi. Il modello è proprio il poeta di Recanati: nonostante i problemi di salute che lo condussero alla morte a soli trentanove anni, attraverso la poesia ha trovato con coraggio la propria strada, destinato ad arrivare fino ai nostri giorni.#lamiarecensione

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita laraprinci

Lara bellotti - 09/03/2017 14:34

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Un testo scritto con la bellezza della verità contemporanea e la meraviglia degli insegnamenti di Leopardi, che se pur ad alcuni poco concepibili, sono veritieri. Alessandro D'avena ha fatto un ottimo lavoro! Libro consigliatissimo, per aiuto a noi stessi e a ogni lettore.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita enjambemind

Giorgia D Aversa - 04/03/2017 10:21

voto 5 su 5 5

Giacomo Leopardi era un uomo eccezionale: mente brillante e cuore desideroso d'amore. In pochi però realizzano che il suo famoso pessimismo cosmico è un realismo crudo e sincero, a mostrare quanto di bello c'è al mondo: vita, speranza, bellezza e morte. D'Avenia nel suo svelarci un Giacomo Leopardi umano rivela al contempo un altro grande uomo: lui stesso, un professore in grado di accettare il rapimento giovanile che dà la forza di immaginare. L'opera è divisa in quattro fasi essenziali: adolescenza, o arte di sperare; maturità, o arte di morire; riparazione, o arte di essere fragili; morire, o arte di rinascere. La ricerca del senso della vita si snoda in questo percorso in cui la narrazione è un discorso intimo ed emotivo, arricchita da una prosa poetica e sognante. Letteratura, poesia e arte qui si uniscono in pura bellezza. Accettate di essere imperfetti, accettate la vostra natura di creature umane. Accettate di avere un grande potere: larte di essere fragili. #lamiarecensione -

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita ciroagualiberoit

ciroagualiberoit - 03/03/2017 14:08

voto 5 su 5 5

Il filo su cui delicatamente poggia lo spicchio di luna - considero sempre necessario partire dalla copertina - dà al lettore la sensazione di quella intima precarietà, la fragilità di cui D'Avenia parla, in ragione della quale non ci aspetteremmo di trovare poggiata neppur la più sottile piuma. E invece su di essa sosta una farfalla, si adagia lievemente sulla luna non mettendo minimamente in crisi la stabilità. Questa, a mio parere, è la prima immagine che l'autore ci vuol dare del nostro caro poeta dell'ermo colle, cioè di un uomo, un poeta, che accettando la sua fragilità, lotta per affermare la sua vita esistenziale e poetica e sorregge in modo così spontaneo e senza esserne incrinato, il soave e dolce peso della sua poesia. Il libro si presenta come un intreccio di corrispondenze a tre livelli: D'Avenia si identifica come colui che ha recepito i messaggi così universali e tanto più individuali che il Leopardi ha voluto sottendere nelle sue opere, e decide di diventare il mittente di ogni lettore che voglia carpire il segreto universale della fragilità tutta intima del poeta di Recanati. L'originalità che io noto in questo libro è la compresenza tra arte/filosofia tipicamente leopardiana (ogni citazione dallo "Zibaldone", dal "Canto notturno di un pastore errante" o da "La ginestra" è importantissima per dare una prova concreta della scrittura del poeta dell'Infinito) e scrittura pedagogica di A. D'Avenia: "... in quest'epoca si parla tanto DI adolescenti, ma si parla troppo poco CON gli adolescenti.", scrive il giovane professore milanese (pag.34). La sua è una constatazione e pedagogica e sociologica, che solo un insegnante/scrittore può fare. Chi meglio di un docente può constatare ciò che riguarda gli adolescenti e può cercare nuove soluzioni ad un problema relazionale con questi? Se Pasolini invitava i giovani sessantottini (e non solo) a "trasumanar" per cercare se stessi e per combattere un sistema totalitario, D'Avenia, facendo dell'esperienza leopardiana un modello, propone loro di scoprire il segreto più intimo della propria esistenza, la fragilità che Leopardi aveva fin da subito scoperto e che aveva fatto propria di quel leggiadro fiore che è il perno della poesia "La ginestra" che da "fiore non codardo, non servile, ma eroico ed innocente, capace di accettare la sede che non ha scelto, trasformando il destino (ricordo che il suo destino è soccombere alla potenza minacciosa del Vesuvio) in vera destinazione di bellezza" (pag. 177). D'Avenia ha il merito di aver colto la ricerca sfrenata e insaziabile di vita di Leopardi e di averla trasmessa ai giovani come possibile modello da seguire e agli adulti come esempio per relazionarsi con le nuove generazioni. #lamiarecensione -

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita mater86

mater86 - 03/03/2017 10:42

voto 3 su 5 3

Leopardi non è il poeta brutto,gobbo,misantropo e pessimista che abbiamo conosciuto sui banchi di scuola. Era un ragazzo che sognava, come se abitasse in "una casa in aria sospesa con funi ad una stella"; che riusciva a comporre odi altissime con cose piccolissime, un fiore, il mare, la siepe; che sapeva amare e soffrire oltre i dinieghi e le avversità; che sapeva vedere e interpretare il futuro, quel futuro ormai presente da cui D'Avenia gli rispode, scrivendo lettere alla sua musa ispiratrice appellandola semplicemente come si chiama un amico, per nome. Quel " caro Giacomo", incipit di ogni capitolo,ci guida alla scoperta di Leopardi per imparare anche noi a vedere oltre l'ostacolo, a sapere che oltre la siepe ci aspetta l'infinito. #lamiarecensione -

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita _iamchiara

_iamchiara - 02/03/2017 18:47

voto 3 su 5 3

#lamiarecesione -Alessandro D'Avenia è sempre stato un dei miei scrittori preferiti... Con "Larte di essere fragili", Alessandro DAvenia cerca di farci capire che essere semplicemente quel che si è, con consapevolezza e passione, è daiuto al mondo e a noi stessi. Secondo me, è questa la vera forza, la vera grandezza: essere in grado di realizzare pienamente il proprio essere. È un libro in cui si parla anche di poesia, non è indirizzato solo a chi ama questa forma darte. Per me Leopardi ha sempre occupato una grande parte del mio cuore... Ho trovato in "Larte di essere fragili" gli strumenti per apprezzarlo più di quanto non abbia fatto fino ad ora. Quando ho terminato di leggere questo libro ho sentito subito un senso di vuoto. Mi mancava Leopardi,mi mancavano le sue poesie,paradossalmente mi mancava il suo dolore. Il pregio di questo libro è presentare Leopardi in una veste e sotto una prospettiva diversa da quella a cui tutti sono abituati. Questo mi ha incuriosita quando ho letto la trama, amando Leopardi io stessa. Non sono stata delusa da questo aspetto, il libro contiene delle riflessioni molto belle, da meditare e sottolineare...

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita _iamchiara

_iamchiara - 02/03/2017 18:45

voto 5 su 5 5

Alessandro D'Avenia è sempre stato un dei miei scrittori preferiti... Con "L'arte di essere fragili", Alessandro DAvenia cerca di farci capire che essere semplicemente quel che si è, con consapevolezza e passione, d'aiuto al mondo e a noi stessi. Secondo me è questa la vera forza, la vera grandezza: essere in grado di realizzare pienamente il proprio essere. È un libro in cui si parla anche di poesia, ma non è indirizzato solo a chi ama questa forma d'arte. Per me Leopardi ha sempre occupato una grande parte del mio cuore, ma ho trovato in "L'arte di essere fragili" gli strumenti per apprezzarlo più di quanto non abbia fatto fino ad ora. Quando ho terminato di leggere questo libro ho sentito subito un senso di vuoto. Mi mancava Leopardi,mi mancavano le sue poesie,paradossalmente mi mancava il suo dolore. Il pregio di questo libro è presentare Leopardi in una veste e sotto una prospettiva diversa da quella a cui tutti sono abituati. Questo mi ha incuriosita quando ho letto la trama, amando Leopardi io stessa. Non sono stata delusa da questo aspetto, il libro contiene delle riflessioni molto belle, da meditare e sottolineare... #lamiarecesione -

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita giuliana.popolizio

Giuliana Popolizio - 01/03/2017 20:01

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Rapimento, fragilità, fallimento, speranza sono solo alcune parole-chiave che lautore utilizza per iniziare il faticoso viaggio attraverso le fasi fondamentali della vita di un uomo: ladolescenza vista come letà del rapimento, la maturità durante la quale i fallimenti sono occasione di rinascita e letà della riparazione. Il tutto viene affrontato grazie allespediente epistolare. Lautore parla con Leopardi. Sì, proprio lui,il pessimista per eccellenza. Ed è questo un altro aspetto particolare del romanzo: Alessandro DAvenia riesce a svecchiare limmagine che tutti gli studenti hanno di Giacomo Leopardi, donandogli una luce nuova. E come se fosse riuscito a lavare via quella patina grigiastra del poeta per permetterci di vederlo sotto altre vesti(andando oltre la siepe), più colorate e soprattutto più fiduciose nel prossimo. DAvenia è quel professore che tutti vorrebbero, colui che riesce a far amare una materia come se fosse del tutto naturale e fosse slegata dallobbligo del voto e dal contesto scolastico. E quella voce narrante così ammaliante che renderebbe interessante anche la lettura della lista della spesa. Non avevo mai letto nulla di lui e penso che andrò a recuperare i suoi scritti precedenti. Buone letture, Bookspassion.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita elvira32

Elvira Gengaro - 27/02/2017 15:35

voto 3 su 5 3

bellissimo questo libro, lo consiglio a tutti.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita giudy1998

giudy1998 - 26/02/2017 11:07

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione - Ho deciso di recensire questo libro perché lo reputo uno dei migliori libri italiani al vertice delle classifiche, e ben redatto. Personalmente è stato un libro che mi ha cambiato in toto, ha trasformato completamente il mio modo di vedere il mondo circostante, in quanto Leopardi insegna che in una vita fatta solo di fragilità psicologica e fisica bisogna tuffarsi nella bellezza di tutte le cose e coltivare la sua autentica sostanza. In questo modo scopriremo che larte di essere fragili rende gli uomini vivi, persone che saranno perennemente rapiti da questa vita e lotteranno per scoprirne la sua quintessenza. L'arte di essere fragili diventa modus vivendi e il suo ingrediente preziosissimo è l'amore, non inteso solo dal punto di vista passionale, ma anche il lasciarsi coinvolgere dalla leggiadria che sprigiona ogni giorno la natura circostante, un cielo stellato a cui nessuno più volge il suo tenero sguardo, un'opera artistica che rende viva la sua armonia e graziosità ai nostri occhi, i quali hanno il potere di scoprire l'INFINITA BELLEZZA che alberga nelle piccole cose. Il messaggio che dona a tutti i lettori questo meraviglioso libro è quello di nutrire di bellezza la nostra unicità, la nostra fragilità, affinchè mai si spenga il desiderio di scoprire quale sia il segreto che nasconde questa vita profumata di INFINITO. Lo consiglio vivamente a tutti coloro che vogliono aprire il cuore alla propria vita!

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita tiziana290498

tiziana290498 - 25/02/2017 10:01

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione - "La lettura per larte dello scrivere è come lesperienza per larte di vivere nel mondo, e di conoscere gli uomini e le cose." Giacomo Leopardi. Non a caso ho scelto di scrivere una citazione di Leopardi. Egli era una personalità poliedrica, un erudito che scopriva il mondo attorno a sé grazie allo studio e alla lettura dei libri. Il leggere apre la mente, aiuta l'uomo a svelare i segreti più intimi dell'anima e a guardare il mondo attraverso nuove prospettive. Leopardi è conosciuto come un uomo che ha vissuto in solitudine, ma in realtà non è così. Egli era costantemente in compagnia dei suoi libri, dei suoi pensieri e ciò lo rendeva pian piano un uomo sempre più libero, perché è questo l'effetto della cultura... rende liberi. In un mondo come il nostro, dove bisogna aprire gli occhi al fine di non essere ingannati o sopraffatti, l'esempio di Leopardi può essere utile. Nel libro "L'arte di essere fragili" di A. D'Avenia, la personalità di Leopardi è descritta in maniera impeccabile, la scrittura è scorrevole e facilmente comprensibile. La lettura del libro mi ha fatto riflettere, mi ha aperto le porte verso un mondo nuovo, dove bisogna apprezzare la vita, la quale rappresenta il bene più prezioso di cui l'uomo dispone, bisogna cogliere ogni suo attimo piacevole o triste che sia. Il raggiungimento della felicità è possibile, ed anche se essa rappresenta un piccolo scorcio di luce che illumina la vita dopo innumerevoli sacrifici, è pur sempre Felicità che deve essere vissuta ed apprezzata perché rappresenta il risultato di innumerevoli sforzi compiuti durante l'esistenza del singolo. "Carpe diem", come avrebbe detto Orazio. In conclusione consiglio vivamente di leggere il libro di A. D'Avenia perché credo che abbia espresso magnificamente la personalità di Leopardi e l'abbia svelata in chiave nuova rispetto a come tutti lo consideriamo: il solitario augellino. Suggerisco a tutti voi lettori di immergervi nel viaggio ideale proposto dall'autore D'Avenia attraverso le varie tappe dell'individualità di Leopardi e scoprirete angoli nascosti della sua personalità che, a distanza di secoli, accomunano ancora tutti noi, uomini comuni.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita melaniaschiavel

Melany - 24/02/2017 22:18

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione - Prima di iniziare a leggere questo magnifico testo, ero già convinta in partenza del fatto che dietro quella profonda visione dell'esistenza dell'autore, ci fosse ben altro. Leggere questo libro è stata per me un'ulteriore conferma ma, oltre ciò, mi ha fatto capire che a volte si ha il bisogno di non far passare necessariamente la propria identità e i propri pensieri per quello che sono. Generalmente si parla di Leopardi come una figura pessimista e anticonformista in un secolo durante il quale si esaminava ogni minimo particolare solamente col sentimento. Leopardi lo fece, forse anche più del resto dei letterati, proprio perché, ponendosi in altri termini, bisogna interpretarlo, conoscerlo e andare dentro la sua filosofia di vita fatta apparire, dalla società del tempo, pessimista solo perché non era conforme, apparentemente, ai capisaldi romantici e, delle volte, ostentava persino monotonia. L'arte di essere fragili è un romanzo che va letto tutto d'un fiato, ha davvero racchiuso in sé il segreto per salvare la vita a chiunque, a chi dentro ha la forza di un leone, ma non riesce a tirarla fuori, a chi lotta ogni giorno per realizzare i propri sogni in una società difficile come la nostra e a chi, nonostante gli ostacoli, le cadute e gli impedimenti, ha sempre trovato il modo per andare avanti con la convinzione che, inseguire il proprio rapimento, sia l'unico modo per nobilitare sé stessi e dare voce ai propri sogni e ai propri pensieri. Leopardi rimarrà per sempre colui il quale, pur non avendo i mezzi, diede anima e corpo a favore di un ideale per il quale era disposto a barattare la sua stessa vita. D'Avenia non avrebbe potuto farmi un regalo più bello. Non tutti possiedono una sensibilità tale da poter comprendere l'aspetto intrinseco di un grande personaggio come Leopardi. Quello che mi ha colpita maggiormente è stata la capacità di saper cogliere la complessità delle e nelle cose semplici. Rimarrà sempre nel mio cuore. Anche se sono nata nel secolo sbagliato, farò tutto ciò che è in mio potere per portare avanti i principi sostenuti da Leopardi, porterò sempre dentro me la sua luna e le sue stelle, la sua siepe, la sua tanto amata/odiata Recanati, che spero un giorno o l'altro di poter visitare. Spero un giorno di poter essere come te, Giacomo, un essere infinito in un mondo finito, che stava troppo stretto anche a te, poiché eri e resterai per sempre, magia incompresa. Mi rivedo nelle tue parole, nei tuoi racconti e nelle tue fragilità. Anch'io tendo a nasconderle, molte volte in effetti vengo considerata persino ambigua per questo. Come sei riuscito ad andare avanti nonostante tutto? Saresti solo da ammirare, in effetti, la letteratura non è per tutti. Vorrei averti conosciuto, fare parte del tuo rapimento. Anche se questo non è accaduto, sappi che tu sarai sempre il mio di rapimento. Quando sono giù penso a te, alla vita che non sempre è in discesa, ma quasi sempre in salita. Grazie a te, questa salita non è più difficile da oltrepassare. So che mi accompagnerai sempre ma, soprattutto, sarai con me dopo quella salita, a fissare la bellezza dell'orizzonte dopo la siepe.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita marialetizia.tramontin

Marialetizia Tramontin - 24/02/2017 14:02

voto 3 su 5 3

#lamiarecensione - Ho ricevuto questo libro come regalo di Natale e devo dire che è stato apprezzato. E' fresco, sorprendente e travolgente. Insegna ad apprezzare la letteratura e la poesia e fa capire come il pensiero leopardiano sia stato nel tempo male interpretato: è di per sé un inno alla vita, in ogni sua più fragile e intima sfaccettatura. Da leggere assolutamente perché oggi, più che mai, le problematiche trattate dal poeta sono attuali.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita bestdido100gmailcom

bestdido100gmailcom - 23/02/2017 11:56

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Rapimento. Stupore. Meraviglia. Queste tre parole, espresse in maniera straordinaria nel libro, sono quelle sensazioni che chi ha la fortuna di leggerlo (io compreso, e per questo voglio condividere la mia esperienza di lettura, o meglio, di arricchimento) ha la possibilità di ricevere, espresse qua nella figura di un poeta cardine della nostra cultura, e qui anche della nostra vita: Giacomo Leopardi. D'Avenia attraverso la sua scrittura vuole trasmettere un'ispirazione, un suo sentire, diverso dal pensare "comune" e stereotipato che vede in Leopardi un inguaribile pessimista, ponendolo come un'amante della vita, proteso al cuore di essa, alla sua essenza più vera e profonda: una tensione che cattura, che caratterizza ogni uomo, che cambia e salva la vita. È una lettura che accompagna il proprio quotidiano, che culla il proprio essere, proprio perché fragile: ma qui la fragilità non è un problema, quanto un'arte, una qualità da valorizzare, riconoscendola presente nel nostro vivere e accettandola, per poi amarla, poiché questo è il vero amore della vita, dell'essere umano, cioè l'amore della propria e altrui fragilità. In definitiva questo libro, più che una storia o un saggio sul Leopardi, è un percorso di vita,che interroga tutti: sta a noi scegliere se rendere parte di noi questa magia, se lasciarsi catturare da questo rapimento. Il tempo speso per questo libro è speso per vivere, per respirare la vita, a pieni polmoni.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita danibaldu86gmailcom

Daniela Balduino - 22/02/2017 15:55

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Inizialmente prima di comprare questo libro pensavo fosse noioso perchè trattava di Giacomo Leopardi, che noi tutti abbiamo conosciuto come pessimista e colui che vede la morte e la tristezza in tutte le cose. Devo dire che mi sono ricreduta subito dopo aver letto le prime pagine poichè Alessandro D'avenia è riuscito a scovare in Leopardi la bellezza dei sogni, la sua voglia di vivere e sperare. Libro fantastico.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita sarabra95

Sara Brandi - 21/02/2017 09:49

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione "L'arte di essere fragili" è un libro che ogni persona, di ogni età dovrebbe leggere. Grazie alla storia di Giacomo Leopardi, in chiave di scambio epistolare tra l'autore e il poeta, il lettore viene coinvolto e si immerge nelle vicende di un uomo che tutti pensano sia solo un pessimista ma che in realtà nasconde una grande voglia di vivere a pieno. Questo libro permette anche di capire l'importanza del modo di insegnare nelle scuole, dove per convenzionalità o per pigrizia si è portati a presentare un autore per le sue caratteristiche "convenzionali". Tutti gli insegnanti dovrebbero leggerlo per rendersi conto che anche i ragazzi, visti sempre più come persone difficili, piene di problemi, insensibili, possano innamorarsi di un poeta e iniziare a riflettere sulla loro vita nel momento in cui stanno cercando di capire cosa vogliono dal loro futuro. D'Avenia è un esempio di come la passione per l'insegnamento può trasmettere ai ragazzi la curiosità di andare oltre la facciata. Scoprire che dietro un "pessimista" c'è un uomo come tutti noi che in quell'"infinito" vedeva la vita e sapeva che il motore di tutto è l'amore. Dalla prima all'ultima pagine, ogni cosa è un momento di riflessione e alla fine il lettore continua il suo viaggio di vita più consapevole della vera bellezza.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita paola0910

paola0910 - 20/02/2017 10:41

voto 3 su 5 3

#lamiarecensione L'arte di essere fragili. Un libro che non rientra esattamente nel mio genere preferito, ma grazie alla scuola ho avuto l'opportunità di sperimentare una nuova lettura che sorprendentemente mi ha colpito. Non so come faccia ma Alessandro D'Avenia, riesce a cogliere ogni sfaccettatura dell'adolescenza, riesce a fare sue anche quelle cose che appartengono ad altri. Come la storia di Leopardi. Il suo modo di scrivere mi rappresenta molto e all'inizio della lettura ero meravigliata di trovare qualcuno che rispecchiasse esattamente lo stile a cui aspiro. È inspiegabile come la passione dell'autore fuoriesca in ogni frase, in ogni parola, in ogni segno di punteggiatura. E se all'inizio può sembrare noioso, il libro saprà farvi incantare.Sarà in grado di farvi rimanere incollati alle pagine e alla fine vi farà venir voglia di dire chiederne di più. Consiglio a tutti, anche ai più scettici, di leggere questo meraviglioso e sorprendente romanzo. Perchè ne vale la pena.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita annali1975

annalisa campacci - 20/02/2017 09:29

voto 3 su 5 3

#lamiarecensione consiglio vivamente di leggere questo libro, soprattutto le nuove generazioni che a volte si lasciano abbandonare dalla noia e dalla mancanza di ideali in cui credere. si riesce a capire l'importanza dei valori e a credere nelle proprie ambizioni e nei propri sogni ..

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita elisarossi95hotmailit

elisarossi95hotmailit - 19/02/2017 20:09

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione come ogni libro di Alessandro D'Avenia, questo capolavoro non delude le aspettative. Ho 22 anni e, ricordo, che Leopardi era realmente considerato uno "sfigato", un "pessimista". Per quanto mi piacesse la sua letteratura (poesia e prosa) lo trovavo anche io disilluso, perso. Invece questo fantastico libro mi ha aperto gli occhi, oltre che alle diverse fasi della vita che l'autore ripercorre (adolescenza, maturità, vecchiaia e poi morte) attraverso gli scritti di Leopardi, anche sulla sua poetica e sul suo modo di stare al mondo. D'Avenia spiega in modo scorrevole, delicato e "poetico" la visione di questo autore, attraverso un'analisi dei suoi testi (dall'Infinito, allo Zibaldone dei pensieri, ai vari dialoghi delle Operette Morali, e altre poesie). Questo libro lo consiglio a tutti quelli che criticano Leopardi e lo vedono attraverso gli occhiali degli stereotipi, lo consiglio a chi ama Leopardi e a chi, ovviamente, apprezza l'autore stesso del libro, Alessandro D'Avenia. Una lettura che può affascinare anche ragazzi molto giovani, non necessariamente adulti e post adolescenti. Vi assicuro che vi aiuterà molto e lo "divorerete" in poco tempo. Per questo: cinque stelle. L'autore non si smentisce mai, attendo con ansia il suo prossimo scritto.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita carmen.d78

carmen.d78 - 19/02/2017 19:46

voto 4 su 5 4

#lamiarecensione Come Leopardi può salvarti la vita, suona provocatorio o persino audace il sottotitolo scelto da DAvenia per un libro che tratteggia la figura di Giacomo Leopardi. Etichettato come un poeta pessimista, segnato dalle sofferenze fisiche e dalle delusioni amorose, uno sfigato agli occhi degli adolescenti che ne fanno la conoscenza sui banchi di scuola, per il noto scrittore diventa, invece, chi mi ha svelato il segreto della felicità. Rivolto al suo pubblico delezione, gli adolescenti e i loro professori che condividono con lautore una vera passione educativa, DAvenia con questo testo si propone di convincere i ragazzi ad aprire le loro stanze al poeta di Recanati e a riscoprire in lui la stessa ansia di vita che caratterizza i giovani, e tutti coloro che giovani sono riusciti a restare. Scandito in quattro parti che rappresentano le tappe dellesistenza (ladolescenza, la maturità, il momento della fragilità e la morte), il libro diventa un vero dialogo dellautore con Leopardi a cui DAvenia indirizza, sotto forma di lettera, le sue domande, che sono poi le domande di tutti, sul dolore, lamore, la felicità, mentre cerca di raccontare al poeta le fragilità della nostra epoca Agli interrogativi dello scrittore siciliano si uniscono quelli dei lettori dei suoi libri a cui DAvenia lascia che sia lo stesso Leopardi a rispondere attraverso i suoi versi, le lettere e gli appunti dello Zibaldone. Passato e presente si intrecciano svelando laspirazione alla felicità e la fragilità come condizioni comuni ad ogni essere umano. Forse un po ridondante nello stile, il libro riesce ad affrontare temi troppo spesso liquidati come moralisti. E alle fine del libro forse anche il lettore più prevenuto su Leopardi riuscirà ad accostarsi alle sue poesie con uno sguardo diverso.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita uriel99

uriel99 - 19/02/2017 16:56

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Come fare a rispondere alle innumerevoli domande di adolescenti che non sanno come vivere? Cosè che ci fa sentire vivi ed è in grado di smuovere in noi sentimenti profondi? Come fare per vivere appieno, in modo che alla fine della nostra esistenza possiamo dirci che nulla è stato vano? Che cosa significa essere adolescenti? Nel suo libro Larte di essere fragili, Alessandro DAvenia, scrittore, insegnante e sceneggiatore italiano, risponde a queste domande rivolgendole a sua volta a Giacomo Leopardi. Avete presente quando a scuola ci facevano studiare la vita di questo poeta (e non solo) etichettandolo come pessimista e quantaltro? Tenetevi pronti ad eliminare dalla vostra mente pregiudizi e classificazioni, perché lautore di questo libro sarà in grado di farvi cambiare le prospettive da cui osservate la vita, il vostro modo di porre soluzioni alla quotidianità e vi farà riscoprire Leopardi in una nota anche più intima e profonda, rispetto alla superficialità con la quale viene studiato. Alessandro DAvenia scrive in modo diretto, ti fa sentire come se il testo fosse stato scritto per te, rendendo il libro di particolare interesse. La forma è sempre molto fluida e facilmente leggibile, pur trattando di argomenti non sempre semplici da spiegare. Questo, secondo il mio parere, lo rende un libro adatto a una fascia di età molto ampia, che comprende anche i più giovani. Mi sento di consigliarlo a chi avverte il bisogno di uno stimolo, di un soffio di vento per riuscire poi a planare sulla vita con dolcezza, riuscendo a vedere le cose dallalto. Con una prospettiva totalmente diversa, Leopardi può salvarti la vita.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita lorenzo.moltedo

lorenzo.moltedo - 19/02/2017 11:43

voto 3 su 5 3

#lamiarecensione Praticamente in testa alle classifiche dall'uscita nelle librerie, poco più di tre mesi fa, per un totale, ad oggi, di quasi un milione e mezzo di copie vendute. E con un ideale epistolario rivolto proprio a Giacomo Leopardi. L'impresa è riuscita ad Alessandro D'Avenia, professore e scrittore, autore negli ultimi anni di vari best-seller, tra cui Ciò che inferno non è e, soprattutto, Bianca come il latte, rossa come il sangue (entrambi titoli di calviniana memoria); il libro in questione è L'arte di essere fragili. Sottotitolo: Come Leopardi può salvarti la vita. C'è da mettere in chiaro un paio di questioni. La prima: L'arte di essere fragili non è un saggio su Leopardi, non ha la pretesa di esserlo (come specificato dallo stesso autore) e non potrebbe esserlo. La seconda: ammettiamo che, complice anche Mario Martone e il suo Giovane favoloso, in questo periodo il più noto cittadino cui Recanati abbia mai dato i natali sta conoscendo un'ondata di una certa popolarità. Il che non è un male, anzi: purché la si cavalchi con assennatezza e una buona dose di spirito critico. Ed è in questa vague leopardiana che sicuramente D'Avenia si inserisce. C'è poi da ammettere che, nel leggere questo epistolario in cui le domande rivolte a Leopardi hanno spesso piuttosto l'aria di preghiere, si avverte un certo senso di inadeguatezza, e si può storcere un po' il naso. E non tanto perché chi studia Leopardi tema costantemente di vedere realizzato un pericolo di banalizzazione; quanto, in generale, perché il libro sembrerebbe davvero indirizzato a e pensato per un pubblico preciso, quello con cui D'Avenia, professore di liceo, vive e lavora costantemente, e che conosce molto bene: gli adolescenti. Si potrebbe affermare che L'arte di essere fragili è un libro adolescenziale? Sì, ma stando ben attenti a non attribuire all'aggettivo una connotazione negativa o riduttiva. L'intento di D'Avenia è anche quello di trasmettere la vitalità e la passione di Giacomo Leopardi, provando a superare l'immagine stereotipata di un autore dolorosamente escluso dall'amicizia, dall'amore e dall'interesse per la vita. E seppure nel perseguire questo obiettivo si lasci talvolta andare a un eccesso di retorica (si percepisce un leggero abuso di parole come «bellezza» o «limite», nonché della metafora del fragile seme che muore per portare frutti), D'Avenia sa come raccontare Leopardi al pubblico giovane dei suoi lettori. Non solo: L'arte di essere fragili è un libro adolescenziale perché parla sì agli adolescenti, ma anche degli adolescenti. Ed è forse questo l'aspetto più interessante del libro per chi adolescente non è più. Attraverso messaggi, domande, gesti, parole dei propri studenti (e non solo), D'Avenia offre una sensibile e partecipata testimonianza sull'età vitalissima e (appunto) fragilissima dell'adolescenza, cui occorre prestare cure e attenzioni particolari. Si potrebbe obiettare che la storia e le parole di Leopardi possiedono una forza tale da toccare i giovani senza bisogno di un certo tipo di mediazioni. Vero. Vero anche, però, che la lettura de L'arte di essere fragili non dovrebbe esaurirsi in sé stessa. C'è da augurarsi che, coinvolti dall'appassionata scrittura di uno tra i loro autori preferiti, i ragazzi prendano in mano e comincino a sfogliare i Canti o lo Zibaldone. Ringraziando, chiaramente, il professore che per la prima volta li ha fatti incontrare.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita giuseppedimenna98liberoit

giuseppedimenna98liberoit - 17/02/2017 15:53

voto 3 su 5 3

DAvenia è uno scrittore coraggioso, perché potrebbe continuare a scrivere eternamente romanzi di grande successo e popolarità e invece si cimenta nello scrivere un libro completamente alieno al panorama letterario nazionale. E di questo gli va riconosciuto il merito. Il libro ha una missione dichiarata: rivalutare Leopardi, del quale sempre si ricorda lo scarso sex appeal - per usare un eufemismo - e sempre meno si apprezza la poesia sublime. Ma lopera di DAvenia non è solo questo. E anche e soprattutto un inno a tutti i valori che vengono meno nelluniverso delle nuove generazioni: lamore per la vita e per lamore stesso, lapprezzamento per la libertà e la fame di sapere, la consapevolezza della propria pochezza davanti al tutto. Lo scrittore siciliano cerca con tutte le sue forze di risollevare nelle nuove leve dellumanità le virtù perdute - o forse mai afferrate appieno - che il mondo globale e la tecnologia portano via con fare rapace, e lo fa ovviamente chiamando al suo fianco un assistman di tutto rispetto, quale è il poeta di Recanati. E forse per questo il libro da limpressione di non affondare il colpo. Perché a leggerlo bene più che un libro su Leopardi e la sua poesia è unopera su DAvenia che legge Leopardi. Il che, a ben vedere, non è un problema. Perché il bravo narratore ha già ampiamente dimostrato di essere capace di avvincere i più con la sua scrittura - e in particolari i giovani - e lasciandogli oscurare Leopardi con il suo stile a tratti contorto e con una gran quantità di domande retoriche si è fiduciosi che poi alla fine torni indietro a recuperare il simpatico ranavuottolo e a portarlo al centro della scena. Invece no. DAvenia racconta Leopardi e il poeta ne esce impoverito. Il centro della narrazione è lautore, il mondo della scuola, gli aneddoti lacrimosi e non certo la poesia, che viene filtrata dallo scrittore in maniera invadente. Eppure questo libro non è da scartare. Perché dalle sue righe emerge tonificante la grande passione di DAvenia per il suo essere docente e per quello che insegna. Leggendo questo libro forse non sarete del tutto convinti che lautore sia un grande scrittore, ma di sicure penserete che vi sarebbe piaciuto avere un professore come lui. Insomma questo libro parla - poco - di Leopardi e molto di cose poco attinenti al grande poeta, ma parla molto di scuola, e della scuola come andrebbe fatta. Perciò questo non è un libro per adolescenti alla ricerca del senso della vita. E invece sicuramente un libro per professori alla ricerca del senso della loro professione.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita asjamhotmailit

asjamhotmailit - 16/02/2017 21:44

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione "L'Arte di Essere Fragili" è uno di quei libri che meritano assolutamente di essere letti, anche più di una volta nella vita. D'Avenia è riuscito, tramite la sua passione per la scrittura e la letteratura leopardiana, a rendere un personaggio come Giacomo Leopardi, vissuto in un tempo che a noi sembra così lontano, più che attuale. Le fasi della vita che l'autore descrive, attraverso la poesia leopardiana, sono quelle che ognuno di noi si trova ad affrontare nel corso del suo cammino personale. Perciò io credo che in questo libro tutti possano ritrovarsi, qualsiasi persona, di qualsiasi età. E' un libro meraviglioso che intreccia le grandi domande che tutti prima o poi ci poniamo, ad un mare di emozioni scatenate dalle liriche di Leopardi. Bellissimo ed emozionante. Merita, merita, merita!!

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita alessandrodeleo98

Alessandro De Leo - 16/02/2017 19:14

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione È tristemente noto che Leopardi non suscita le simpatie degli studenti e che attorno alla sua figura ruota limmaginario collettivo che lo vede solo, triste, in balìa di amori spesso non corrisposti, costretto a vivere fuori dal mondo. In questopera DAvenia riscatta il poeta. Il suo non è un semplice racconto di avvenimenti facilmente riscontrabili in un qualunque testo di letteratura, ma è qualcosa di più profondo. È indagine psicologica e insieme ricerca di senso attraverso lunione di passato e presente. Lopera si suddivide in quattro sezioni Adolescenza o larte di sperare, Maturità o larte di morire, Riparazione o larte di essere fragili, Morire o larte di rinascere allinterno delle quali, ripercorrendo la vita del poeta attraverso le sue opere, lautore si interroga sulle problematiche del nostro tempo. Molti sono i riferimenti allambiente scolastico, alla vita dei giovani doggi, costantemente sospesa tra immediatezza di internet e domande su se stessi, e aneddoti sulla vita dellautore, il quale, tra queste pagine, butta giù la maschera rivelando le sue paure, mostrandosi piccolo dinanzi al grande e trasmettendogli sempre tutta la sua gratitudine. Da queste righe traspare lamore nei confronti della poesia e del poeta capace di andare oltre la siepe verso linfinito. È linsegnamento a non mollare, a credere sempre nei propri obbiettivi, a rischiare anche e a saper cadere e rialzarsi. Lautore si serve di uno stile semplice, ma curato nei dettagli, ricco di citazioni tratte non solo da opere leopadiane.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita ragazzainrosso

Silvia Devitofran... - 16/02/2017 17:48

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione È tristemente noto che Leopardi non suscita le simpatie degli studenti e che attorno alla sua figura ruota limmaginario collettivo che lo vede solo, triste, in balìa di amori spesso non corrisposti, costretto a vivere fuori dal mondo. In questopera DAvenia riscatta il poeta. Il suo non è un semplice racconto di avvenimenti facilmente riscontrabili in un qualunque testo di letteratura, ma è qualcosa di più profondo. È indagine psicologica e insieme ricerca di senso attraverso lunione di passato e presente. Lopera si suddivide in quattro sezioni Adolescenza o larte di sperare, Maturità o larte di morire, Riparazione o larte di essere fragili, Morire o larte di rinascere allinterno delle quali, ripercorrendo la vita del poeta attraverso le sue opere, lautore si interroga sulle problematiche del nostro tempo. Molti sono i riferimenti allambiente scolastico, alla vita dei giovani doggi, costantemente sospesa tra immediatezza di internet e domande su se stessi, e aneddoti sulla vita dellautore, il quale, tra queste pagine, butta giù la maschera rivelando le sue paure, mostrandosi piccolo dinanzi al grande e trasmettendogli sempre tutta la sua gratitudine. Da queste righe traspare lamore nei confronti della poesia e del poeta capace di andare oltre la siepe verso linfinito. È linsegnamento a non mollare, a credere sempre nei propri obbiettivi, a rischiare anche e a saper cadere e rialzarsi. Lautore si serve di uno stile semplice, ma curato nei dettagli, ricco di citazioni tratte non solo da opere leopadiane. La prosa segue i canoni della lettera tradizionale: lautore si rivolge al poeta dandogli del tu, come se fosse un amico fidato, lo saluta amichevolmente e, come ogni lettera che si rispetti, inserisce il Post Scriptum finale. Il lettore è piacevolmente coinvolto, anzi resta più volte di stucco dinanzi ad aspetti della vita e della poetica di Leopardi che non conosceva o che non aveva mai visto sotto una luce più umana. Chissà per quale arcano motivo siamo abituati a considerare i grandi della nostra letteratura come creature circondate da unaurea mistica, senza considerare che sono stati anchessi individui in carne e ossa con pregi e difetti proprio come tutti gli uomini. Un romanzo saggio sicuramente originale che vuole dare una nuova immagine a un poeta sì sfortunato ma dal grande genio intellettuale. Un invito a riscoprire la poesia nella vita di ogni giorno, a sapersi meravigliare dinanzi a un cielo stellato e a essere sempre più curiosi dinanzi alle meraviglie dell'esistenza.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita dampyo

Paola Ferrari - 16/02/2017 17:21

voto 3 su 5 3

#lamiarecensione Leopardi non è un pessimista. Forse sarebbe indispensabile leggere ogni suo scritto per esserne certi, ma sono sufficienti alcuni suoi testi per ampliare la prospettiva sulla visione di insieme del poeta. Il libro parla, tra le altre cose, di questo. Oltre infatti ad essere una sorta di indicazione relativa alla funzione che la scuola dovrebbe avere nella vita di ognuno, è messa in luce la capacità di Leopardi di vedere oltre, verso quell'infinito ostacolato dalla mediocrità della vita e dai limiti derivanti. Ci si ritrova nella dimensione di un Ottocento non così dissimile dalla modernità, le cui problematiche si ripropongono inesorabilmente. L'autore evidenzia come la trappola della cagionevolezza leopardiana non sia sostanzialmente un ostacolo ad una visione illuminata e positiva dell'esistere, che però il poeta non riesce a realizzare e dalla cui mancata attualizzazione deriva in parte l'instabilità dell'interpretazione dei testi. Le suggestioni conducono direttamente verso il proponimento di leggere lo Zibaldone, se non altro per poter determinare una idea più precisa di ciò che caratterizza l'essenza del suo appassionato studio.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita sereevotano

sereevotano - 16/02/2017 16:42

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Alessandro DAvenia ci accompagna in un viaggio alla riscoperta di un autore molto spesso etichettato come sfigato, non è stato facile per il prof. rinnovare questa etichetta in tendente allinfinito. Ma partiamo dallinizio: lo scrittore, un semplice professore nonché autore di Bianca come il latte rossa come il sangue, Cose che nessuno sa e Ciò che inferno non è,vuole ridare giustizia allimmagine di Giacomo Leopardi, poeta cercatore della felicità. In questo libro Alessandro si rivolge direttamente al suo amico Giacomo chiedendogli essenzialmente due cose: cosa vuol dire essere adolescenti e cosa rimane dentro di noi di questa età della vita. Così viene rielaborato ogni suo scritto, principalmente lo Zimbaldone, per assistere alla creazione di unimmagine di Leopardi completamente diversa da quella che a scuola i nostri vecchi professori ci hanno reso. Solo chi vive il suo rapimento genera rapimenti e provoca destini Questo rapimento è spiegato proprio come una vocazione, non si tratta semplicemente di qualcosa di mistico o straordinario, ma ciò per cui vale la pena vivere, quello che ci tiene in piedi e ci fa andare sempre avanti spingendoci oltre ogni nostra possibilità. mentre comunichi il dolore, senza saperlo lo ripari. Luniverso non è tenuto a essere bello, eppure lo è. E così i tuoi versi, nonostante la tenebra. In un tramonto della luna tu descrivi una delle tue albe più belle, proprio perché desiderio di luce in una notte di tenebra, e quella luce che torna è meta e ragione per il viandante, perché la bellezza non ha ragione, ma dà ragione Ormai viviamo in unepoca in cui non basta avere un sogno, ma avere tutto pronto ancor prima di iniziare, quando invece a Leopardi è bastato vedere una primavera per capire cosa ci sta a fare al mondo! Nel 1817 aveva soli 19 anni, quando mandò una lettera a Pietro Giordani, uno degli intellettuali più famosi dellepoca, il quali gli consigliò di dedicarsi alla prosa per ventanni prima di passare alla poesia (e menomale che Leopardi, dal canto suo, non gli diede ascolto). Ma qui non si vuole parlare unicamente di Leopardi ma anche degli adolescenti, i quali non hanno semplicemente domande, essi sono domande, come scrive DAvenia, eppure non si può consegnare una risposta facile, così come insegna Leopardi è importante abbracciare la terra dei forse, accettare la vita sia con i successi che con i fallimenti, con tutte le vittorie e con tutte le sconfitte. Non trovavo soluzioni perché non ce nerano, ma tu, Giacomo, mi hai fatto capire che la soluzione è dentro la vita stessa e non fuori di essa: aprirsi al dolore e abitarlo, come una delle stanze del nostro cuore. Consigliato a chi è affamato di vita e di infinito, a chi lotta per le proprie aspirazioni e a chi è alla ricerca di un compagno in questo viaggio esistenziale. Dalle inquietudini delladolescenza, si passa attraverso le prove della maturità, per poi finalmente credere in sé stessi, imparando che essere fragili non è una debolezza ma un punto fermo in unepoca che ci vuole perfetti .

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita eleonoralandinihotmailcom

eleonoralandinihotmailcom - 16/02/2017 16:05

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Giacomo Leopardi è una delle colonne portati della letteratura italiana, ma prima di tutto è un nome che tristemente sempre più persone associano a un uomo solitario e infelice, dedito ai suoi studi matti e disperati, in compagnia solo della sua gobba e del suo pessimismo. Alessandro DAvenia ce lo vuole presentare sotto unaltra luce, facendoci notare aspetti e particolari che nessuno aveva mai particolarmente evidenziato: lo considera un amico speciale addirittura lo chiama Giacomo con il quale si scambia lettere. Forse per la prima volta, ci rendiamo conto che Leopardi non è solo un poeta che la scuola ci obbliga a studiare per rispettare il programma imposto dal MIUR ma è soprattutto un uomo. Un uomo fatto come tutti di dubbi e insicurezze ma anche di speranze. In questo libro DAvenia realizza due sogni rimasti incompiuti del poeta che avrebbe voluto scrivere una Lettera a un giovane del ventesimo secolo, come accenna nello Zibaldone nell'aprile del 1827, e un altro progetto che lasciò incompiuto, un poema, in prosa e versi, sulle età delluomo. Il libro infatti è diviso al suo interno in sezioni che segnalano i passi dellesistenza umana, attribuendo ad ognuna di queste tappe unarte che il lettore deve imparare a farsi proprie per comprendere appieno il senso del vivere. Qualunque sia la longitudine e latitudine di appartenenza, qualunque sia la dote che la vita ci ha offerto, siamo tutti accomunati da queste componenti fondamentali dellessenza della vita ossia ladolescenza, o arte di sperare; la maturità, o arte di morire; la riparazione, o arte di essere fragili; il morire, o arte di rinascere. Le soluzioni che lui ci propone non sono semplici perché semplice la vita non la è mai ma ci suggerisce come un po più semplici potremmo essere noi, guardando con occhi più fiduciosi verso la vita. La strada verso la felicità che Leopardi ci propone e che DAvenia ci illumina è quella della fragilità. Tutti siamo fragili ma la società in cui viviamo non ci permette di esserlo: ci impone dei canoni da rispettare per poter essere definiti belli, non apprezza lestro artistico dei singoli individui preferendo creare una massa di automi privi di personalità. Ecco allora che tutti rinunciano alla felicità. Al giorno doggi è più facile essere tristi perché non troviamo motivi validi per cui sorridere. Addirittura cè chi non trova più motivi validi per vivere. Arrivati a questa terribile consapevolezza ci si apre davanti la soluzione al problema del vivere: gli attimi di rapimento. Vengono descritti come improvvise manifestazioni della parte più autentica di noi, quel che sappiamo di essere a prescindere da tutto, dai risultati scolastici ai successi lavorativi, dai giudizi altrui e fatti che vorrebbero costringerci entro i confini della triste regione dei senza sogni. È la fedeltà al proprio rapimento a rendere la vita degna di essere chiamata tale, anche quando la realtà sembra sbarrarci la strada. In questo libro viviamo situazioni che sentiamo più vicine, come la voglia di scappare lontano o listinto a voler andare oltre i propri limiti, ma ci ritroviamo davanti anche a realtà di cui non sentiamo spesso parlare, come la bulimia o il suicidio. Questo libro vuole scuotere gli animi, vuole infondere voglia di vivere e di lottare, vuole insomma essere portatore di speranza per gli uomini.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita sely93

Sebiana Dugo - 16/02/2017 16:01

voto 5 su 5 5

È tristemente noto che Leopardi non suscita le simpatie degli studenti e che attorno alla sua figura ruota limmaginario collettivo che lo vede solo, triste, in balìa di amori spesso non corrisposti, costretto a vivere fuori dal mondo. In questopera DAvenia riscatta il poeta. Il suo non è un semplice racconto di avvenimenti facilmente riscontrabili in un qualunque testo di letteratura, ma è qualcosa di più profondo. È indagine psicologica e insieme ricerca di senso attraverso lunione di passato e presente. Lopera si suddivide in quattro sezioni Adolescenza o larte di sperare, Maturità o larte di morire, Riparazione o larte di essere fragili, Morire o larte di rinascere allinterno delle quali, ripercorrendo la vita del poeta attraverso le sue opere, lautore si interroga sulle problematiche del nostro tempo. Molti sono i riferimenti allambiente scolastico, alla vita dei giovani doggi, costantemente sospesa tra immediatezza di internet e domande su se stessi, e aneddoti sulla vita dellautore, il quale, tra queste pagine, butta giù la maschera rivelando le sue paure, mostrandosi piccolo dinanzi al grande e trasmettendogli sempre tutta la sua gratitudine. Da queste righe traspare lamore nei confronti della poesia e del poeta capace di andare oltre la siepe verso linfinito. È linsegnamento a non mollare, a credere sempre nei propri obbiettivi, a rischiare anche e a saper cadere e rialzarsi. Lautore si serve di uno stile semplice, ma curato nei dettagli, ricco di citazioni tratte non solo da opere leopadiane. La prosa segue i canoni della lettera tradizionale: lautore si rivolge al poeta dandogli del tu, come se fosse un amico fidato, lo saluta amichevolmente e, come ogni lettera che si rispetti, inserisce il Post Scriptum finale. Il lettore è piacevolmente coinvolto, anzi resta più volte di stucco dinanzi ad aspetti della vita e della poetica di Leopardi che non conosceva o che non aveva mai visto sotto una luce più umana. Chissà per quale arcano motivo siamo abituati a considerare i grandi della nostra letteratura come creature circondate da unaurea mistica, senza considerare che sono stati anchessi individui in carne e ossa con pregi e difetti proprio come tutti gli uomini. Un romanzo saggio sicuramente originale che vuole dare una nuova immagine a un poeta sì sfortunato ma dal grande genio intellettuale. Un invito a riscoprire la poesia nella vita di ogni giorno, a sapersi meravigliare dinanzi a un cielo stellato e a essere sempre più curiosi dinanzi alle meraviglie dellesistenza.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita mariannacolonna

Marianna Colonna - 16/02/2017 15:51

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Giacomo Leopardi, scrittore fondamentale nella cultura italiana, ebbe una vita molto particolare. Rinchiuso in casa, le sue giornate passavano in compagnia dei libri classici o di traduzioni di qualunque tipo. Molte le sue idee, che lo portano solitamente ad essere considerato come uno scrittore pessimista, tanto che la sua attività letteraria è solitamente divisa in due fasi, che sono rispettivamente pessimismo storico e pessimismo cosmico. Questo almeno è ciò che viene detto nei libri di letteratura italiana. L'immagine di Leopardi che viene data in questo romanzo da D'Avenia è sicuramente differente ed innovativa. L'autore mostra fin dall'inizio tutto il suo amore nei confronti di questo gigante della letteratura italiana, il quale ha accompagnato le varie tappe della sua vita e gli ha dato degli insegnamenti che D'Avenia vuole attraverso queste pagine trasmettere a noi lettori. L'idea che si ha di Leopardi una volta finito il libro è totalmente diversa rispetto a quella che i professori ci danno in vista di un'interrogazione. Ciò che sembra pessimismo è solo dovuto alla sua sofferenza e la sua vita è invece caratterizzata da una speranza continua, la speranza che prima o poi qualcosa di bello possa accadere. Un libro magico, capace di rappresentare ogni fase della vita e capace di far capire a chi lo legge quali sono le cose realmente importanti. Consiglio assolutamente questo libro poiché interessante ed emozionante dalla prima all'ultima pagina.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita luigimammana

Luigi Mammana - 16/02/2017 10:54

voto 4 su 5 4

#lamiarecensione. Intavolare una corrispondenza con Giacomo Leopardi è un tentativo di entrare in comunicazione con una tra le anime italiane che più hanno scrutato gli abissi della sofferenza per trarne delle scintille di pura vita. Il persorso che compie Alessandro D'Avenia è quello che qualunque docente alle prese con un pensatore poliedrico e "ricco" come Leopardi deve intraprendere: un faccia a faccia che mostri come al fondo della sofferenza vi sia un fervido anelito alla vita. Nel tentativo di far avvicinare a Leopardi i "possibili" studenti che tutti noi siamo, D'Avenia scruta tra le pagine dell'opera leopardiana, in cerca delle strade aperte dal pensatore recanatese per far fronte alla tragedia dell'esistenza umana: di fronte ad una natura impossibile da fuggire, dispensatrice di affanni, di sofferenze e illusioni, la poesia diventa il metro per unire, in una catena dei sofferenti, l'umanità intera. L'autore, dunque, tenta di mostrare, in tutta la sua potenza, l'anelito alla vita che innerva l'opera leopardiana; l'opera di uno dei rappresentanti più autorevoli del pessimismo europeo, di quel pessimismo attivo che conduce ad una esistenza disincantata e "protetta" dal nume tutelare della poesia. D'Avena si dimostra all'altezza del compito che si propone: far avvicinare al pensiero leopardiano i giovani.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita stuffy13

Stefania Trozzi - 16/02/2017 09:54

voto 5 su 5 5

Chi di noi,studiando Leopardi alle superiori,non lo ha chiamato almeno una volta sfigato? Io di sicuro. A D'Avenia riesce il miracolo, prende il povero Leopardi bistrattato da tutti gli studenti e lo porta al nostro livello facendoci capire che in fondo Leopardi è un pò in ognuno di noi, e che al contrario di quanto abbiamo sempre studiato lui non era un pessimista ma uno che amava a tal punto la vita da trovare meravigliose parole senza tempo per descriverla! Profondo e scorrevole, un libro che attraverso il dialogo dell'autore con il poeta riesce a scavare nel profondo del lettore costringendolo ad una riflessione e quasi ad un pentimento per aver così tristemente etichettato Leopardi nel tempo. Da leggere assolutamente. D'Avenia non delude mai.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita giovannino73

giovannino73 - 16/02/2017 09:10

voto 3 su 5 3

Bellissimo libro.L'ho regalato alla mia amica e mi ha detto che è assolutamente stupendo!!!!!

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita giuseppedimenna98liberoit

giuseppedimenna98liberoit - 15/02/2017 19:24

voto 4 su 5 4

#lamiarecensione DAvenia è uno scrittore coraggioso, perché potrebbe continuare a scrivere eternamente romanzi di grande successo e popolarità e invece si cimenta nello scrivere un libro completamente alieno al panorama letterario nazionale. E di questo gli va riconosciuto il merito. Il libro ha una missione dichiarata: rivalutare Leopardi, del quale sempre si ricorda lo scarso sex appeal per usare un eufemismo - e sempre meno si apprezza la poesia sublime. Ma lopera di DAvenia non è solo questo. E anche e soprattutto un inno a tutti i valori che vengono meno nelluniverso delle nuove generazioni: lamore per la vita e per lamore stesso, lapprezzamento per la libertà e la fame di sapere, la consapevolezza della propria pochezza davanti al tutto. Lo scrittore siciliano cerca con tutte le sue forze di risollevare nelle nuove leve dellumanità le virtù perdute o forse mai afferrate appieno che il mondo globale e la tecnologia portano via con fare rapace, e lo fa ovviamente chiamando al suo fianco un assistman di tutto rispetto, qual è il poeta di Recanati. E forse per questo il libro da limpressione di non affondare il colpo. Perché a leggerlo bene più che un libro su Leopardi e la sua poesia è unopera su DAvenia che legge Leopardi. Il che, a ben vedere, non è un problema. Perché il bravo narratore ha già ampiamente dimostrato di essere capace di avvincere i più con la sua scrittura e in particolari i giovani e lasciandogli portare in secondo piano Leopardi con il suo stile a tratti contorto e con una gran quantità di domande retoriche si è fiduciosi che poi alla fine torni indietro a recuperare il simpatico ranavuottolo e a portarlo al centro della scena. Invece no. DAvenia racconta Leopardi e il poeta ne esce impoverito. Il centro della narrazione è lautore, il mondo della scuola, gli aneddoti lacrimosi e non certo la poesia, che viene filtrata dallo scrittore in maniera invadente. Eppure questo libro non è da scartare. Perché dalle sue righe emerge tonificante la grande passione di DAvenia per il suo essere docente e per quello che insegna. Leggendo questo libro forse non sarete del tutto convinti che lautore sia un grande scrittore, ma di sicure penserete che vi sarebbe piaciuto avere un professore così. Insomma questo libro parla poco di Leopardi, molto di cose poco attinenti al grande poeta, ma parla molto di scuola, e della scuola come andrebbe fatta. Perciò questo non è un libro per adolescenti alla ricerca del senso della vita. E invece sicuramente un libro per professori alla ricerca del senso della loro professione.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita giuseppedimenna98liberoit

giuseppedimenna98liberoit - 15/02/2017 19:11

voto 3 su 5 3

#lamiarecensione DAvenia è uno scrittore coraggioso, perché potrebbe continuare a scrivere eternamente romanzi di grande successo e popolarità e invece si cimenta nello scrivere un libro completamente alieno al panorama letterario nazionale. E di questo gli va riconosciuto il merito. Il libro ha una missione dichiarata: rivalutare Leopardi, del quale sempre si ricorda lo scarso sex appeal per usare un eufemismo - e sempre meno si apprezza la poesia sublime. Ma lopera di DAvenia non è solo questo. E anche e soprattutto un inno a tutti i valori che vengono meno nelluniverso delle nuove generazioni: lamore per la vita e per lamore stesso, lapprezzamento per la libertà e la fame di sapere, la consapevolezza della propria pochezza davanti al tutto. Lo scrittore campano cerca con tutte le sue forze di risollevare nelle nuove leve dellumanità le virtù perdute o forse mai afferrate appieno che il mondo globale e la tecnologia portano via con fare rapace, e lo fa ovviamente chiamando al suo fianco un assistman di tutto rispetto, qual è il poeta di Recanati. E forse per questo il libro da limpressione di non affondare il colpo. Perché a leggerlo bene più che un libro su Leopardi e la sua poesia è unopera su DAvenia che legge Leopardi. Il che, a ben vedere, non è un problema. Perché il bravo narratore ha già ampiamente dimostrato di essere capace di avvincere i più con la sua scrittura e in particolari i giovani e lasciandogli portare in secondo piano Leopardi con il suo stile a tratti contorto e con una gran quantità di domande retoriche si è fiduciosi che poi alla fine torni indietro a recuperare il simpatico ranavuottolo e a portarlo al centro della scena. Invece no. DAvenia racconta Leopardi e il poeta ne esce impoverito. Il centro della narrazione è lautore, il mondo della scuola, gli aneddoti lacrimosi e non certo la poesia, che viene filtrata dallo scrittore in maniera invadente. Eppure questo libro non è da scartare. Perché dalle sue righe emerge tonificante la grande passione di DAvenia per il suo essere docente e per quello che insegna. Leggendo questo libro forse non sarete del tutto convinti che lautore sia un grande scrittore, ma di sicure penserete che vi sarebbe piaciuto avere un professore così. Insomma questo libro parla poco di Leopardi, molto di cose poco attinenti al grande poeta; ma parla molto di scuola, e della scuola come andrebbe fatta. Perciò questo non è un libro per adolescenti alla ricerca del senso della vita. E invece sicuramente un libro per professori alla ricerca del senso della loro professione.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita rosascofabriziogmailcom

rosascofabriziogmailcom - 15/02/2017 18:48

voto 4 su 5 4

#lamiarecensione Pur essendo un autore studiato in tutte le scuole di ogni ordine e grado, la poetica di Giacomo Leopardi non è apprezzata perché spesso tristemente riassunta in sole due parole: pessimismo e gobba. Purtroppo questo non rende giustizia a un poeta italiano che, prevedendo la crisi del Positivismo e del tentativo dell'uomo di dominare la realtà attraverso il progresso scientifico, ha anticipato i temi della successiva poesia simbolista e della letteratura europea dellEtà Moderna. Tutta la modernità di Leopardi è messa in luce da Alessandro DAvenia. Grazie alla sua capacità di analisi e alla sua esperienza di professore, l'autore di questo libro individua nelle vicende biografiche e nei testi più significativi di un giovane del XIX secolo gli argomenti e alcune possibili cause dei disagi e delle difficoltà che molti ragazzi del XXI (e non solo!) hanno nell'affrontare la loro vita. Leggendo L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita. ci si mette in gioco: ciascuno è chiamato a ripercorrere le personali scelte di vita e a chiedersi quanto sia riuscito e riesca a salvaguardare i propri desideri nella realtà sempre più digitale e virtuale creatasi nel corso degli ultimi decenni. Non solo gli adolescenti, ma anche gli adulti sono quindi i destinatari di questo libro: tutti infatti hanno dei sogni, perché gli uomini e le donne sono per natura inventori di storie, ma in pochi li afferrano e realizzano. La fama, cioè quello che pensano e vogliono gli altri, è sempre in agguato, permettendo di ignorare le proprie debolezze e di non impegnarsi per superarle. Alessandro DAvenia ci aiuta a scoprire la principale funzione della letteratura: sollecitare al lettore le domande giuste per comprendersi ed essere l'autore della propria vita.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita oliviabacciu

oliviabacciu - 15/02/2017 18:23

voto 4 su 5 4

ho trovato il libro interessante, originale e delicato. mi piace la rivisitazione della figura del leopardi con storie di vita inedite ( come la passione per alcuni cibi)e la rivisitazione del messaggio non di pessimismo ma di grande amore per la vita, pur in una condizione fisica difficile. l'altro grande messaggio è quello riassunto dal titolo " l'arte di essere fragili" , come un difetto, una diversità, un handicap possa costituire un valore aggiuntivo. in un mondo attento alla bellezza, alla perfezione ed alla normalità trovo questo un messaggio importante per i nostri adolescenti. ho provato a leggere il libro a mio figlio di 11 anni ma è troppo complesso. lo terrò nel cassetto per qualche anno. il mio messaggio ai giovani è proprio questo: i più grandi uomini della storia, pittori, artisti, matematici, fisici, scrittori sono sempre stati fragili, brutti, poveri o tristi, le donne più belle del mondo sono sempre state le più depresse. baci Olivia

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita enzobellini98

Enzo Bellini - 15/02/2017 17:25

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Questo libro è fantastico. Ve lo consiglio. Il prof. Alessandro D'Avenia si è meritato il primo posto. E' un libro complicato da leggere, ma dopo aver fatto due o tre letture si capisce che è molto interessante. E' ottimo anche per la scuola: parla di Leopardi come se fosse ancora vivo. Voto: 10 su 10. Anche il costo è abbastanza accessibile a tutti. Alessandro D'Avenia sempre al top e sempre al meglio. Ps: Anche la spedizione è rapida, dal momento che il libro è disponibile immediatamente.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita sabrinafranco78

Sabrina Franco - 15/02/2017 17:20

voto 5 su 5 5

Sfogliando gli articoli relativi alle nuove uscite, ho scovato questo libro che ha subito attirato la mia attenzione più per la menzione positiva di Leopardi che per il titolo o l'autore che poi ho ricollegato a "Bianca come il latte rossa come il sangue". Partendo dal presupposto che avevo letto quest'ultimo non trovandolo eccezionale ma semplicemente una lettura scorrevole, sono rimasta affascinata dal modo in cui ha trattato un autore come Giacomo Leopardi in modo tutt'altro che opulento o semplicemente relegandolo alla sua torre d'avorio con il suo rimarcato pessimismo. Ha fatto trapelare da ogni pagina i suoi grandi amori cercando, e a mio parere riuscendoci, di farli convergere: Leopardi e la vita. Potrebbero essere due temi agli antipodi per chi non è un amante di questo autore! Detto questo affermo che la lettura, nonostante le sole 209 pagine non è leggera, è suggestiva, a tratti fa riflettere su tematiche "pesanti" come l'autolesionismo, ti lascia con un po' di amaro in bocca, ma ti invoglia anche a proseguire divorando pagine su pagine per comprendere come da un autore simile si possano trarre insegnamenti ora che siamo nel 2017... Per le menti aperte è un'opera che consiglierei assolutamente e magari anche a qualche docente che dovrebbe rivalutare il modo di spiegare la letteratura non fermandosi alle pagine di un'antologia, ma pensando che prima di essere poeti, scrittori, oratori erano uomini che vivevano la loro vita.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita federica.ripa

lunanelvento - 15/02/2017 14:57

voto 3 su 5 3

Cosa può significare essere giovani? La confusione e lo smarrimento, una sorta di malinconia felice nella pancia, le notti insonni e le valanghe di pensieri, l'altalena degli umori, i picchi e i crolli di speranza. Quale giovane non ha mai provato tutto questo? Leopardi è stato uno dei tanti giovani persi nella catastrofica responsabilità di capire il mondo, di confrontarsi con la vita reale, talvolta così ostile. Con quest' opera toccante e poetica, Alessandro D'Avenia raggiunge tutti, giovani e non, e attraverso le parole di Leopardi riflette sulle grandi domande che ogni giorno da millenni l'uomo continua a porsi. Un libro in cui la letteratura è pane quotidiano, è reazione, è illuminazione, è salvezza.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita elvira32

Elvira Gengaro - 15/02/2017 14:56

voto 5 su 5 5

Leggerlo è sorprendente, perché DAvenia, con quello stile che ha sempre contraddistinto tutti i suoi libri semplice, elegante, colto e diretto insieme ci fa il racconto di un Leopardi che nessuno si aspetta e alla fine, quello che ne scaturisce, è una gran voglia di riprendere in mano le sue opere e i suoi canti più conosciuti, rileggere e ripetere a memoria le sue poesie, di infinita bellezza.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita elvira32

Elvira Gengaro - 15/02/2017 14:56

voto 5 su 5 5

Questo libro lo consiglio a tutti quelli che amano Leopardi in questo libro non si parla della biografia di Leopardi.In queste pagine Alessandro D'Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l'incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. Leggerlo è sorprendente, perché DAvenia, con quello stile che ha sempre contraddistinto tutti i suoi libri semplice, elegante, colto e diretto insieme ci fa il racconto di un Leopardi che nessuno si aspetta e alla fine, quello che ne scaturisce, è una gran voglia di riprendere in mano le sue opere e i suoi canti più conosciuti, rileggere e ripetere a memoria le sue poesie, di infinita bellezza.Vi consiglio questo libro è buona lettura

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita angelaalfieri

Angela Alfieri - 15/02/2017 14:00

voto 3 su 5 3

# la mia recensione: Un libro educativo che dovrebbero leggere sia I ragazzi che I genitori perche da modo di riflettere insieme su aspetti della vita che I figli danno per scontato e I genitori considerano superati o hanno dimenticato. Sono pochi gli adolescenti di oggi che sanno cosa significa il rapimento e coltivare una passione che ti faccia sentire vivo, che ti permetta di isolarti dal resto del mondo e essere te stesso, confrontarti con le tue debolezze e paure e scoprire che crescere e anche questo. DAvenia nella prima parte del libro mette in evidenza come I ragazzi di oggi vivono in una societa che in qualche modo li forzi ad omologarsi a qualcosa o qualche gruppo, ed e una cosa verissima, sono pochi quelli che riesco a dedicarsi a cio che veramente amano, a dare spazio allimmaginazione, a vivere felicemente la vita accentando se stessi per lessere special ed unico che essi sono. Diventa sempre piu difficile per noi genitori rapportarci con I nostril figli, perche molto spesso sottovalutiamo I loro silenzi e I loro malumori, li consideriamo capricci delleta che passeranno, dimentichi di quanto questo momento della crescita sia cosi delicate e particolare per loro, di quanto una semplice come stai oggi possa essere linizio di un dialogo. Quel dialogo che lo stesso Leopardi ha cercato nei genitori ma che non e mai riuscito ad avere. DAvenia sprona I nostri ragazzi e essere rapiti dalle loro passioni, a viverle intensamente, a non aver paura di essere se stessi, anche se questo a volte puo portare il rifiuto da parte del gruppo, invita loro a guardare oltre la siepe e considerare linfinito un mondo da scoprire, un oceano dove nuotare senza paura di affogare, perche è bello sentirsi come le Ginestra nel deserto. Diventare adulto significa scontrarsi e confrontarsi con se stessi, diventare consapevoli dei propri limiti, delle proprie paure e vivere in base alle esperienze vissute. Bisogna imparare soprattuto a capire che I fallimenti e le cadute sono un punto di riinizo, un modo per rialzarsi e migliorare, una spinta a fare sempre meglio. Dare ai nostri figli tutto cio che chiedono e non dire mai di no comporta da parte loro la non accettazione del rifiuto, dei fallimenti e delle cadute, con conseguenze difficile da gestire, perche ` un figlio che cade o fallisce non accetta tutto cio come parte della vita ma come una Perdita assoluta. Leggere questo libro e come fare un training su come essere genitore e come essere adolescente, e stato bellissimo constatare come Alessandro DAvenia sia sempre in grado dare sempre qualcosa di diverso ogni volta che scrive, come sia sempre pronto a reinventarsi e rivoluzionarsi. Sarebbe interessante proporre la lettura nelle scuole per dare modo agli insegnanti e ai studenti di confrontarsi e prendere in considerazione I diversi punti di vista e I differenti modi di affronatare la vita.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita marea9610gmailcom

marea9610gmailcom - 15/02/2017 11:25

voto 3 su 5 3

#lamiarecensione "Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un'arte della gioia quotidiana?" Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. In queste pagine Alessandro D'Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l'incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. Leopardi è spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato. Fu invece un giovane uomo affamato di vita e di infinito, capace di restare fedele alla propria vocazione poetica e di lottare per affermarla, nonostante l'indifferenza e perfino la derisione dei contemporanei. Nella sua vita e nei suoi versi, D'Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d'Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. Domande che sono poi le stesse dei personaggi leopardiani: Saffo e il pastore errante, Nerina e Silvia, Cristoforo Colombo e l'Islandese... Domande che non hanno risposte semplici, ma che, come una bussola, se non le tacitiamo possono orientare la nostra esistenza.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita apelizza

apelizza - 15/02/2017 11:23

voto 5 su 5 5

Alessandro D'Avenia ha una chiarezza espositiva incantevole.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita raffaelenuovo

Raffaele Schiavone - 15/02/2017 11:06

voto 3 su 5 3

l'hashtag #lamiarecensione. Un libro da leggere per riscoprire dimensioni che il pantano della vita quotidiana tende a nascondere. Lo consiglio a chi pensa che la vita non abbia piu molto da dirgli.Letto in un giorno. Piacevole narrazione che parte da Leopardi per spaziare "in giro per la letteratura" e anche per riflettere sulla fatica di vivere. Ho apprezzato molto il linguaggio utilizzato dall'autore.

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita onorato99

onorato99 - 26/01/2017 13:41

voto 3 su 5 3

questo libro fa schifo non ve lo consiglio

L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita _iamchiara

_iamchiara - 30/12/2016 15:39

voto 5 su 5 5

Libro che merita assolutamente di esser letto da tutti! Emozionante...!!

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