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Il condor nero. L'internazionale fascista e i rapporti segreti con il regime di Pinochet

by Patricia Mayorga
pubblicato da Sperling & Kupfer

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Descrizione

Bernardo Leighton, una delle personalità più importanti del Cile, fondatore della Democrazia Cristiana, era stato un oppositore del socialista Salvador Allende, eletto presidente nel 1970. Tuttavia, quando tre anni più tardi questi fu rovesciato dal golpe della Giunta Militare presieduta dal generale Augusto Pinochet, condannò prontamente l'intervento delle forze armate. Espulso dal suo paese alla fine del 1974, Leighton si rifugiò in Italia, ma proprio a Roma lo raggiunse la 'longa manus' dei servizi segreti del regime cileno: la sera del 6 ottobre 1975 qualcuno sparò a lui e alla moglie mentre tornavano insieme nel loro modesto appartamento sulla via Aurelia. I due si salvarono, ma le conseguenze fisiche e psicologiche dell'attentato impedirono all'uomo politico di continuare la sua battaglia contro la dittatura. L'annientamento degli oppositori funzionava perfettamente anche a distanza, come avrebbero dimostrato gli omicidi, avvenuti in diversi stati, di altri eminenti personaggi ritenuti pericolosi dai militari golpisti. La macchina della repressione poteva infatti contare, a livello internazionale, sulla collaborazione di quei paesi latinoamericani legati fra loro dall'Operazione Condor, il criminoso patto stretto allo scopo di 'estirpare il cancro marxista': vi aderivano, fra gli altri, Cile, Argentina, Uruguay, Bolivia, Brasile, Paraguay, Perù e Guatemala, che giustificavano con l'argomento della sicurezza nazionale il soffocamento di qualsiasi forma di democrazia. Le mani armate dall'organizzazione - sostenuta dagli USA e coordinata dalla CIA - appartenevano a estremisti di destra, terroristi e mercenari reclutati in America come in Europa. In Italia i più coinvolti in questo piano erano gli attivisti di Avanguardia Nazionale e Ordine Nuovo, responsabili appunto del ferimento di Leighton e della moglie e di una lunga serie di crimini compiuti sotto lo scudo protettivo dei servizi segreti e di una rete che garantiva rifugi sicuri, finanziamenti, contatti. In questo saggio Patricia Mayorga segue alcune delle piste aperte dalle indagini sull'Internazionale Nera, mettendo in luce in particolare i vincoli che legavano il regime di Santiago a personaggi storici di quella che fu definita in Italia 'strategia della tensione', causa di tante stragi. Mettendo in relazione fatti e rivelazioni tratti da documenti pubblici e inediti e arricchendoli con interviste a protagonisti di quella stagione insanguinata - quali, tra gli altri, Delle Chiaie e Vinciguerra -, l'autrice offre un utile strumento per chiarire un momento fondamentale della storia dell'eversione fascista negli anni Sessanta-Settanta.

Dettagli

Generi Storia e Biografie » Storia delle Americhe , Politica e Società » Ideologie e Teorie politiche » Ideologie politiche » Nazionalismo

Editore Sperling & Kupfer

Collana Continente desaparecido

Formato Libro

Pubblicato  01/01/2003

Pagine  194

Lingua Italiano

Titolo Originale Il condor nero

Isbn o codice id 9788820035556


Traduttore Alma Fortis

Introduttore Gianni Cipriani

Prefatore Italo Moretti

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Il condor nero. L
 

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