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Il dio sordo. Mia immortale amata
Il dio sordo. Mia immortale amata

Il dio sordo. Mia immortale amata

by Antonio Scotto di Carlo
pubblicato da youcanprint

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Descrizione

L'anima di un giovane del XXI secolo viene risucchiata indietro nel tempo dall'irresistibile potere della musica, finendo nel corpo di un coetaneo della Vienna del 1808. Qui il protagonista assiste al leggendario concerto in cui Beethoven presenta la sua Quinta, entrando poi nelle sue grazie fino a diventare il suo servitore. Attraverso di lui viviamo le vicende di Beethoven: l'amore segreto, la passione per la musica, l'inesorabile decorso della malattia, i travagliati rapporti con la famiglia e le sue paure di uomo.

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Romanzi storici , Romanzi e Letterature » Narrativa d'ambientazione storica

Editore Youcanprint

Formato Rilegato

Pubblicato 02/03/2012

Pagine 504

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788866185963

4 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Il dio sordo. Mia immortale amata docmic

docmic - 12/05/2014 16:47

voto 5 su 5 5

Alla base del libro cè lidea che la musica sia un motore potente, che ti permette di viaggiare, conoscere un uomo, raccontare percezioni al di là delle immagini, volare sulle sensazioni, sorpassare le parole affrontando direttamente il sentimento, entrando direttamente nellanima senza che lintelletto possa farsi una ragione del nostro turbamento. E proprio grazie al suo profondo coinvolgimento mentre ascolta la musica di Beethoven il protagonista -un ragazzo dei giorni nostri- compie un viaggio al di là del tempo e di qualsiasi spiegazione razionale: può conoscere luomo Ludwig van Beethoven. Dal vivo. Ci si accosta con la passione di un sognatore che ha avuto la possibilità di conoscere il suo eroe, con la stima che si ha per una guida spirituale, un maestro, un mentore; su queste basi si costruisce un rapporto fatto di amicizia, affetto, condivisione di momenti belli e brutti, e anche di ironia e della sana leggerezza del tempo condiviso con gli amici. Dai suoi occhi vediamo la vita di Beethoven, le sue opere, i pensieri, gli amori, il dolore per la progressiva perdita delludito; emergono riflessioni e descrizioni di brani musicali suggestive, con un linguaggio poetico e piacevole. Dalla documentazione storica, rielaborando con limmaginazione, lautore ha tirato fuori luomo, con la stessa passione del protagonista nellavvicinarsi alla musica, con la volontà di fare una ricerca accurata per fare qualcosa di bello. E ora butto la penna e vado a leggere il seguito, non voglio lasciare la storia in sospeso. ;-)

Il dio sordo. Mia immortale amata docmic

docmic - 11/05/2014 14:49

voto 5 su 5 5

Alla base del libro cè lidea che la musica sia un motore potente, che ti permette di viaggiare, conoscere un uomo, raccontare percezioni al di là delle immagini, volare sulle sensazioni, sorpassare le parole affrontando direttamente il sentimento, entrando direttamente nellanima senza che lintelletto possa farsi una ragione del nostro turbamento. E proprio grazie al suo profondo coinvolgimento mentre ascolta la musica di Beethoven il protagonista -un ragazzo dei giorni nostri- compie un viaggio al di là del tempo e di qualsiasi spiegazione razionale: può conoscere luomo Ludwig van Beethoven. Dal vivo. Ci si accosta con la passione di un sognatore che ha avuto la possibilità di conoscere il suo eroe, con la stima che si ha per una guida spirituale, un maestro, un mentore; su queste basi si costruisce un rapporto fatto di amicizia, affetto, condivisione di momenti belli e brutti, e anche di ironia e della sana leggerezza del tempo condiviso con gli amici. Dai suoi occhi vediamo la vita di Beethoven, le sue opere, i pensieri, gli amori, il dolore per la progressiva perdita delludito; emergono riflessioni e descrizioni di brani musicali suggestive, con un linguaggio poetico e piacevole. Dalla documentazione storica, rielaborando con limmaginazione, lautore ha tirato fuori luomo, con la stessa passione del protagonista nellavvicinarsi alla musica, con la volontà di fare una ricerca accurata per fare qualcosa di bello. E ora butto la penna e vado a leggere il seguito, non voglio lasciare la storia in sospeso. ;-)

Il dio sordo. Mia immortale amata raffaella.pappalardo

raffaella - 22/09/2013 16:01

voto 5 su 5 5

"Il Dio sordo" rientra nella lista dei migliori libri scritti , almeno per me. Coinvolgente interessante , nuovo, insomma una ventata di aria fresca , complimenti all'autore, e grazie di avermelo fatto scoprire.

Il dio sordo. Mia immortale amata claudiopiras

claudiopiras - 06/05/2013 22:50

voto 5 su 5 5

Ho letto Il dio sordo in pochi giorni, ne sono rimasto davvero impressionato, per la maestria in cui è stato scritto, per i concetti profondi, l'ironia e la poesia di certi passaggi. Ho addirittura sottolineato interi paragrafi in cui affianco ho scritto un commento in merito a riflessioni che il detto paragrafo mi aveva fatto nascere, questo anche perché ho intenzione di rileggermi di tanto in tanto quelle autentiche perle di saggezza. Un libro talmente coinvolgente e scritto bene da non riuscire a comprendere come non sia stato pubblicato da un gran editore, ma di certo questo è un libro di cui prima o poi se ne sentirà parlare. Forse spaventa la sua mole, ma chi provasse a leggerlo, tanto lo leggerebbe d'un fiato, ne sono sicuro. Forse spaventa il genere, che poi genere non è. Uno potrebbe pensare che sia una biografia e non leggerlo per questo: quale perdita per lui! Certo, può non piacere a qualcuno, ovvero a tutti quelli a cui non piace Proust, o Svevo, o Umberto Eco, perché è solo a questi tre grandi che mi sentirei di equipararlo. Comunque anche la Recherche di Proust non è stata capita all'inizio, quindi comprendo come mai non lo sia stato questo anche se mi fa tanta amarezza. Questo libro è un inno all'amore, all'arte, alla musica e oserei dire anche ai sogni, leggerlo è stata una continua riscoperta. Inoltre è un romanzo ironico, divertente e persino ricco di suspence, Antonio Scotto non ha fatto mancare nulla a noi fortunati che hanno avuto l'opportunità di leggere il suo meraviglioso libro. Sono sicuro che Antonio diventerà uno dei più autorevoli romanzieri in Italia e io sarò contento di aver assistito alla sua genesi...

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