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E la donna creò l'uomo. Lettera d'amore a BB
E la donna creò l'uomo. Lettera d'amore a BB

E la donna creò l'uomo. Lettera d'amore a BB

by Giampiero Mughini
pubblicato da Mondadori

16,00
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Nella storia del femminile moderno e della sua suggestione erotica c'è un prima e un dopo Brigitte Bardot, la ragazza di cui qualcuno disse che era più grande della vita. Il mito della bionda sfrontata e tentatrice esplose cinquant'anni fa, nel dicembre 1956, il giorno della prima parigina di "Et Dieu... créa la femme". Roger Vadim aveva creato la Bardot, la Bardot creò l'uomo moderno e i suoi desideri. Non è che lei si spogliasse poi tanto, in quel film che i vescovi americani raccomandavano di non vedere, e a proposito del quale Gary Cooper confessò che, guardandolo, gli era venuta voglia di mettersi un sacco in testa da quanto esageratamente lo avevano turbato Brigitte e le sue movenze. Qualsiasi odierna 'sciacquetta' della televisione o della pubblicità si spoglia dieci volte di più della Bardot del 1956. Il punto focale e irradiante del suo fascino era un altro. Stava nel suo 'atteggiamento', nella sua capacità di offrirsi e di provocare, nella naturalezza con cui indossava i bikini e gli shorts più succinti, nella facilità con cui nella vita reale passava da un uomo bellissimo a un altro. Nella Parigi degli anni Cinquanta, che dà vita al Crazy Horse e dove vengono pubblicati "Bonjour tristesse" di Françoise Sagan e "Histoire d'O" di Pauline Réage, ma anche "Lolita", il capolavoro di Vladimir Nabokov che nessun editore al mondo ha voluto, 'brigidismo' e 'lolitismo' fanno tutt'uno. Nasce allora il mito della fanciulla tanto più acerba e tanto più seduttrice, la 'liceal-lolita' che non finirà mai di ammaliare Serge Gainsbourg, il cantautore francese che compose per la Bardot (in quel momento la sua amante) canzoni che sono all'apice erotico dell'intero Novecento. Il racconto di Giampiero Mughini, spaziando da Salvador Dalí a Christiane Rochefort, dalla spogliarellista Rita Renoir a Simone de Beauvoir, da Jean-Louis Trintignant a Jean Gabin, da una foto famosa di Mario De Biasi a una foto famosa di Sam Lévin, diventa dunque l'affresco di una città, di un'epoca, di quella fase del secondo dopoguerra in cui le strade europee si affollarono di ventenni che volevano tutto e subito. Un mondo in jeans e maglietta il cui teatro ogni giorno si rinnovava e di cui la Bardot divenne la portabandiera. Tanto che a trent'anni dal suo congedo dal cinema, la 'bardolatria' non smette di impazzare. Per almeno cinque generazioni di maschi, infatti, dire donna è dire Brigitte Bardot.

Dettagli

Generi Cinema e Spettacolo » Attori Comici Registi » Cinema » Cinema, altri titoli , Lingue e Dizionari » Corsi di lingua e cultura francese » Storia e società francese

Editore Mondadori

Formato Rilegato

Pubblicato 01/01/2006

Pagine 124

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788804553359

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