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L'imprevedibile viaggio di Harold Fry
L'imprevedibile viaggio di Harold Fry

L'imprevedibile viaggio di Harold Fry

by Rachel Joyce
pubblicato da Sperling & Kupfer

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Descrizione

Quando viene a sapere che una sua vecchia amica sta morendo in un paesino ai confini con la Scozia, Harold Fry, tranquillo pensionato inglese, esce di casa per spedirle una lettera. E invece, arrivato alla prima buca, spinto da un impulso improvviso, comincia a camminare. Forse perché ha con la sua amica un antico debito di riconoscenza, forse perché ultimamente la vita non è stata gentile con lui e con sua moglie Maureen, Harold cammina e cammina, incurante della stanchezza e delle scarpe troppo leggere. Ha deciso: finché lui camminerà, la sua amica continuerà a vivere. Inizia così per Harold un imprevedibile viaggio dal sud al nord dell'Inghilterra, ma anche dentro se stesso: mille chilometri di cammino e di incontri con tante persone, che Harold illuminerà con la sua saggezza e la forza del suo ottimismo. Harold Fry è - a suo modo - un eroe inconsapevole, proprio come Forrest Gump: un uomo speciale capace di insegnarci a credere che tutto è possibile, se lo vogliamo davvero.

La nostra recensione

Harold Fry, il timido sessantacinquenne protagonista di questo romanzo, ad ascoltare si è fermato molto: per tutto il tempo di un lunghissimo viaggio attraverso l'Inghilterra compiuto a piedi, senza telefono, senza carta di credito né carta geografica, e per giunta indossando un paio di inadattissime scarpe da vela. Harold si è sempre sentito "come uno spazio vuoto in giacca e cravatta". Ha vissuto ai margini delle emozioni, degli affetti, delle situazioni. Finché un giorno riceve la lettera di Queenie, una sua vecchia amica che ora sta per morire di cancro. Non è mai stato innamorato di lei, anzi, Harold ha conosciuto e amato una sola donna, Maureen, sua moglie e madre del loro unico figlio. Ma con Queenie, e con la vita in genere, Harold ha un debito: non si è mai esposto, non ha mai saputo aiutare davvero qualcuno, si è sempre tenuto, insomma, un po' indietro. Così, senza nessun progetto, ma semplicemente "mettendo un piede davanti all'altro", decide di raggiungere l'amica, ricoverata a mille chilometri di distanza, folgorato da un pensiero: finché lui camminerà, lei vivrà. Cammina cammina cammina - perché questo viaggio è un po' una favola - Harold ha come unico carburante ciò che gli ha detto una sconosciuta al bar: "Bisogna credere. E' così che la penso io. Niente a che vedere con la medicina e tutta quella roba lì. Bisogna credere che una persona possa guarire. C'è molto della mente umana che noi non possiamo comprendere. Ma, vede, se si ha fede, si può fare qualunque cosa." Niente a che vedere con la fede religiosa, specifica la sconosciuta, è che "bisogna fidarsi di ciò che non si conosce, e buttarsi. Credere di poter fare la differenza." Così Harold si butta in un viaggio che gli insegnerà tanto su di sé, sugli altri, e sulla vita. Per esempio che "si ottiene un dono sia nel ricevere sia nel dare, e che c'è bisogno di coraggio e di umiltà in entrambi i casi.""L'imprevedibile viaggio di Harold Fry" è un libro vero. Veri sono i sentimenti, le situazioni, vera è la gente che Harold incontra, verissimo è lui e il suo dolore sommerso, che verrà a galla, piano piano, giorno dopo giorno. Passo dopo passo.
Rossella Calabrò

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Sperling & Kupfer

Collana Pandora

Formato Rilegato

Pubblicato  25/09/2012

Pagine  310

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788820052706


Traduttore M. Bartocci  -  C. Brovelli

6 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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L'imprevedibile viaggio di Harold Fry lilia12

lilia paoletti - 11/10/2013 18:36

voto 3 su 5 3

Incalzante, avvincente a tratti, nella brama di scoprire il seguito, che non stupirà con effetti speciali, ma che sarà realistico, freddo e crudo così come e' la vita vera. Non è positivo, non è ottimista, ma nemmeno negativo, forse rassegnato. Realistico, vero, forse troppo. Da un libro forse mi aspetto di sperare , di credere nella forza e nella volontà. Troppe descrizioni dell'ambiente.

L'imprevedibile viaggio di Harold Fry gigiuanna

giovanna fumagalli - 22/05/2013 11:36

voto 1 su 5 1

Ciascuno di noi custodisce un pezzetto di Harold Fry nel cuore. A volte giace lì per tutta la vita, senza mutare, senza fare capolino. Altre, esce prepotentemente allo scoperto ed è impavido, coraggioso, persino sfrontato. Ho amato questo libro che mi ha fatto compiere un viaggio per l'appunto imprevedibile sia sulle strade dell'Inghilterra, sia dentro il cuore del personaggio che a poco a poco si trasforma scoprendosi una bella persona,solo perché ha concesso alla sua parte migliore di venire fuori in tutta la sua completezza.Da leggere, perché aiuta anche noi in questo cammino.

L'imprevedibile viaggio di Harold Fry lamemole.manuela

Manuela Oretano - 21/05/2013 16:09

voto 4 su 5 4

...per avermi accompagnato in questo viaggio con te per l'Inghilterra, per la tua vita, per la tua interioriotà. Per avermi fatto sperare nel tuo arrivo, avermi mostrato in modo così semplice il secondo lato incompreso, positivo o negativo che sia, della gente. Grazie dei sorrisi, delle ironiche descrizioni e dei toccanti episodi. Un libro con un personaggio forse troppo simile, nel suo scopo e nella sua chiusura, ad un celeberrimo Forrest ma sin dalle prime avventure ne trovi le diverse sfumature e lo prendi subito a cuore, nobile nella sua casa. E quando ne approfondisci la vita impari a volergli ancora più bene...

L'imprevedibile viaggio di Harold Fry terry.brooks

Daniele Fadda - 21/05/2013 00:17

voto 1 su 5 1

L'imprevedibile viaggio di Harold Fry, scritto da Rachel Joyce, mi è piaciuto. Anche se aveva diversi difetti: stile, scorrevolezza, e qualche dettaglio insensato. Come quando si perde mentre ha una dannata mappa in borsa. Devo ammetterlo, letta la trama su internet, ho voluto leggerlo solo per rispondere a queste domande: perché una persona dovrebbe credere che percorrere mille chilometri farà vivere qualcuno? Sul serio fa questo viaggio per lei? Non ho trovato risposte soddisfacenti nel libro, in quanto la Joyce racconta che svolge il viaggio unicamente per salvare l'amica. Secondo me, comunque, non lo fa per fede, né per l'amica. Mi spiego. La vita di Harold faceva alquanto schifo permettetemi il termine. Con una moglie insopportabile che non vuole nemmeno dormire nel suo stesso letto, e con un vicino di casa logorroico che parla solo della sua moglie (morta), anche io avrei bisogno di lasciarmi un bel po' di gente alle spalle. Non è quindi così improbabile pensare che il nostro ultrasessantenne abbia scelto di compiere un viaggio tale più per sé stesso che per Queenie. Cambiare la sua vita, imporsi un obbiettivo e conquistarlo, ecco a cosa mirava Harold. Non a ripagare un vecchio debito. In ogni caso mi ha fatto ragionare, e anche se non credevo alle motivazioni di Harold, ho apprezzato il realismo con cui inizia il viaggio. Un punto per la Joyce, neo-scrittrice. Ma poi, nella seconda metà del libro, è successo qualcosa. Harold è sempre incerto, e la sua sanità mentale si sta liquefacendo. Le descrizioni sono confuse e lunghe (piedi dolenti, anche sbriciolanti e sudorazione nauseabonda). Gli avvenimenti ripetitivi e insensati (perché Harold si perde se ha una mappa nella borsa? Cristo, qualcuno lo aiuti). Spiazzante la storie riguardanti il passato. Bellissime, indimenticabili e abbastanza ben scritte. Storie carine (come quelle di Queenie) o impressionanti (come quelle del figlio di Harold). Non vi dico niente, perché i colpi di scena più coinvolgenti li ho trovati in esse. Sul finale non posso fare spoiler, come dice il regolamento, ma posso affermare che mi è piaciuto. In sintesi. Carina l'idea principale (trama e personaggi principali): +1 stella Ho amato le storie del passato di Queenie, Maureen e David: +3 stelle Piacevoli e realistici alcuni personaggi che incontra: +1 stella Il finale: +1 stella Harold è depresso come una teenager: -1 stella Harold che perde la strada, io che perdo tempo nel leggerlo: -1 stella Non mi interessa se era il suo primo libro, scrittura alle volte confusa: -1 In conclusione, 3 stelle. Sì, forse è stato pubblicizzato in maniera eccessiva e commerciale, ma è un esordio niente male. Lo consiglio.

L'imprevedibile viaggio di Harold Fry valter57

valter57 - 07/01/2013 16:08

voto 5 su 5 5

Romanzo di formazione al contrario, vista l'età dei protagonisti, temi principali la vita, la morte e soprattutto l'amore, che deve sempre accompagnare ogni nostra azione. Harold di svela al lettore poco per volta, e l'autrice è molto brava a tenere nascosta sino alla fine la vera origine del dramma di Harold e Maureen. Libro che consiglio a tutti, ma proprio a tutti, dovrebbe essere proposto nelle scuole. Ho camminato, sofferto e pianto con Harold.

L'imprevedibile viaggio di Harold Fry

Anonimo - 30/10/2012 11:22

voto 4 su 5 4

Tenero, commovente, simpatico. A me e' piaciuto. Molto carino.

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