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Un mondo in armi. Storia globale della seconda guerra mondiale

by Gerhard L. Weinberg
pubblicato da Utet

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Descrizione

Il volume intende offrire un resoconto realmente globale della guerra che coinvolse tutti i continenti. Partendo dai cambiamenti che rimodellarono l'Europa e le sue colonie dopo la Grande Guerra, Gerhard Weinberg presenta sotto una nuova luce ogni aspetto del secondo conflitto mondiale. Le azioni dell'Asse, degli Alleati, dei paesi neutrali sono analizzate in ogni teatro della guerra. Per di più, viene presa in esame la natura globale del conflitto, con nuove intuizioni sul modo in cui gli eventi in un angolo del mondo contribuirono a influenzare ciò che accadeva in luoghi assai distanti.

Dettagli

Generi Storia e Biografie » Storia dell'Europa » Storia militare

Editore Utet

Formato Rilegato

Pubblicato  01/01/2007

Pagine  1295

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788802077871


Traduttore D. Panzieri  -  C. Fabbroni

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Un mondo in armi. Storia globale della seconda guerra mondiale

Anonimo - 06/04/2008 11:06

voto 2 su 5 2

Weinberg è indubbiamente ammirevole per l'apparato bibbliografico 'classico' dello storico di professione,ma l'analisi complessiva non è altro che una variante aggiornata della classica vulgata anglossassone: i 'buoni' sempre in buona fede e sostanzialmente superiori in tutti i campi tecnologici e anche nella abilità e nel coraggio, i 'cattivi' crudeli e da condannare 'in toto', i 'compagni di strada' perfidi e forse ancor più crudeli dei cattivi (di cui erano peraltro stati alleati contro i 'buoni...).Un indubbio pregio è l'analisi discretamente ampia della guerra sul fronte dell'est (almeno per i canoni classici della storiografia anglossassone). Peraltro non mancano clamorose cadute di stile e svarioni veri e propri sul piano dei dati (come i dati delle perdite e dei materiali in alcune battaglie). La traduzione risulta francamente piuttosto insufficente e a volte imbarazzante (la Tank army sovietica tradotta come 'esercito di carri armati'...). I migliori libri sulla 2^guerra mondiale restano, a mio parere, quelli di Hillgruber (per una visione geopolitica complessiva), Cartier (non aggiornato per il campo sovietico e impreciso in alcuni dati, ma magnifico sul piano letterario) e sopratutto Erickson (insostituibile per una piena comprensione del Fronte dell'Est e del ruolo decisivo dell'URSS).

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