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Il piccolo libraio di Archangelsk
Il piccolo libraio di Archangelsk

Il piccolo libraio di Archangelsk

by Georges Simenon
pubblicato da Adelphi

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Jonas non ce l'aveva con lei. Neanche adesso che se n'era andata. Sapeva che Gina non era cattiva. Anzi, era convinto che si sforzasse di essere una brava moglie. Gina era arrivata in casa sua come domestica; nella piccola libreria di libri d'occasione era entrata un giorno, ancheggiando e portandosi dietro un caldo odore di ascelle. Quando lui le aveva chiesto di sposarlo, sulle prime aveva rifiutato: "Ma lo sa che genere di ragazza sono io?" gli aveva chiesto. Sì, lo sapeva, come tutti in paese; ma voleva solo che lei fosse tranquilla. Ora lo aveva abbandonato, portandosi via l'unica cosa preziosa che lui possedesse, i suoi francobolli, e Jonas era stato colto da una vertigine. Per questo aveva cominciato a mentire. E per questo tutti, in paese, avevano cominciato a sospettare che fosse stato lui, il piccolo ebreo russo a cui nessuno era mai riuscito a dare del tu, a farla sparire.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Adelphi

Collana Biblioteca Adelphi

Formato Brossura

Pubblicato 01/01/2007

Pagine 172

Lingua Italiano

Titolo Originale Le petit homme d'Arkhangelsk

Lingua Originale Francese

Isbn o codice id 9788845921360

Traduttore M. Romano

8 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Il piccolo libraio di Archangelsk

Anonimo - 25/11/2010 16:10

voto 5 su 5 5

Un esempio di scrittura ai massimi livelli. Simenon riesce a far vivere il lettore nel libro, come nessuno.

Il piccolo libraio di Archangelsk

Matteo Casali - 18/07/2008 08:26

voto 4 su 5 4

''E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio''. Ma cosa c'entra Einstein con Simenon? Una massima del padre della relatività riassume e dà la cifra di questo ennesimo piccolo gioiello letterario simenoniano, al pari di numerose critiche che ogni volta che esce un libro del suddetto si ''dannano'' nel tentativo di sviscerare significati reconditi o analisi psicanalitiche da far coincidere o associare ad ogni sua opera. Storia semplice e lineare: un emigrato russo svolge la professione di libraio in un piccolo paese francese nel suo negozio-casa ripetendo ogni giorno poche e abitudinarie azioni (caffè al bar, pulizia della casa, catalogazione dei libri, osservazione e passione della sua raccolta di francobolli) fino a quando non irrompe nella sua vita Gina, bella e trasgressiva compaesana presa come governante. Jonas si innamorerà di Gina come un padre si innamora di una figlia, vuole darle un equilibrio, una sicurezza che fino a quel momento non hai mai posseduto. Una silente contrapposizione di due persone che non vogliono cambiare l'altro per non cambiare se stessi non farà che enucleare la crescente angoscia di Jonas nel non saper vivere pienamente la sua prima e unica relazione amorosa tanto da nascondere ai suoi vicini, con una bugia ingenua, la fuga della sua amata. Una bugia che instaurerà col passare dei giorni una plumbea atmosfera nel contesto della storia e che assumerà la pesantezza di un macigno nell'anima del povero libraio. Sospetti, diffidenze, malanimo assorbiranno le giornate di Jonas incapace di riconoscere e ammettere per tempo l'unica colpa che agli occhi dei suoi ''amici'' equivale a una sentenza di colpevolezza. Solo al secondo interrogatorio confesserà al commissario del paese la sua menzogna, impacciato e confuso in un inverosimile processo basato su sospetti e illazioni. Che fine ha fatto Gina? Perchè Jonas non racconta al commissario la confidenza di una portiera d'albergo che lo salverebbe da ogni possibile addebito? Le risposte nelle ultime straordinarie pagine di uno scrittore che non delude mai.

Il piccolo libraio di Archangelsk

Paolo - 10/10/2007 22:44

voto 2 su 5 2

E' una lettura piacevole ma poco proficua. Quel che piace è la semplicità della storia e la caratterizzazione di alcuni personaggi, quello che stanca è l'irrealtà delle situazioni. Il protagonista si comporta in modo troppo smaccatamente impossibile e diventa una macchietta fastidiosa. Da Simenon ci si aspetta qualcosa di più di questi stratagemmi letterari.

Il piccolo libraio di Archangelsk

Tea - 18/08/2007 17:19

voto 3 su 5 3

...è il primo libro di Simenon che leggo, diciamo divoro, l'ho letto in un giorno e mezzo!! Adorabile modo scivoloso di scrivere, avvincente storia anche nella sua banalità, finale da non immaginare... Devo colmare questa lacuna, leggerò gli altri scritti di questo autore, lo consiglio.

Il piccolo libraio di Archangelsk

Mariagrazia - 07/08/2007 12:00

voto 5 su 5 5

Milk ha vissuto all'insegna dell'insignificatezza, ma Gina rappresenta l'unica trasgressione che si concede; pagherà un prezzo troppo alto per una donna, per il suo amore... Umile e umiltà sono le due parole che ricorrono spesso nel libro per definire l'uomo Milk.

Il piccolo libraio di Archangelsk

Anonimo - 13/04/2007 11:49

voto 4 su 5 4

Ho trovato il libro molto bello e godibile come la maggior parte di quelli scritti da Simenon. Certo dopo averne letti un po' la storia potrebbe avere certi tratti comuni ad altre (es la camera azzurra); mi chiedo solo quando finiranno le pubblicazioni di Adelphi come faranno i lettori di Simenon?

Il piccolo libraio di Archangelsk

Anonimo - 07/04/2007 12:09

voto 4 su 5 4

CONDIVIDO QUESTO BEL COMMENTO: ''Trieste 30-mar-2007 Solo un autore come Simenon poteva trasformare una storia tutto sommato banale in una vicenda così triste ma al tempo stesso piena di vita, di sentimenti. Secondo me è uno dei più belli'' AGGIUNGO SOLO CHE PER SIMENON SI DOVREBBE PARLARE DI MAGIA; LE SUE NARRAZIONI MI AMMALIANO E TRAVOLGONO.

Il piccolo libraio di Archangelsk

Anonimo - 30/03/2007 13:23

voto 4 su 5 4

Solo un autore come simenon poteva tasformare una storia tutto sommato banale in una vicenda così triste ma al tempo stesso piena di vita, di sentimenti. Secondo me è uno dei più belli

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