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Anima e cuore
Anima e cuore

Anima e cuore

by Natsume Soseki
pubblicato da youcanprint

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Il romanzo è suddiviso in tre parti: nella prima un giovane studente narra l'incontro e il controverso rapporto di amicizia instaurato con un individuo, di età imprecisata e senza nome, chiamato con il solo appellativo di "Maestro". Nella seconda parte l'attenzione di sposta sui rapporti familiari del giovane protagonista, esaminati attraverso la lente prospettica della malattia. L'opera si conclude con la narrazione da parte del "Maestro" delle drammatiche vicende che ne hanno lacerato l'esistenza, climax narrativo del romanzo. In questo romanzo di introspezione psicologica è espresso il senso di angoscia, di smarrimento esistenziale e di crisi che opprime l'essere umano che, costretto a scrutare nell'intimo suo essere, si trova dinanzi al desolante spettacolo della propria "umanità".

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Classici stranieri

Editore Youcanprint

Collana Narrativa

Formato Libro

Pubblicato 07/05/2013

Pagine 282

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788891108111

Traduttore Andrea Vacca

1 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Anima e cuore vtoni5

vtoni5 - 10/05/2013 12:10

voto 5 su 5 5

Dalle quarta di copertina: Anchio vorrei / divenire / puro e limpido, / affinché ancora più luminosa splenda / la luna nel mio cuore, Come vorrei / la luna di questa notte / prendere con me, / per illuminare chi vaga / sullo scosceso sentiero della morte, Effimera, / vana è la vita, / come rugiada svanirà / e in un campo ognuno / sarà portato. Questi waka (nella forma classica della poesia giapponese in 31 sillabe) di Saigy, poeta giapponese del dodicesimo secolo, (Sseki amò sempre profondamente la poesia) esprimono ed illustrano meglio di qualsiasi analisi critica o dotto commento l'essenza di questo romanzo, scritto nel 1914, due anni prima della morte dellautore.....l'anelito verso la purezza spirituale, e lirredimibile malinconia e la profonda angoscia che seguono alla scoperta che nulla ha una reale consistenza.....nessun senso alberga nelle cose, nessuno scopo anima lesistenza......allora dinanzi alla lontananza irraggiungibile della purezza lunare non resta che l'estremo e disperato tentativo di appropriarsene, sprofondando nelle mute tenebre della morte......sussurrando un mesto e velenoso canto daddio, distillato dallanima, dal cuore delluomo.. Natsume Sseki ( , 9 febbraio 1867 9 Dicembre 1916), pseudonimo di Natsume Kinnosuke ( ) nacque a Edo, un anno prima che la stessa divenisse capitale imperiale e assumesse il nome di Tokyo, sesto e ultimogenito della famiglia. Dopo uninfanzia e unadolescenza travagliate, frequentò lUniversità Imperiale di Tokyo, ove nel 1893 si laureò in lingua e letteratura inglese, divenendo, poi, insegnante di inglese, prima nella capitale e poi in provincia. Nel 1900 il Governo giapponese inviò Natsume a studiare in Gran Bretagna, dove egli soggiornò per tre anni, vivendo in un pressoché assoluto isolamento ed in miseria. Tale esperienza minerà i suoi nervi e la sua salute per sempre. Nondimeno consolidò la sua conoscenza della letteratura inglese e formò la sua visione del mondo. Così descrive quegli anni I due anni trascorsi a Londra furono i peggiori anni della mia vita. Tra i gentiluomini inglesi vivevo in miseria come un povero cagnolino che si fosse smarrito in mezzo ad un branco di lupi. Ritornato a Tokyo nel tardo 1903, lavorò come docente presso lUniversità Imperiale di Tokyo e cominciò a scrivere. Il suo primo romanzo Io sono un gatto ebbe grande successo e gli consentì di abbandonare il lavoro allUniversità e dedicarsi esclusivamente alla letteratura. Nel 1910 Sseki ebbe il primo sbocco di sangue, che preannunciò la malattia che lo avrebbe condotto alla morte nel dicembre del 1916, senza però impedirgli di continuare a scrivere prolificamente. Sseki è ritenuto il padre della moderna letteratura giapponese.

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