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Quando un bambino si ammala ed entra in ospedale, tutto il suo mondo subisce dei cambiamenti improvvisi e misteriosi.
Le persone, i luoghi, gli oggetti attorno a lui assumono fisionomie e forme nuove, sconosciute. Gli stessi ritmi di vita vengono condizionati dalla routine dell'ospedale e dalle limitazioni imposte dalla malattia.
Ma il bambino resta sempre tale, pur in questa strana atmosfera che assomiglia a volte ad un sogno e a volte ad una realtà un po' difficile da capire. Perciò è importante la tensione progettuale per trovare soluzioni; in prima battuta il medico che alla stregua di un progettista deve ascoltare i sintomi e creare la cura adatta. Poi i professionisti dell' educazione che propongono percorsi pedagogici. Quindi la figura del designer che deve avere la giusta sensibilità: ripensarsi bambino per rinnovare la felicità del gioco e poi tornare adulto per dare forma alla sua ricerca. Infine i bambini e la loro creatività emotiva, quella che può far superare il disagio e il dolore della malattia.

Daria Gallico è Presidente (dal 2012) del Corso di Laurea in Moda e Design, Facoltà di Architettura e Design presso l'Università S. Raffaele Roma. È titolare (dal 2003) di una società di ricerca che vanta esperienza progettuale maturata in diversi settori "design oriented" ed è consulente per l'attività di ricerca e sviluppo per aziende e enti istituzionali. È responsabile scientifico dal 2005 di Artlab, Laboratorio della comunicazione visiva delle mostre a Palazzo Reale, Pac Padiglione d'Arte contemporanea, Rotonda di Via Besana, Palazzo della Ragione.
Ha curato l'ideazione e realizzazione del SIT Sistema Informativo Turistico di Milano (primo premio al concorso Federcultura 2003), lo studio (commisione universitaria) di riorganizzazione del Castello Sforzesco (1998) e i progetti preliminari per la Città della Moda (98-99). Presidente dal 2012 della Associazione Signum lab. Quando la cultura lascia il segno.
Già Presidente di ADI Lombardia (Associazione Disegno Industriale Lombardo) dal 2004 al 2010 e Coordinatore dell'Osservatorio Permanente del Design Lombardo (che porta annualmente alla pubblicazione dell'ADI Index e ogni tre anni al premio Compasso d'oro).
Progetta e coordina dal 1998 al 2005 per la Camera Nazionale Italiana della Moda i master e i corsi di alta formazione. Ha svolto attività didattica (concept design) e di ricerca (Tr&ndsLAB, Trend Research and New Design Solutions) presso il Politecnico di Milano facoltà del design (dal 2001 al 2010), l'Accademia di Comunicazione (dal 2004 direttore del master "politiche del Made in Italy"), Accademia di Brera (99-04) e Università Cattolica (96-99). Tiene seminari di aggiornamento e qualifica presso aziende e istituzioni.
Conduce continue ricerche sulla internazionalizzazione, tecnologie e le loro valenze comunicative e applicazioni. Una ricerca che considera ogni campo del sapere dal punto di vista della possibilità, della profonda e feconda interazione tra una disciplina e l'altra.
È membro ufficiale di prestigiosi Comitati scientifici e Centri Studi (tavolo del Marketing Territoriale del Comune di Milano, Forum Innovazione della Provincia di Milano; Ingenio della Regione Lombardia; Fondazione Politecnico); ha coordinato numerose ricerche e programmi di sviluppo per conto del FSE (E-learning; F.or.te; Driade, Dafne; Metadistretti, SPRING), di Amministrazioni Pubbliche ed organismi privati basati sulla valorizzazione del "made in Italy" (Promos e Assolombardasportello Design).

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