Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

Atlante delle emozioni umane. 156 emozioni che hai provato, che non sai di aver provato, che non proverai mai

by Tiffany Watt Smith
pubblicato da Utet

18,70
22,00
-15 %
22,00
Disponibilità immediata - meno di 10 pezzi a magazzino.
37 punti carta PAYBACK
Prodotto acquistabile con Carta del Docente e 18App
Aggiungi al carrello
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24€
facebook tweet linkedin whatsapp
Aggiungi al carrello
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24€
facebook tweet linkedin whatsapp

Siamo tutti in grado di riconoscere la differenza tra rabbia e paura, tra desiderio e invidia. Sappiamo anche che è meglio non confondere l'affetto con l'amore, il rimpianto con il rimorso, l'euforia con la felicità. Quello di cui non ci rendiamo conto, però, è che lo spettro delle emozioni umane è ancora più sfumato di così: esistono sensazioni che tutti noi abbiamo provato, stati d'animo molto precisi e inconfondibili, e a cui però spesso non abbiamo saputo dare un nome. Eppure in qualche angolo del mondo, in qualche lingua a noi ignota esiste una parola che li definisce: per esempio, solo gli inuit chiamano iktsuarpok il miscuglio di ansia, nervosismo, eccitazione e felicità che prova chi aspetta l'arrivo di ospiti a casa, o la risposta a una mail importante; per i finlandesi, kaukokaipuu è l'inspiegabile nostalgia per un posto dove non siamo mai stati; gli spagnoli chiamano verguenza ajena l'imbarazzo empatico di chi assiste alle figuracce altrui. Tiffany Watt Smith attraversa storia, antropologia, scienza, arte, letteratura e musica in cerca delle espressioni con cui le culture di tutto il mondo hanno imparato a definire le proprie emozioni, e nel frattempo ci rivela come siano complesse e sorprendenti anche quelle che credevamo di conoscere bene. Di parola in parola veniamo risucchiati nel caleidoscopio di questo libro divertente, colto e curioso, metà enciclopedia e metà atlante, che mentre mappa le differenze affettive tra i popoli ci ricorda che proprio nell'universalità di ciò che proviamo ci scopriamo uguali.

Dettagli

Generi Psicologia e Filosofia » Psicologia: Specifiche aree » Psicologia: emozioni » Psicologia » Opere divulgative e generali , Salute Benessere Self Help » Self Help » Autoaiuto e valorizzazione personale

Editore Utet

Formato Rilegato

Pubblicato 24/04/2017

Pagine 373

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788851144586

Traduttore V. Bellocchio

1 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
Scrivi una recensione
5 star
0
4 star
0
3 star
1
2 star
0
1 star
0
Atlante delle emozioni umane. 156 emozioni che hai provato, che non sai di aver provato, che non proverai mai librisenzagloria

Libri Senza Gloria Blog Pop Nerd - 22/09/2018 10:19

voto 3 su 5 3

Atlante delle emozioni umane è lepico tributo che la storica culturale Tiffany Watt Smith rende alluniversalità delle sensazioni umane. Il sottotitolo delledizione UTET (traduzione di Violetta Bellocchio) è 156 emozioni che hai provato, che non sai di aver provato, che non proverai mai. Non solo unantologia antropologica, dunque, ma un vero dizionario di autoiauto nonostante le frecciate scoccate dallautrice verso questi manuali (si veda alla voce Felicità). La tentazione di dare del tu al lettore e di dispensargli consigli è però troppo forte. Lintroduzione ci addentra adeguatamente alla classificazione che abbiamo fra le mani, instabile come il suo oggetto di ricerca. Dalla A alla Z vengono passate in rassegna tutte le emozioni umane che è stato possibile catalogare. Senza pretesa di esaustività ma nella consapevolezza che le emozioni non sono tutte archiviabili bensì pressoché infinite. Lautrice (poche volte paracula, come quando deve descrivere lAmore) compie uno sforzo notevole nel riportarcele tutte in rigoroso ordine alfabetico. Senza lausilio di immagini, fornendoci adeguati excursus storico-sociologici per quasi tutte le emozioni. In pochi casi dobbiamo accontentarci di poche righe, ma non per le emozioni più comuni, almeno dalle nostre parti. Spesso addentrandosi nelle radici etimologiche dei termini, paragondandole lingua per lingua. Certe emozioni sono conosciute presso alcuni popoli e quindi non esistono adeguate traduzioni in italiano. O ancora fra alcuni popoli hanno tanti nomi quante sono le sfumature conosciute (Paura). Alcune emozioni non esistono più (Accidia) oppure in passato erano diagnosticate quali malattie (Melanconia). Altre hanno cambiato il loro significato nel tempo (da negative a positive o viceversa come Angoscia) oppure variano da cultura a cultura. Esempio: Iktsuarpok, se per gli Inuit è lemozione legata allattesa di veder comparire una slitta dalla collina ghiacciata, per noi oggi è lansia di veder comparire un commento sul nostro status di Facebook. Alcune altre emozioni sono nuove di zecca (Ansia da squillo, Cybercondria, Tecnostress), altre potrebbero anche non esserlo (Brabant) o sono del tutto inventate (Umpty). Altre ancora non sapevi nemmeno che fossero delle emozioni (Compersione). Altre emozioni si prestano a lucrosi affari (Angoscia e Felicità soprattutto) o sono nemici della società dei consumi (Generosità e Panico). I sintomi di altre ancora sono radicalmente mutati nel corso del tempo (una volta lo sbadiglio significava Amore e non Noia). Certune però non si salvano da nomi bizzarri (Collawobbles)...

Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
torna su Torna in cima