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Bronzini, l'uomo che volle farsi Re ma sbagliò costellazione. Criminale per caso, pittore da sempre

Giancarlo Mirone
pubblicato da Pietro Vittorietti Edizioni

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Una vita nitidamente spezzata in due.
È quella del pittore Alessandro Bronzini, da pochi mesi un uomo totalmente libero dopo un trentennio in cento galere per mille misfatti processualmente rendicontati.
Sullo sfondo la Palermo solare non ancora del tutto imbrattata dal malaffare del sodalizio mafia-politica. Quella dei suoi primi trent' anni, con il plausibile scuotimento e sfarfallio fisiologici di ogni generazione, soprattutto di quella del '68, più esposta in termini di intransigente ribellismo e/o sovversione nel tentativo di acchiappare la luna. In ogni caso un primo costone esistenziale nei recinti della norma.
L'altra metà di questa vita che comincia invece con un triplo salto nel buio, convinto che potere, denaro e sesso siano benefit alla portata, basta infischiarsene delle regole. Siamo dalle parti della fine degli anni '70, nella Milano di Francis Turatello, dove Bronzini, che intanto si è già guadagnato nel suo piccolo dignitose benemerenze artistiche, si arruola nella banda di "faccia d' angelo", scalando velocemente le gerarchie. Un solo biennio, quel tanto che basta per farne un fuorilegge assassino, cui la giustizia presenterà un pesante conto, in una altalena di buio e luce. Una prima condanna a tre ergastoli per sei omicidi, cui segue l'assoluzione piena in seconda istanza. Una sentenza definitiva quindi che gli infligge quasi quarant' anni di carcere per due morti ammazzati ed altri reati connessi.
Un arco temporale nel quale Bronzini, figlio di uno stimato sottufficiale di polizia, va peregrinando da un penitenziario all'altro, coinvolto tra l'altro nel primo grande processo di Palermo a Cosa Nostra (1986), da cui uscirà indenne per quanto riguarda l'imputazione di appartenenza alle cosche.
E' di questo periodo uno degli episodi più singolari di questa sua funesta esperienza. Le lezioni di pittura (autorizzate) al boss Luciano Liggio nella casa circondariale palermitana dell'Ucciardone. Un accadimento che all'epoca si riverberò con accenti disparati quanto clamorosi sui mass media, soprattuto quando il padrino di Corleone ebbe il permesso di allestire una mostra in una nota galleria della città.
Ma il plot che vede Bronzini protagonista è ricco di tanti segmenti rivelatori di quella estenuante e terribile sfida quotidiana per sopravvivere in un mondo velenoso e opaco. La prigione con la sua disumanità, la cella come un canestro di serpenti, il logorio del continuo confronto-scontro con l'Istituzione, lo sfioramento della soglia della pazzia, i tanti momenti drammatici imparentati a volte con nicchie di grottesco. Nel contesto di una stagione di guasti luciferini, governato dall' attacco della criminalità organizzata allo Stato, con la morte di molti giusti in una Palermo metafora della metastasi.
Ma Bronzini si rivela di buona corteccia e resiste, confortato dai pennelli che non abbandona mai e dalla vicinanza e dall'affetto di una moglie e di una figlia che non lo rinnegano e che nell'attualità sono ancora accanto a lui.
Bronzini in questo labirinto concentranzionario si muove a piccoli ma decisi passi, proponendo via via condotte legalitarie e disponibilità ad un percorso di recupero che gli varranno sostanziosi abbuoni di pena, fino alla conquista, con largo anticipo, della libertà, e la cooptazione come consulente nell'istituto del Garante dei Diritti dei Detenuti.
E' degli ultimi scorci di reclusione, mentre già partecipa dentro e fuori dalla prigione a manifestazioni culturali, la inedita collaborazione con una studentessa francese della facoltà di Storia dell' Arte della Sorbona di Parigi che gli dedica un capitolo della propria tesi di laurea, incentrata sulla mafia siciliana nelle sue rappresentazioni e coinvolgimenti artistici.
Bronzini, dopo un passato da rottamare, oggi ha ancora voglia di futuro.

Dettagli down

Generi Romanzi e Letterature » Storia e Critica letteraria » Letteratura teatrale e drammaturghi

Editore Pietro Vittorietti Edizioni

Formato Ebook con Adobe DRM

Pubblicato 12/03/2014

Lingua Italiano

EAN-13 9788872312131

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