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Camera oscura

by Simonetta Agnello Hornby
pubblicato da Skira

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Sappiamo tutti che Lewis Carroll amava i bambini ed era un grande affabulatore. Di mestiere professore di matematica alla Christ Church di Oxford, talvolta portava le figlie del preside Liddell a fare dei picnic. La piccola Alice Liddell era la sua preferita e per lei scrisse "Alice nel paese delle meraviglie". Il libro, si sa, fu uno strepitoso successo e Lewis Carroll fu sempre più attorniato dalle sue piccole ammiratrici, che lui, un pioniere della fotografia, amava ritrarre in costumi esotici, in tableaux vivants e, dal 1867, anche nude. Tutte le famiglie rimasero soddisfatte delle fotografie delle figlie ignude, fuorché una, che pose fine bruscamente alle sedute. In questo nuovo racconto, Simonetta Agnello Hornby narra la storia di questa amicizia interrotta attraverso gli occhi della bambina ormai cresciuta e della sua compagna Alice.

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Camera oscura milenaprivitera

Milena Privitera - 29/10/2013 11:33

voto 3 su 5 3

Chi non conosce Lewis Carroll, pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson, scrittore di Alice in the Wonderland, la fantastica storia di cui musa ispiratrice fu certamente la piccola Alice Pleasance Liddell, e forse anche le sue due sorelline Lorina Charlotte e Edith Mary. Non molti conoscono però la sua passione per la fotografia: scatti di bambine spesso in atteggiamenti lascivi o addirittura nude. La fissazione di Carroll finiva quando le sue giovani amiche raggiungevano la pubertà ed era sempre sostenuta dai genitori delle piccole, che spesso accompagnavano e assistevano alle sedute di fotografia. Questo e la stramberia di carattere dello scrittore hanno portato alla diffusione della sua presunta pedofilia. Largomento è controverso ed è stato studiato da vari punti di vista ma chi ha posto fine a qualsiasi discussione è il testo, tra documento e finzione, di Simonetta Agnello Hornby, Camera Oscura (Skira Edizioni, 2010). Su suggerimento di Andrea Camilleri e su commissione di Eileen Romano, Simonetta Agnello Hornby, dapprima titubante, ma subito dopo affascinata e soprattutto determinata a raggiungere la verità la scrittrice nella vita da oltre trentanni vive Londra è fa lavvocato impegnata negli abusi dei minori-, analizza accuratamente il carteggio che il reverendo Dodgson tenne con i Mayhew, gli unici a rifiutargli a un certo punto il permesso di fotografare nude le loro tre figlie (6, 11 e 13 anni). Ne viene fuori un ritratto di un uomo che dagli incontri con le sue amiche-bambine, traeva un certo piacere sessuale: le mirava a lungo, le fotografava, le baciava sul lobo dellorecchio, si eccitava, ma rispettava un limite, almeno con le figlie delle famiglie più illustri e ricche, non le penetrava. Simonetta Agnello Hornby denuncia apertamente questo immorale atteggiamento e non manca di denunciare in generale la questione femminile nellInghilterra dellottocento, e in particolar modo, la diffusione della prostituzione minorile, i matrimoni combinati, la non possibilità di iscriversi alluniversità, di stipulare un contratto e di votare ma ci parla anche del neonato movimento delle suffragette, delle grandi scrittrici del tempo Jane Austen, le sorelle Bronte, Mary Shelley, Emily Dickinson, George Eliot. Elizabeth Browning e delle leggi approvate a tutela di alcuni diritti alle donne. Ruth Matthews (Mayhew) la protagonista di questo racconto, incarna tutte le contraddizioni dellepoca vittoriana, frequenterà luniversità e solo da adulta affronterà vis à vis Mr Dodgson con una serie di domande precise a cui lui risponderà, con gli occhi invasati, tramite le parole del Cappellaio Matto, ma a tredici anni si era innamorata perdutamente di quello uomo strano , che la divertiva con giochi, rompicapi, indovinelli, metagrammi e acrostici, offrendole te e biscotti, e poi la ritraeva nuda o seminuda nella sua camera oscura. Eppure Lewis Carroll, nella vita Charles Lutwidge Dodgson, insegnante di matematica e diacono per forza, accanito fotografo, diventato ricco e famoso grazie ad un solo romanzo, bello ma indiscusso (tutto il resto della sua produzione è passata inosservata) ritraeva per scelta solo bambine dai corpi perfettamente formati, uninfanzia femminile, simbolo dinnocenza, senza prestare alcuna attenzione ai risvolti negativi che questo poteva fare e ancor peggio con il bene placido dei genitori, che erano entusiasti delle fotografie delle figlie ignude. Il libro si compone di 127 pagine comprese lo scambio epistolare di Dodgson e le diciassette fotografie di bambine eseguite dal Diacono di Oxford, per cui si può leggere in pochissime ore e scoprire la strana vita di un personaggio così controverso che può essere definito un Dr Jekyll e Mr Hyde.

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