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Con mezzi propri
Con mezzi propri

Con mezzi propri

by Sandra Luigia Rebecchi
pubblicato da Nulla Die

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"Gli insegnanti si sentono padreterni. Lavorano poco, sono sempre in vacanza, si lagnano dei bassi salari! Assenteisti senza vergogna e incapaci: perciò gli studenti italiani sono così impreparati." "La prof ce l'ha con mio figlio... Non capisce che il ragazzo ha i suoi problemi? Possibile non se ne accorga? E sì che ci parlo ogni quindici giorni..." "Cosa pretende il prof da noi ragazzi? Non sa che oltre la scuola c'è altro nella vita?" Chiunque si ponga questioni del genere merita una risposta. Si tratti di un ministro, di un genitore, di uno studente, di chi legga su un quotidiano l'ennesima critica nei confronti della scuola. Volete sapere come trascorre le giornate un insegnante di scuola superiore? Come conquista il suo posto di lavoro? Come si forma realmente? Come stabilisce un contatto con gli adolescenti? Quali difficoltà incontra? Fare l'insegnante può essere considerato un lavoro usurante? E i ragazzi di oggi sono diversi da quelli di una trentina di anni fa? Qual è il loro linguaggio? Come vedono la scuola? Cosa si aspettano dai professori? In questo testo è proprio un'insegnante a cercare di fornire delle risposte, raccontandosi con sincerità e ironia.

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2 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Con mezzi propri luigi2014

luigi2014 - 03/05/2014 15:48

voto 5 su 5 5

Cosa fanno gli insegnanti tutto il giorno? Il loro è un lavoro di tutto riposo. Nessuno li controlla. Hanno stipendi eccessivi, fanno tre mesi di ferie all'anno. Gli studenti italiani sono sempre meno preparati. Perché? Beh, parliamone del lavoro dell'insegnante: un'insegnante (di matematica per giunta) si racconta in questo libro e racconta la scuola italiana, dall'interno, in modo leggero, critico, autoironico. Un libro che dovrebbero leggere tutti: genitori, studenti, insegnanti. Ah, se qualche volta genitori, assessori, ministri potessero entrare, invisibili, nelle scuole italiane ed assistere a lezioni, osservare alunni, docenti, collaboratori scolastici all'opera! Già, ma questo non avviene. Allora l'unica scelta può essere quella di raccontare e lo fa un insegnante, di matematica per giunta, svelando le sue esperienze dall'assunzione in servizio negli anni settanta, fino alla sua attività negli ultimi anni di insegnamento, ai giorni nostri. Interessante, a volte commovente, divertente e autoironico. Da leggere. Un libro per tutti.

Con mezzi propri marcellogarozzo

Marcello Garozzo - 18/02/2014 18:02

voto 5 su 5 5

"Con mezzi propri" è una metafora che accosta le auto con le quali un'insegnante si reca a scuola ai mezzi culturali, psicologici e, soprattutto, empatici che essa ha a disposizione per trattare con i suoi studenti e con le loro famiglie: mezzi propri, appunto, non forniti da alcuna struttura, ma che, cresciuti dentro la propria coscienza ed esperienza, le permettono di instaurare un dialogo spesso proficuo. Nel libro, un pregevole e piacevole saggio, questa insegnante ci racconta la sua vita in mezzo agli studenti, partendo dalle borgate ed arrivando ai licei "bene" di una grande città, attraverso una serie di episodi, tutti tratti da vere esperienze vissute, che narrano il suo rapporto con gli studenti e, spesso, con le loro famiglie. Gli episodi, che descrivono situazioni a volte di tenerezza, a volte di drammaticità, ma, a volte (e perché no?) anche di ironia e di sottile umorismo, sono comunque tutti tesi a dimostrare che "scuola" non è solo mera trasmissione di nozioni, ma è anche rapporto umano, indispensabile perché un professore capisca i suoi studenti e questi ultimi lo apprezzino e, quindi, lo stiano a sentire. Se dimostrare ciò era l'obiettivo che la scrittrice si era posto, mi pare ben centrato. Un libro che sarebbe bene che tutti leggessero, studenti, genitori ed insegnati.

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