C’è un filo rosso che lega il cinema e la scrittura di Ferzan Ozpetek, regista, sceneggiatore e scrittore: nelle sue storie si fondono nostalgia, malinconia, umorismo e un’emozionante riflessione sul tempo che passa. Emozione che ritorna nel suo nuovo romanzo, in arrivo il 12 maggio: Come un respiro, un intenso thriller dei sentimenti che intreccia antiche e nuove verità trasportando il lettore dall’oggi alla fine degli anni Sessanta, da Roma a Istanbul, in un susseguirsi di colpi di scena.
La Turchia e l’Italia, i due mondi di appartenenza di Ozpetek, sono stati raccontati in una serie di film acclamati da pubblico e critica come Il bagno turco (Hamam), suo primo lavoro del 1997, Harem Suaré, Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Saturno contro, Minevaganti, Magnifica presenza, Allacciate le cinture e La dea fortuna. Il regista ha anche vinto importanti premi e riconoscimenti cinematografici e nel 2008 il MoMa di New York gli ha dedicato una retrospettiva.
Tornando alla scrittura, l’esordio letterario del 2013, Rosso Istanbul, è la storia di un regista turco, da anni trapiantato a Roma, che fa ritorno nella natia Istanbul. Riscopre così una città magica che riaccende i ricordi dell’infanzia e dei primi amori. E che sa ancora sorprenderlo.
Un regista è al centro anche di Sei la mia vita, romanzo scritto due anni dopo. Il protagonista decide di raccontare al compagno com’era il mondo prima di lui, prima che si incontrassero. Un viaggio avanti e indietro nel tempo in cui tante storie si confrontano facendoci sorridere e commuovere.
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I film di Ferzan Ozpetek
Libri e film: approfondimenti e curiosità