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Il passato è una bestia feroce

by Massimo Polidoro
pubblicato da Piemme

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Sono passati trentatré anni da quando Monica Ferreri, una bambina, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, quasi tutti l'hanno dimenticata. E una misteriosa lettera, scritta da Monica la sera prima di sparire e ritrovata oggi, a risvegliare l'inquietudine di un mistero mai risolto. A riceverla è Bruno Jordan, cronista di successo della rivista "Krimen", quarantenne in crisi e, tanto tempo prima, compagno di scuola e amico speciale di Monica. Quella lettera rappresenta il pretesto che serve a Jordan per allontanarsi da Milano, da una redazione dove si sente soffocare, dall'ennesima fidanzata che lo ha lasciato in malo modo e, sopratutto, dalle minacce di alcuni malavitosi che lo hanno preso di mira a causa di una delle sue inchieste scomode. Con l'aiuto di Costanza Piras, giovane ma risoluta donna maresciallo, Jordan ritorna sui luoghi dell'infanzia per indagare sulla fine di Monica. E più va a fondo, più quello che scopre si fa spaventoso, facendogli capire troppo tardi che il passato è come una bestia feroce che forse sarebbe meglio non risvegliare.

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Gialli, mistery e noir , Romanzi e Letterature » Gialli, mistery e noir

Editore Piemme

Formato Rilegato

Pubblicato 03/03/2015

Pagine 427

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788856639537

24 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Il passato è una bestia feroce bellacatanese75

Rosa Nappi - 23/07/2015 08:39

voto 5 su 5 5

questo libro e favoloso mi piace e lo consiglio a tutti di leggerlo...

Il passato è una bestia feroce dajnamaccom

dajnamaccom - 21/03/2015 21:04

voto 3 su 5 3

Questo è il primo thriller scritto da Massimo Polidoro, che ho avuto l'opportunità di leggere un mese prima dell'uscita in libreria. Cominciamo col dire che è una buona storia, di quelle che si fanno leggere con piacere. Monica, tredicenne come tanti, scompare. È il 1982 e mentre l'Italia festeggia la nazionale, diventata campione del mondo, la ragazzina esce di casa per non farvi più ritorno. Il tempo passa e arriviamo al 2015, e anche questo fatto di cronaca rimarrebbe appunto tale se Bruno Jordan, giornalista di cronaca nera e amico d'infanzia della ragazza, non ricevesse una lettera firmata appunto da Monica. Chi l'ha mandata? Perché? Il nostro protagonista comincia ad indagare, da solo, anche per avere una scusa e lasciare una Milano che al momento gli va stretta e ritornare alla calma della provincia pavese in cui è cresciuto. È un buon giallo. Io non sono un'appassionata del genere e quindi ho difficoltà a fare paragoni, che preferisco lasciare ad altri. Per quel che mi riguarda è stata un'esperienza interessante alla lettura in anteprima: abbiamo creato un gruppo su Facebook per i 100 lettori selezionati, abbiamo fatto promozione dal basso, abbiamo scelto la copertina e e abbiamo contribuito a creare il contorno al libro, che potete vedere su vari siti Vi consiglio il booktrailer, molto accattivante: https://www.youtube.com/watch?v=lgvKn... Pagina youtube dell'autore: https://www.youtube.com/user/MassimoP... Sito del libro: http://www.massimopolidoro.com/il_pas...

Il passato è una bestia feroce donlex

donlex - 10/03/2015 15:28

voto 5 su 5 5

Il passato... non è passato! Pensate di fuggire dal vostro incasinato presente e trovarvi impantanati nel vostro passato. L'autore vi terrà incollati al libro che voi divorerete una pagina dopo l'altra con crescente voglia di scoprire il destino del protagonista, Bruno, e dei suoi amici, trascinati nell'atmosfera dei primi anni ottanta della "provincia" lombarda. Letto in poco più di due giorni (per me è una specie di record) ha un ritmo incalzante e lo stile di scrittura permette una lettura scorrevole, lo consiglio agli amanti del genere e non.

Il passato è una bestia feroce pabloubik

Paolo Giannelli - 09/03/2015 09:34

voto 4 su 5 4

La bestia feroce ti assale e non riesci ad interrompere la lettura... Io lho letto in anteprima, sono uno della Squadra dei 100 scelti per la promozione, per questo ho già una recensione pronta. Nonostante le oltre 400 pagine il racconto scorre veloce, non si riesce a smettere di leggere per scoprire, capitolo dopo capitolo, il dipanarsi degli eventi. Era un pezzo che un libro non mi teneva sveglio fino alle tre di notte, la seconda metà lho divorata dun fiato. La narrazione principale, in prima persona, ricorda un po il Marlowe di Raymond Chandler. Lincipit porta alla mente le sensazioni iniziali di Amabili resti (Alice Sebold), per poi evolvere nelle classiche e ben rodate strutture di un thriller di successo: un protagonista che sa il fatto suo, un ritmo incalzante, i giusti colpi di scena ed una parte finale non scontata e con un buon effetto di suspense. Il protagonista ci precipita nei luoghi della sua infanzia risvegliando, in chi li ha vissuti, gli anni 80 e il loro fascino un po vintage della provincia italiana in contrasto con il presente della narrazione principale. Insomma un bel libro, che in quegli anni avremmo chiamato un giallo, a dimostrazione che si possa ottenere un ottimo risultato senza avere ambientazioni anglosassoni e intrighi internazionali. Nonostante sia la prima esperienza di thriller per lautore devo dire che gli è ben riuscito e ve lo consiglio: non ve ne pentirete.

Il passato è una bestia feroce stebee73

Stefano Candi - 08/03/2015 15:57

voto 4 su 5 4

Il titolo è perfetto per il libro, che comincia da subito a dare al lettore un senso di nostalgia per il passato in generale, e soprattutto per quello che poteva andare diversamente. E poi lo struggente senso di perdita per quello che non c'è più. Qualche volta, come nel caso del protagonista del libro, il passato è rimasto irrisolto e allora può succedere che d'un tratto torni da te e ti artigli e non ti faccia più andare avanti. Il libro è un thriller appassionante, scritto in modo scorrevole, convincente e coinvolgente. Pur essendo l'opera prima nel genere dell'autore, si nota sicuramente un grande lavoro di ricerca e di studio dei "trucchi del mestiere" del thriller. La storia è ben studiata, anche il finale, sorprendente ma non troppo per chi conosce i meccanismi del genere, convince. Iniziatelo, e non starete bene finchè non l'avete finito! Anche il presente può essere una bestia feroce!

Il passato è una bestia feroce jochr

Giovanna Scalzo - 08/03/2015 09:53

voto 5 su 5 5

La trama è di quelle che "acchiappano": un giornalista che si mette sulle tracce di una bambina "scomparsa" 33 anni prima, riaprendo antiche questioni. Il libro regala buoni momenti di suspense assoluta, che in genere solo il potere dei film riesce a fare. Meravigliosi i colpi di scena:inattesi e ben costruiti. Per niente scontato il finale, e del tutto credibili le interazioni del protagonista con la storia. Gli intrecci sono magistralmente costruiti: niente è improvvisato e merita di essere letto, a prescindere dalla storia, per la sua costruzione. Abilità persa ormai da tantissimi scrittori. Le 5 stelle sono quindi per la storia e per la bravura dell'autore.

Il passato è una bestia feroce francesco.ruggirello

francesco Ruggirello - 07/03/2015 23:16

voto 5 su 5 5

Grande giallo così pieno di colpi di scena da farti entrare in questo crisi di astinenza quando non ne trovi in una pagina per poi restare senza in quella successiva. Il protagonista Bruno Jordan é disposto a sacrificare tutto per arrivare alla verita', come il filosofo quasi omonimo .

Il passato è una bestia feroce lucagalimberti

Luca Galimberti - 07/03/2015 19:58

voto 5 su 5 5

Ho letto il libro di Massimo Polidoro ed è stato come vivere la storia del protagonista Bruno Jordan in prima persona. Questo romanzo riesce a catapultarti nel passato di Bruno e in quello che con tanta ferocia gli capita, con un'incredibile ritmo di suspance crescente! Lo consiglio vivamente a tutti gli amanti del thriller e a fine libro concorderete con me che si: "il passato è una bestia feroce" ma speriamo ci sia un futuro! Complimenti a Massimo.

Il passato è una bestia feroce paolo2782

Paolo Pizzonia - 07/03/2015 19:07

voto 5 su 5 5

È proprio vero il passato non ci abbandona maianche quando esso è presente. Questo è latroce sintesi che viene in mente dopo aver letto il thriller di Massimo Polidoro, il passato è una bestia feroce. Un giallo tenue quasi antico con continui flashback che sanno di alta tensione, con tanti colpi di scena mai banali, ma chi cerca il classico thriller ha sbagliato! Massimo Polidoro ci disegna una provincia nera che fa da contrasto con il candore della neve che circonda tutta la storia. I protagonisti sono i nostri vicini casa, amici e parenti tanta è la loro normalità e la semplicità, capaci a tutto e perciò capaci di tutto. Il linguaggio è scorrevole ma, mai basso anzi il tono si eleva in alcuni frangenti grazie a citazioni che fanno toccare al libro vette raramente toccate nei thriller di casa Italia. Il giornalista Bruno Jordan ci accompagna lungo un viaggio troppo breve per la pienezza delle emozioni che scatena e i brividi che ci ricaccia indietro, perciò vi consiglio di accompagnarlo e immergervi in questa nebbia provinciale che vi catturerà per larco di 450 pagine e vi lascerà con un ossimorico retrogusto dolceamaro.

Il passato è una bestia feroce vival69

vincenza valente - 07/03/2015 18:18

voto 4 su 5 4

Il passato è una bestia feroce che ti cattura e se afferri la mano che ti tende ti ritrovi trascinato in un labirinto la cui uscita appare sempre più distante e inafferrabile. Così accade al protagonista di questo coinvolgente thriller, il giornalista Bruno Jordan a cui il passato recapita inspiegabilmente una lettera scritta trenta anni prima da un'amica scomparsa. Costretto a voltarsi indietro e a guardarsi dentro, Bruno intraprende un viaggio a ritroso intenso e doloroso, costellato di incontri, scontri e terrificanti scoperte, dando vita ad un romanzo avvincente ed emozionante, dal sapore dolce amaro e dal retrogusto delicatamente persistente.

Il passato è una bestia feroce gregorio1977

gregorio1977 - 07/03/2015 18:09

voto 5 su 5 5

La principale caratteristica che si richiede a un buon thriller è quella di essere avvincente e di lasciarti col fiato sospeso. Beh, in questo caso direi che Polidoro ha quasi esagerato, personalmente non sono riuscita a fare quasi niente finché non sono arrivata all'ultima pagina. Ho divorato le sue 420 pagine in circa 12 ore, e sinceramente faccio fatica a immaginare come potrebbe essere altrimenti. Perciò, nonostante sia un libro che mi sentirei di consigliare davvero a chiunque, aggiungerei anche un altro consiglio: iniziate a leggerlo quando avrete del tempo da dedicargli perché rischiate di passare una notte in bianco per cercare di terminarlo, com'è accaduto a me. Anche perché, non solo si viene letteralmente consumati dalla brama di scoprire il prima possibile cosa si celi dietro mistero della scomparsa della piccola Monica Ferreri, ma vi posso assicurare che la soluzione dell'enigma non corre certo il rischio di lasciarvi insoddisfatti! Polidoro si mostra essere uno scrittore davvero eccellente e come capita quando e si ha il privilegio di leggere un'opera del genere, una volta giunti alla fine ci si sente un po' tristi e si avrebbe voglia di iniziare immediatamente a leggerne un altro. Insomma, datemi retta, correte in libreria!

Il passato è una bestia feroce giuliacirillo

giulia cirillo - 07/03/2015 17:51

voto 5 su 5 5

Sono stata una dei fortunati 100 lettori di Massimo Polidoro ad aver ricevuto una copia-staffetta in anteprima. Il thriller non è propriamente il mio genere, ma devo dire che questo libro mi ha appassionato molto. La trama è molto accattivante, i personaggi interessanti e ben costruiti. Si vede che Polidoro ha studiato prima di imbarcarsi in questa impresa. Una lettura piacevole, scorrevole e molto coinvolgente (finché non l'ho finito non riuscivo a pensare ad altro!). Lo consiglio a tutti, soprattutto agli appassionati del genere, e attendo con ansia un sequel ;)

Il passato è una bestia feroce massimoisolica

Massimo Isolica - 07/03/2015 17:51

voto 5 su 5 5

Nonostante Massimo Polidoro sia alla sua prima esperienza con il thriller, il suo lavoro è molto ben costruito, pur mantenendo uno stile semplice e lineare. La storia è davvero originale e si rivela particolarmente intrigante e ricca di colpi di scena al punto che, una volta iniziata la lettura, risulta davvero difficile staccarsene. Consigliato ai veri amanti del thriller ma anche a chi si avvicina per la prima volta a questo genere.

Il passato è una bestia feroce coccos

Claudio Casonato - 07/03/2015 14:49

voto 5 su 5 5

Si, abbiamo un nuovo autore di thriller. Uno buono, intendo...

Il passato è una bestia feroce coccos

Claudio Casonato - 07/03/2015 14:48

voto 5 su 5 5

Va bene... Abbiamo un nuovo autore di thriller... Di quelli buoni, intendo. Il libro inizia in modo direi normale. Si, dai un libro che si fa leggere, come tanti. Poi la storia inizia a svilupparsi, ed il libro normale diventa qualcosa che ti prende allo stomaco e non riesci più a posarlo... devi sapere come va a finire... e così succede che alle 3 di notte sei li, che leggi, anche se domani devi andare a lavorare....

Il passato è una bestia feroce alessandro.falcone1234

Alessandro Falcone - 07/03/2015 11:28

voto 5 su 5 5

L'ho letteralmente divorato in pochi giorni (in anticipo: sono uno dei fortunati lettori della "Squadra di Lancio"). E leggerei volentieri una seconda indagine di Bruno Jordan, se dovesse arrivare. C'è qualcosa, nell'investigatore di Massimo Polidoro che ad altri manca: mi ci riconosco. È un giornalista che lavora per una piccola rivista nell'Italia del 2015. Potrebbe essere un nostro vicino di casa. Mi somiglia per età e per cultura: i suoi ricordi di ragazzino somigliano ai miei, la musica con cui è cresciuto è quella che ascoltavo anch'io. Come lui, e come tutti gli italiani, ricordo esattamente dov'ero la sera dell'11 luglio 1982... Tutto ciò è sostenuto da una scrittura precisa, scorrevole ed assai curata. Ma questa non è una novità, per chi già conosce Massimo Polidoro. Dopo oltre quaranta libri pubblicati, questo è il suo primo thriller: sarebbe un peccato se rimanesse l'unico.

Il passato è una bestia feroce pabloubik

Paolo Giannelli - 07/03/2015 10:14

voto 5 su 5 5

Io lho letto in anteprima, sono uno della Squadra dei 100 scelti per la promozione, per questo ho già una recensione pronta. Nonostante le oltre 400 pagine il racconto scorre veloce, non si riesce a smettere di leggere per scoprire, capitolo dopo capitolo, il dipanarsi degli eventi. Era un pezzo che un libro non mi teneva sveglio fino alle tre di notte, la seconda metà lho divorata dun fiato. La narrazione principale, in prima persona, ricorda un po il Marlowe di Raymond Chandler. Lincipit porta alla mente le sensazioni iniziali di Amabili resti (Alice Sebold), per poi evolvere nelle classiche e ben rodate strutture di un thriller di successo: un protagonista che sa il fatto suo, un ritmo incalzante, i giusti colpi di scena ed una parte finale non scontata e con un buon effetto di suspense. Il protagonista ci precipita nei luoghi della sua infanzia risvegliando, in chi li ha vissuti, gli anni 80 e il loro fascino un po vintage della provincia italiana in contrasto con il presente della narrazione principale. Insomma un bel libro, che in quegli anni avremmo chiamato un giallo, a dimostrazione che si possa ottenere un ottimo risultato senza avere ambientazioni anglosassoni e intrighi internazionali. Nonostante sia la prima esperienza di thriller per lautore devo dire che gli è ben riuscito e ve lo consiglio: non ve ne pentirete.

Il passato è una bestia feroce muria.tiberi

Muria Tiberi - 07/03/2015 10:07

voto 5 su 5 5

Questo libro non l'ho letto, questo libro l'ho letteralmente bevuto. Un thriller bellissimo, da leggere tutto d'un fiato. 427 pagine di adrenalina pura che vi terranno incollati alla storia fino all'ultima riga e, mentre sarete li, ansiosi di scoprire cosa sia successo alla piccola Monica, spaventati della stessa paura del protagonista, vi ritroverete catapultati nel passato: nella vostra mente, vividi come non mai, torneranno ricordi che credevate sopiti, odori che non pensavate di ricordare, vi ritroverete a cantare canzoni che non sapete neanche di conoscere. L'effetto Barnum in questo libro è fortissimo, ognuno di noi ha avuto 13 anni, ognuno di noi ha un passato che vuole, o non vuole, ricordare. C'è un Bruno Jordan in ognuno di noi, e, una volta letto, faticherete a non dire: ancora! ancora! Una piccola magia, ma Massimo Polidoro, si sa, un po' mago lo è.

Il passato è una bestia feroce azzurra_capuano

Azzurra Capuano - 07/03/2015 10:07

voto 5 su 5 5

Il thriller è uno dei miei generi preferiti e amo il modo di scrivere di Massimo Polidoro riguardo il tema del mistero, ma quando ho saputo che stava per uscire il suo primo thriller, per di più narrato in prima persona, non ho accolto la notizia con molto entusiasmo. Quasi avevo paura di leggerlo perchè pensavo di rimanere delusa dal cambiamento di stile dal saggio al romanzo. Mi sono chiesta perchè "Dylan Dog" del CICAP stesse facendo questo salto nel buio. Ho dato una occhiata alla mia libreria e mi sono resa conto che sono molto "esterofila" quando si tratta di libri: quando penso ai thriller mi vengono in mente Joe R Lansdale, Stephen King, Patricia Cornwell, mai autori italiani. Fortuna ha voluto che facessi parte della squadra di lancio composta da 100 persone e ho ricevuto la copia staffetta del libro in anteprima. Se non mi fosse capitata questa opportunità, dubito fortemente che l'avrei acquistato. Ebbene ho dovuto felicemente rimangiarmi il pregiudizio. Fin da subito il romanzo mi ha catturata, ipnotizzata e trascinata nella storia fianco a fianco al protagonista Bruno Jordan per scoprire il mistero che dura da oltre trenta anni legato alla sparizione della povera Monica Ferreri, la compagna delle medie di Bruno. La parte che esplora il passato dei personaggi, evoca atmosfere alla Stephen King "The Body" o "It" e ti farà rivivere le più diverse emozioni provate durante l'infanzia. Le quattrocento pagine che danno corpo al racconto, si leggono speditamente senza mai annoiare e diverse volte non nascondo di aver trattenuto il fiato per la tensione. Una volta finito, avrai voglia di rileggerlo per scovare tutti gli indizi disseminati come le briciole di Hansel e Gretel che per la fretta e l'ansia di arrivare alla fine non sono stati percepiti. Che dire di più, consiglio a gran voce Il passato è una bestia feroce e spero vivamente che le avventure di Bruno Jordan non si fermino, anzi, che il giornalista di Krimen diventi il protagonista di una serie di successo.

Il passato è una bestia feroce chiara.pasquini1

Chiara Pasquini - 07/03/2015 09:53

voto 5 su 5 5

Prima di scrivere la recensione vera e propria, è doveroso premettere che ho fatto parte della squadra di lancio organizzata da Massimo Polidoro, quindi ho potuto leggere in anticipo una copia staffetta del libro. Lesperienza con la squadra di lancio è stata fantastica e meriterebbe tutto un discorso a parte. Il passato è una bestia feroce è uno di quei libri che vorresti contemporaneamente leggere tutto dun fiato per vedere come va a finire, ma anche centellinare, in modo da rimanere coi personaggi il più a lungo possibile. In genere non amo i romanzi scritti in prima persona, ma grazie allo stile pulito di Massimo Polidoro, la narrazione rimane comunque di grande qualità. Lo stile scorrevole dellautore è perfetto per il genere thriller e la trama del libro è avvincente. Il romanzo parte con un ritmo tranquillo, ma non bisogna farsi ingannare dalle prime pagine: lazione infatti diventa serrata e si rimane spesso col fiato sospeso. Il protagonista della storia, Bruno Jordan, torna nei luoghi della sua infanzia per investigare sulla scomparsa di unamica e compagna di scuola, avvenuta più di trentanni prima. Lindagine porta Bruno a fare un tuffo nel passato e i lettori vengono trascinati con lui tra i ricordi dei primi anni 80. Uno degli aspetti che più colpisce di questo libro, a parte i classici e bene eseguiti elementi del thriller, è appunto leffetto amarcord: tutta una serie di ricordi d infanzia vengono rievocati da dettagli come il Ciao parcheggiato fuori da scuola, le audio cassette, i mondiali di calcio del 1982. Per certi versi, questo aspetto del libro ricorda molto IT e Stand by me di Stephen King, con la differenza che i luoghi del romanzo sono vicini e i ricordi sono ancora più vivi ed emozionanti. Assolutamente consigliato agli amanti del genere e non.

Il passato è una bestia feroce alberto.zaffaroni

Alberto Zaffaroni - 07/03/2015 09:52

voto 5 su 5 5

Ho avuto il piacere e l'onore di leggere in anteprima questo thriller grazie a un contest online organizzato dall'autore stesso, Massimo Polidoro, che si è dimostrato un ottimo comunicatore, sempre presente per coinvolgere e stimolare la discussione. Ma parlando del libro: è un romanzo tutto italiano, partendo dalle location ricostruite con cura, all'ambientazione, a certi modi di fare e di dire, appartenuti alla cultura anni 80 -in cui le vicende del libro hanno il loro drammatico inizio- e a quella dei giorni nostri, dove si svolge effettivamente la trama. Un incipit che non lascia presagire tutto quello che il nostro protagonista-eroe si troverà ad affrontare, pur distribuendo sapientemente dettagli cardine pagina dopo pagina... fino al precipitare degli eventi in un finale al cardiopalma! Lettura lineare, ma mai scontata, molto scorrevole complice i capitoli relativamente brevi... mi son trovato a finirlo in meno di 3 giorni! Consigliatissimo. (in attesa di un seguito?!?!?!)

Il passato è una bestia feroce demianhs

Alessia Donzelli - 07/03/2015 09:36

voto 5 su 5 5

"Il passato è una bestia feroce" è davvero un buon thriller, di quelli che non riesci a mollare, che ti sbirci una paginetta anche in ufficio perché vuoi andare avanti per sapere chi è il colpevole, di quelli che sobbalzi anche tu quando c'è un colpo di scena. La trama gialla si dispiega da sola e scorre senza forzature, segno che dietro c'è un gran lavoro per avere una storia credibile e coerente, ma al tempo stesso intricata e piena di colpi di scena. Lo consiglio davvero vivamente!

Il passato è una bestia feroce rogercastoro

Licia Gozzi - 06/03/2015 16:52

voto 5 su 5 5

Consigliatissimo se vi piacciono i thriller, i gialli e i libri che parlano di misteri. Questo è il primo thriller di Polidoro ma è davvero un ottimo inizio: scorrevolissimo, da leggere tutto d'un fiato e pieno di colpi di scena. Non vedo l'ora che ne scriva un altro (o, magari, un seguito)!

Il passato è una bestia feroce francesco.ruggirello

francesco Ruggirello - 06/03/2015 10:36

voto 5 su 5 5

Grandissimo giallo talmente pieno di colpi di scena da provocare crisi di astinenza quando non ce ne sono per mezza pagina . Il protagonista Bruno Jordan è disposto a perdere tutto per arrivare alla verità , proprio come il quasi omonimo filosofo , solo che lui affronta una bufera di neve .

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