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In fuga da Houdini

Kerri Maniscalco
pubblicato da Mondadori

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Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l'America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata - compresa l'esibizione di un giovane e promettente artista della fuga - sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l'altra, giovani donne vengono trovate morte. Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna - con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi - si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull'identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale?

7 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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In fuga da Houdini l4aura

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voto 4 su 5 Terzo capitolo delle avventure di Audrey Rose e Thomas. L'ambientazione questa volta si sposta in mare aperto, ovvero sulla RMS Etruria, in viaggio verso l'America. In questo episodio vediamo vacillare le certezze di Audrey Rose verso Thomas grazie all'introduzione di Mefistofele, direttore di pista del circo al chiaro di luna che ogni sera intrattiene gli ospiti del transatlantico. Ma quando i nostri protagonisti si trovano coinvolti in un serie di omicidi di giovani donne, dovranno allearsi con Mefistofele per cercare di scoprire di più su i vari artisti circensi. Ho trovato molto bella e affascinante l'ambientazione, i personaggi principali ritengo abbiano fatto un salto di qualità anche se per quanto riguarda Audrey Rose l'ho trovata quasi infantile nei momenti di romance, invece riguardo a Mefistofele penso sia stata un'abile mossa della Maniscalco introdurlo per mettere un pò di intrigo nella parte romance.
In fuga da Houdini fede.parigi

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voto 4 su 5 In In fuga da Houdini (un titolo che, a mio avviso, ha poco a che vedere con la trama e serve solo a dare un po di attrattiva in più al volume e non solo nella versione italiana) si assiste a una rottura di quella che è la coppia di soci più affiatata e famosa dellepoca. Thomas e Audrey Rose in questo volume sono letteralmente agli antipodi nella scelta di come risolvere il caso e se il deduttivo Cresswell non riesce a fare affidamento sulle proprie capacità analitiche a causa della gelosia che lo attanaglia, lintraprendente Audrey Rose si mescola agli artisti del Circo al chiaro di luna per fare ciò che, in realtà, dovrebbe riuscire meglio a Thomas: calarsi nella mente dellassassino e capire il suo metodo. [] Questo soprattutto quando Mefistofele, un antagonista del bel Principe Cresswell, inizia a giocare sporco con lattrazione che comincia a crescere tra loro. Devo dire che, tra tutti i personaggi, questo enigmatico, giovane direttore del circo mi è piaciuto molto e sarei contenta di rivederlo anche nel prossimo volume (non lo vedrei male con Liza, ma non si sa mai). Certo, è scorretto e si approfitta dellingenuità di Audrey Rose, ma a modo suo è affascinante tanto quanto lo è Thomas James Dorin Cresswell. [] Anche dopo questo volume, sono convinta che il personaggio migliore, nonché il più riuscito di Kerri Maniscalco, sia questo quasi diciottenne poco avvezzo a parlare di sentimenti ma tanto allusivo e sarcastico da strappare sempre un sorriso, anche quando il suo povero cuore lotta contro i cambi dumore e di idee della bella Audrey Rose. A renderlo indimenticabile sono quei capitoli extra che permettono di leggere gli eventi dal suo punto di vista e che dà tuttaltro spessore emotivo allintera storia. [] il world building anche qui perde un po di impatto per quel che riguarda i dettagli macroscopici [], ma insiste su quelli più minuziosi legati al caso, il che, se si ha una mente anche solo un po attenta, permette di capire con largo anticipo chi ci si ritroverà davanti nel confronto finale con il colpevole. È una lettura che soddisfa, non lo nego, ma devo ammettere che è la prima volta in cui ho la tentazione di prendere a schiaffi la protagonista una pagina sì e laltra pure Per fortuna ci sono Mefistofele, con la poesia che emerge dalle sue parole, e le pagine di La nascita del Principe Oscuro, dove a dare una svolta alla storia è proprio il mio adorato Thomas!
In fuga da Houdini klaudiart7

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voto 4 su 5 Una traversata atlantica così tranquilla non la si vedeva dai tempi del Titanic. Qui, al posto dell'iceberg, ogni sera c'è una vera "cena con delitto" durante i numeri di magia del Circo al chiaro di luna, come pezzo forte del viaggio. Giusto per non annoiarsi. In questo libro le autopsie passano in secondo piano, come anche il mio caro pseudo Holmes, lasciando spazio alle indagini che si mescolano ai segreti della magia, ai personaggi del circo e, soprattutto, ad un subdolo triangolo amoroso, che mescolerà le carte in tavola e le certezze dei protagonisti. Al terzo libro ho capito che all'autrice piacciono alcune fantasiose licenze letterarie, ma continuo ad apprezzarne la correttezza nel precisarle alla fine del libro.
In fuga da Houdini .ch1ara

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voto 4 su 5 Il mio preferito di quelli letti fino ad ora! Divorato in pochissimo tempo: il circo, la nave, il caso, i rapporti fra i personaggi BELLOOOOOOO. Apprezzo che Kerri Maniscalco continui ad includere personaggi famosi nelle trame dei suoi libri, in questo caso Houdini. Devo dire però che questa volta mi ha lasciato qualche perplessità: trovo che il titolo non abbia molto senso rispetto alla trama... avrei voluto che Houdini avesse più rilievo oppure che ci fosse un titolo differente. Ovviamente i nostri protagonisti non possono stare tranquilli e anche in questo caso si ritrovano coinvolti in diversi omicidi collegati al circo, alle carte, ai tarocchi, alla differenza di classe. Ho apprezzato l'aggiunta di Mefistofele che crea disordine fra i protagonisti, ma che in realtà serve ad entrambi per capire le loro intenzioni e chi sono realmente. Sono con il fiato sospeso per il libro 4...quando arriva Novembre?!
In fuga da Houdini giuliabianchi1997

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voto 3 su 5 Dopo il "Caso Dracula" Audrey Rose e Thomas si imbarcano con il dottor Wadsworth sulla RMS Etruria diretti in america per un nuovo lavoro. Il transaltantico però nasconde delle brutte sorprese per i nostri personaggi. Infatti insieme ai nostri beniamini si è imbarcata anche la compagnia del "circo al chiaro di luna" e proprio al termine di una cena con spettacolo ci scontriamo con una macabra sorpresa. Ho faticato ad ingranare un po' la marcia ma con pazienza verso la metà del libro ho cominciato a divorare le pagine. Non ho identificato subito il colpevole anche se ho avuto dei forti sospetti per tutta la storia e a dirla tutta... Mi ha anche ricordato la quarta stagione di American Horror Story. Come sempre uno degli aspetti più belli dei libri della Maniscalco sono le atmosfere. Un transatlantico enorme e di lusso diventa all'improvviso una prigione galleggiante. A mio parere non si sente molto però tutta la tensione dei passeggeri a bordo perché vediamo tutto dal punto di vista di Audrey Rose e diciamocelo... la ragazza è già un disastro di suo con i sentimenti. È stato molto interessante tutto il contesto illusionistico e l'inserimenti delle carte dei tarocchi che però avrei voluto venisse approfondito. In più... il triangolo no, non l'avevo consideratooo. Il solito vecchio caro triangolo amoroso non mi ha fatto impazzire e non credo neanche di volerlo considerare un vero triangolo dentro di me... ma non posso spiegarvi il perché altrimenti faccio spoiler. E i fatti arriva lui... il mio ultimo colpo di fulmine: Mefistofele, il giovane direttore di pista del circo. Vi confesso che anche stavolta Audrey Rose ha tentato la mia pazienza, avrei voluto prenderla a ceffoni in alcuni punti per aver messo a rischio la sua vita, la sua reputazione, i suoi affetti ed essersi lasciata prendere troppo la mano dai sentimenti e dalle illusioni.
In fuga da Houdini itsmeels

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voto 5 su 5 Come per i precedenti, anche questo ho avuto l'opportunità di leggerlo grazie ad oscarvault, ed a livello estetico lasciatemi dire che è quello che ho preferito. La storia è interessante anche in questo caso, e particolarmente apprezzata è stata la continuità tra un libro ed un'altro, se ti ritrovi a leggerli tutti insieme non ti accorgi di avere tra le mani tre libri separati, in quanto il susseguirsi degli eventi segue una certa continuità. Thomas ed Audrey Rose stanno continuando il loro viaggio, questa volta a bordo di un transatlantico, ed anche questa volta l'atmosfera sarà per loro tutt'altro che tranquilla.
In fuga da Houdini vivianaamato

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voto 2 su 5 Dopo un'inizio grandioso e un secondo libro comunque all'altezza delle aspettative, questo terzo libro per quanto mi riguarda è stata una delusione. Non dico che sia stato proprio da buttare, affatto. Ha i suoi lati positivi. Il problema di fondo è che la trama non mi ha coinvolta quanto è successo con i libri precedenti. Ma andiamo con ordine: il libro inizia con i due protagonisti, Andrey Rose e Thomas in viaggio su una nave diretti in America, accompagnati dallo zio di lei e dalla cara Dama di compagnia. A bordo della nave, gli ospiti hanno l'occasione di godere dello spettacolo circense capeggiato da un giovane misterioso di nome Mefistotele. Il viaggio sembra iniziare nei migliori dei modi, fin quando durante la sera del primo spettacolo, si assiste all'omocidio di una giovane di fronte a numerose persone. Un'omicidio inspiegabile vista la presenza di numerosi testimoni. Come ha fatto l'assassino ad agire senza che nessuno abbia visto nulla, e come? Da qui, ancora una volta i due protagonisti - affiancati dal loro insegnante - indagano sul brutale assassino e a quelli che lo seguono. Anche stavolta non ho nulla da ridire sullo stile di scrittura. Ho apprezzato molto il ritorno alle analisi forensi inpiegate durante la ricerca di informazioni sulle vittime. Così come la scelta dell'autrice di rendere "spettacolari" e allo stesso momento macabri i vari omicidi. Ha reso l'atmosfera sulla nave ancora più suggestiva. Ciò che mi ha fatto storcere il naso è lo sviluppo della trama in sé. Ho trovato irritante l'atteggiamento di Audrey Rose. Il voler usare come scusa il desiderio di libertà per giustificare alcuni suoi atteggiamenti. Inoltre ho trovato terribilmente noioso il tema circense usato in questo libro. Forse perchè non sono una grande amante dei circhi, non so, ma avrei preferito che questo lato del libro predominasse meno. Certo, si può dire che il Circo abbia fatto da cardine all'intera trama del libro, ma questo non vuol dire che mi dovesse piacere. Altra pecca è il titolo fuorviante. Nel leggerlo, si può pensare che la figura di Houdini giochi un ruolo importante all'interno della storia, ma così non è. Unica consolazione: la mia incapacità di indovinare l'identità dell'assassino e il movente. Non so se questa volta gli indizi mi abbiano depistata dalla verità grazie alle capacità dell'autrice o semplicemente per la mia mancanza di interesse in questo nuovo caso.
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