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In verità è meglio mentire

by Kerstin Gier
pubblicato da Corbaccio

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158 di quoziente intellettivo, plurilaureata, brava musicista, una maga con i numeri, carina, un po' freak e... vedova a nemmeno trent'anni: Carolin trova che la sua vita sia decisamente complicata e che la sua intelligenza rappresenti più che altro un impiccio nella ricerca della felicità. Ha abbandonato il fidanzato Leo per il padre di lui, Karl, uomo ben più affascinante e in grado di apprezzare le qualità di lei. Ma dopo cinque anni Karl muore lasciandola in un mare di guai, primo fra tutti una favolosa eredità di cui Carolin non sospettava l'esistenza, e un esercito di parenti infuriati che la rivendicano. Fra pessime psicoterapeute, farmacisti sospettosi e avvocati minacciosi, Carolin cerca di superare il suo dolore, cavarsi fuori dai guai e, perché no?, trovare l'uomo giusto per lei e a cui non importa se è "troppo" intelligente.

La nostra recensione

Abbandonato il mondo degli YA (forse solo accantonato?) dopo Red, Blue e Green per dedicarsi a un chick lit che si preannuncia originale, Kerstin Gier ha raggiunto la notorietà grazie a romanzi femminili estremamente divertenti, apprezzati per la loro intelligente ironia. In verità è meglio mentire è il primo di questi romanzi che viene pubblicato in Italia.
La protagonista Carolin è simpatica, interessante, intelligente¿ Ecco, il suo problema è proprio l'essere troppo intelligente: non sarà meglio fingersi stupida per trovare l'uomo giusto?
Perché Carolin, rimasta una giovane vedova da sole tre settimane sta cercando l'uomo della sua vita. Suona il piano, parla quattro lingue, è appassionata di calcoli matematici, ed è così intelligente che un giorno troverà un uomo che le potrà perdonare questo suo difetto¿
All'inizio del romanzo Carolin affoga il proprio dolore nell'alcol e mentre è ubriaca esce da casa della sorella e si accascia sul marciapiede per strada. Soccorsa in questo frangente da uno sconosciuto, che si rivelerà essere poi un farmacista che rivestirà il ruolo importante del migliore amico, Carolin inizia a causa della depressione una terapia da una psicologa. Durante le sedute la lettura ci mostra un flashback e tutta la storia passata di Carolin. Quindi ecco fare la sua comparsa Leo, il fidanzato di Carolin e la famiglia del ragazzo, con i pregi (pochi) e i difetti (ben dosati). Ad iniziare dal padre Karl che ha abbandonato la sua famiglia e proseguendo con la mamma e le sorelle che non reputano la ragazza all'altezza del figlio. Sarà in occasione della festa di compleanno della nonna, che inizierà la relazione poi sfociata nel matrimonio con il padre Karl.
"Sii semplicemente te stessa è stato il principio-guida della mia infanzia. Mia madre me lo ripeteva sempre quando mi lamentavo di non avere amici. Sii te stessa e tutti ti ameranno per quello che sei. Non è affatto vero. Chiaramente non si dovrebbe fingere, ci si dovrebbe mostrare per quel che si è, ma è sbagliato aspettarsi che basti questo. Solo se sei molto fortunato trovi persone che ti amano così come sei. È seccante quando la persona trovata muore".
Valeria Merlini

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Corbaccio

Collana Romance

Formato Rilegato

Pubblicato 06/06/2012

Pagine 217

Lingua Italiano

Titolo Originale In Wahrheit wird viel mehr gelogen

Lingua Originale Tedesco

Isbn o codice id 9788863800678

Traduttore L. Basiglini

3 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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In verità è meglio mentire ely.101

Elisa Cavandoli - 12/07/2014 19:23

voto 5 su 5 5

Continua l'estate e io continuo con le letture estive più leggere rispetto alle mie classiche preferenze. Avevo già conosciuto ed apprezzato l'autrice Kerstin Gier per la trilogia delle gemme (Red, Blue e Green ) e ora ho voluto leggere anche questo libro, che è stato scritto prima che diventasse famosa con la trilogia. La storia è molto carina, dovrebbe essere un romanzo estivo ma invece a me la trama ha colpito davvero tanto. La protagonista è Carolin, una ragazza come tante, ma con la differenza di essere un piccolo genietto con un QI davvero molto altro. Potrebbe avere tutte le strade spianate ma questa sua intelligenza la fa apparire strana agli occhi dei ragazzi, e infatti decide di non mostrare il suo lato intellettuale. Grazie a questo "trucchetto" conosce Leo, il suo primo ragazzo, che la considera però molto superficiale, e poi le capita di conoscere anche il padre di Leo, Karl, che a differenza del figlio trova molto inressante il suo lato "secchione". Misteri del destino, Carolin e Karl si innamorano e si sposano. Arriviamo ai giorni attuali della storia, e ci troviamo con una Carolin prematuramente vedova, appena diventata tale, dove la vita le cade letteralmente a pezzi senza il suo centro dell'universo che era Karl. Si scopre poi che Karl era molto ricco ma non aveva detto niente alla moglie, anche se le ha lasciato tutto il suo patrimonio in eredità. A Carolin questo non interessa molto, suo marito non c'è più, il resto non le interessa. A differenza invece il patrimonio interessa molto ai figli e al fratello di Karl, che iniziano ad assediarla con una battaglia legale per avere tutto. Proprio ora, che Carolin è distrutta e non si interessa di niente. Fortuna vuole che a raccogliere i cocci di Carolin ci siano la sorella e suo marito, che la ospitano in casa loro e cercano di rimetterla in piedi, con l'aiuto anche di una terapeuta che ammettiamolo, a me fa molto ridere per come viene descritta. Carolin è si molto intelligente, ma anche molto maldestra, sopratutto con gli uomini. Al momento non è interessata a nessuna relazione, ma nel momento peggiore del suo essere incontra un ragazzo, il farmacista, che con lo spirito di crocerossina cerca di aiutarla e diventa un suo amico molto stretto. I segnali ci sono tutti, un amico che le fa le maschere al viso, le mette lo smalto e che le consiglia scarpe e creme idratanti non può essere che gay, e lei lo accetta come amico gay. Intanto i parenti di Karl continuano la loro battaglia per l'eredità, ma Carolin, rimessa in piedi anche grazie all'aiuto dell'amico farmacista, della sorella e, strano a dirsi, anche della terapeuta, ora è pronta a dire la sua. Come finirà la battaglia legale ve lo lascio scoprire. E anche quanto del QI a disposizione di Carolin serva per capiere se il suo amico farmacista sia davvero gay come pensa. Posso dire, per concludere, che la storia mi ha fatto riflettere davvero tanto, mi ha colpito e mi è anche piaciuta. Ben scritta, scorrevole e molto chiara. Fa pensare, ma fa provare anche piacere durante la lettura. Non mi resta che consigliarvi questo libro, e vi auguro Buona Lettura !

In verità è meglio mentire claudiamurtas90

Claudia Murtas - 17/10/2013 19:40

voto 3 su 5 3

Prima di cominciare il libro pensavo che mi sarei innamorata di questa nuova avventura! Non poteva essere altrimenti! La Gier ha fatto una delle più belle trilogie che io abbia mai letto, per cui mi potevo aspettare solo un bellissimo libro. Invece devo dire che non è stato il fantastico libro che mi aspettavo; sì, è stato carino, molto divertente. Ma nulla di più.

In verità è meglio mentire follettina1976

Debora Campagnoli - 21/05/2013 12:46

voto 4 su 5 4

Piccola premessa: sono fermamente convinta che non siamo noi a scegliere il libro da leggere ma che siano loro a scegliere noi...in qualche modo; ed e' per questo che ho l'ossessione di tenere sempre nella mia libreria una vasta scelta di libri ancora da iniziare, perché so che per ogni momento ci sarà il libro giusto. Questa volta avevo bisogno di trascorrere qualche ora leggera in compagnia di un amico e della sua storia, ed ho pensato che "In verità e' meglio mentire" facesse proprio al caso mio e dopo aver letto le prime 13 righe ne ero certa. Impossibile non sorridere e trovare il linguaggio divertente e sarcastico, un vero spasso, considerando che la protagonista e' appena diventata vedova a soli 26 anni, che deve tirare fuori le unghie se vuole beneficiare del proficuo patrimonio del suo defunto congiunto - di cui ignorava totalmente l'esistenza - e che la lotta per l'eredita e' contro il suo ex fidanzato, ovvero il figlio primogenito del marito. E tutto questo ci riporta alla scelta del titolo - che oserei dire "calza a pennello" - perché la protagonista, una giovane molto molto intelligente, ha dovuto mentire sulla propria bravura per poter trovare uno straccio di ragazzo, fino a quando non ha trovato l'uomo - che poi ha sposato - che e' andato oltre il suo quoziente intellettivo facendo breccia nel suo cuore. Ma questo e' solo l'inizio perché in realtà il romanzo racconta seppur con tono ironico, il dolore per la perdita di una persona cara, la fase di accettazione, la consapevolezza che comunque la vita continua e che magari, il destino riserva anche delle seconde occasioni. Una lettura spensierata ma che racchiude delle profonde verità: l'Amore quello vero, non ha età e soprattutto non e' certamente il denaro che dona la felicita'. Consigliato a tutti coloro che almeno una volta, si sono ritrovati nella situazione di dover mentire per sentirsi accettati.

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