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Innocenza (L')

by Tracy Chevalier
pubblicato da Neri Pozza

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E' il 1792 a Londra, e il traffico è intenso in Hercules Buildings: ventidue case a schiera di mattoni con un piccolo giardino sul davanti e un pub a ciascuna estremità della strada. Nel trambusto di carrozze, cavalli e barrocci, grida di pescivendoli, venditori di scope e fiammiferi, lustrascarpe e calderai, Jem Kellaway, un ragazzo col viso allungato, gli occhi azzurri infossati e i capelli biondo-rossicci, trasporta all'interno del numero 12 una sedia Windsor dopo l'altra. È appena arrivato a Londra, coi genitori e sua sorella Maisie, dalla campagna del Dorsetshire. Thomas Kellaway, suo padre, ha afferrato un giorno tutti i suoi arnesi di lavoro, i cerchi di legno per curvare i braccioli e gli schienali delle sedie, i pezzi del tornio utili a rifinire le gambe, i saracchi, le accette, gli scalpelli e i succhielli, li ha caricati su un carro ed è partito per Londra con tutta la famiglia per lavorare come carpentiere nel celebre circo di Philip Astley. Astley li ha spediti al numero 12 degli Hercules Buildings, nell'abitazione di proprietà della signorina Pelham, la donna con indosso un abito giallo scolorito che ronza ora attorno alla casa e sbraita contro una ragazza dal viso impertinente e sveglio che è accorsa incuriosita: Maggie Butterfield, la figlia di Dick Butterfield, il vicino che ha osato vendere alla signorina Pelham falsi merletti delle Fiandre sfilacciatisi nel giro di pochi giorni. È il mese di marzo e il caldo e il rumore sono insopportabili. Jem esploderebbe certamente di rabbia e stanchezza se d'improvviso non calasse una strana pausa di silenzio sulla strada e la signorina Pelham non si zittisse e Maggie non smettesse di fissarlo. Seguendo il suo sguardo, il ragazzo scorge un uomo attraversare la via. Robusto, la faccia larga, la fronte spaziosa, gli occhi grigi e la carnagione pallida, vestito semplicemente, camicia bianca, brache, calze e giacca nere, e un bizzarro berretto in testa, un bonnet rouge, il copricapo con la coccarda blu, bianca e rossa della Rivoluzione francese. È uno degli abitanti più noti degli Hercules Buildings: William Blake, l'artista, il poeta che stampa «strani libretti» e inneggia alle idee che incendiano il paese dall'altra parte della Manica. Così comincia questo romanzo, che a ritmo incalzante conduce il lettore davanti a tutti i suoi temi: il segreto di Maggie, l'amore pericoloso di Maisie per John Astley, gli intrighi di Dick Butterfield, gli spettacoli maliardi del Circo Astley, le strade brulicanti della Londra di fine Settecento, con le sue miserie e il suo splendore, e la straordinaria figura di William Blake, l'autore dei Canti dell'innocenza e dell'esperienza, con le sue folgoranti, improvvise apparizioni. Come nella Ragazza con l'orecchino di perla, attraverso dei personaggi perfettamente delineati, Tracy Chevalier ci restituisce tutto il fascino di un'epoca.

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Romanzi storici , Romanzi e Letterature » Narrativa d'ambientazione storica

Editore Neri Pozza

Collana I narratori delle tavole

Formato Brossura

Pubblicato 01/01/2007

Pagine 360

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788854501775

Traduttore M. Ortelio

16 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Innocenza (L')

Anonimo - 13/10/2011 22:59

voto 0 su 5 1

Un libro molto noioso, forse è nato dalla fretta di pubblicare .Peccato, un libro di cui non sentirò mai la mancanza.

Innocenza (L')

Anonimo - 22/12/2008 19:17

voto 0 su 5 1

credevo meglio xchè la dama e l'unicorno, la vergine azzurra ma soprattutto LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA, sono meglio. Comunque l'autrice è sempre brava a fare entrare il lettore nella storia fin dalle prime righe

Innocenza (L')

Pat - 07/03/2008 16:55

voto 1 su 5 1

C'era da aspettarselo: nessun autore riesce a collezionare una serie di opere di alto livello e non fa mai nessuna caduta di stile. La Chevalier non si sottrae alla regola e manda alle stampe un romanzo di cui credo non sia convinta nemmeno lei stessa. I personaggi non hanno spessore, la storia è inconsistente, l'ambientazione non cattura... Non conoscevo se non di nome William Blake prima di leggere il libro ma la storia non mi ha stimolato ad approfondirne la figura e l'opera. Che peccato! Spero che con il prossimo lavoro si riprenda di livello, a patto che non abbia troppa fretta di andare in libreria.

Innocenza (L')

Valentina Perciavalle - 29/02/2008 17:50

voto 2 su 5 2

Dopo aver letto ''La vergine azzurra'' che è superlativo, e ''La dama e l'unicorno'', bellissimo, da ''L'innocenza'' mi aspettavo molto di più. Tracy Chevalier mi ha deluso per la trama inconsistente, i personaggi banali e per una sensazione di noia che ti pervade durante la lettura dell'intero romanzo, finale compreso. Si salva solo lo stile dell'autrice, grazie al quale, si può terminare il libro.

Innocenza (L')

Anonimo - 17/08/2007 12:38

voto 1 su 5 1

Dopo aver letto "La ragazza con l'orecchino di perla" e "La dama e l'unicorno" mi aspettavo qualcosa di più dall'autrice. Il romanzo è noioso, i personaggi un po' insipidi, il finale deludente.

Innocenza (L')

Anonimo - 20/07/2007 16:55

voto 4 su 5 4

Ancora una volta, Tracy Chevalier sa dipingere bene i tratti di un'epoca passata, di una Londra nel periodo dello sconvolgimento causato dalla Rivoluzione Francese. I personaggi principali sono tre ragazzi: Jem e Maisie Kellaway, trasferitisi a londra dalla campagna dopo la morte del fratello, e Maggie, maliziosa e grintosa londinese. I tre ragazzi incontrano uno strano personaggio, William Blake, un' artista che li porterà a riflettere su argomenti che mai avrebbero considerato. Alla trama si intrecciano molti avvenimenti che cambieranno il destino dei tre ragazzi. Il lettore inoltre viene a conoscenza dei segreti che alcuni personaggi porteranno con sè. Il romanzo è molto avvincente: è il primo che ho letto di Tracy Chevalier, e dopo averlo terminato mi ero già convinta della sua bravura. Il finale potrebbe apparire deludente, ma io l' ho trovato imprevedibile e originale.

Innocenza (L')

Anonimo - 17/07/2007 11:17

voto 4 su 5 4

Mi e' piaciuto molto.. .lettura scorrevole... come tutti i libri di questa scrittrice.

Innocenza (L')

Maristella - 11/07/2007 08:30

voto 2 su 5 2

E' il 1792. La famiglia Kellaway,composta da padre,madre e due figli adolescenti, Jem e Maisie,dopo aver subito una irreparabile perdita affettiva, decide di lasciare le campagne del Dorsetshire e con la speranza di trovare lavoro presso il Grande Circo Astley, di trasferirsi a Londra, dove intende dare inizio ad una nuova vita. Qui, Jem e Maisie, incontrano la vivacissima Maggie con cui stringono un'amicizia che li accompagnerà a comprendere e ad affrontare quell'ambiente cittadino così differente dal loro e colmo di novità ma anche di pericoli. Nel Quartiere di Lambeth, fanno la conoscenza con un carismatico e anticonformistico personaggio: William Blake, poliedrico artista, poeta, incisore e pittore di postuma fama, autore inoltre de 'I Canti dell'Innocenza' e dei 'Canti dell'Esperienza', veri tesori della Letteratura Inglese, che ricchi di suggestive parole e di poetiche visioni pittoriche, incise a stampa miniata,rivelano le contrapposte condizioni dell'animo umano: l'innocenza infantile e l'esperienza propria dell'età adulta che si compenetrano in un'aura di simbolica immaginazione e di apparente semplicità. E William Blake,con le sue fulminee apparizioni per le strade del Quartiere, con i suoi semplici vestiti neri, lo sguardo penetrante e il suo ' Bonnet Rouge', il cappello con coccarda tipico dei rivoluzionari francesi, simbolo di una speranza nel nuovo movimento che egli colora di sfide alle convenzioni istituzionali e morali, insieme a una Londra settecentesca, con i suoi vicoli fumosi e brulicanti di artigiani, operai, monelli e prostitute, con i suoi affascinanti spettacoli circensi, nel pieno di una Rivoluzione industriale che spopola le campagne e incrementa il numero degli abitanti, il vero motore di questo romanzo. Permeato dal fascino della cultura, Blake insegnerà a questi ragazzi, nel cuore della loro adolescenza, periodo notoriamente contraddistinto da grande mutevolezza ed in un contesto storico di altrettanto grandi cambiamenti, che attraversando l'esperienza si puo' giungere a ritrovare l'innocenza infantile che si pensava essere stata perduta.Tracy Chevalier,conserva, nella sua scrittura, il vivido potere evocativo di epoche storiche passate che ha sempre contraddistinto le sue opere, ma la trama evanescente crea note di monotonia e cadute di coinvolgimento che confluiscono verso un finale che puo' essere deludente.

Innocenza (L')

Anonimo - 14/06/2007 14:45

voto 4 su 5 4

I miei più sentiti complimenti alla Chevalier, che anche con quest'ultimo romanzo è riuscita a farmi rimanere incollata alle pagine del suo libro... facendo incontrare la vita di un personaggio così emblematico ed affascinanto come il dolce ribelle William Blake con quella di persone semplici come quelle dei Kellaway. La Chevalier anche questa volta si è dimostrata abile nel creare un preciso profilo di ogni personaggio, facendomi rimanere con il fiato sospeso ad ogni pagina nel tentativo di scoprire la vera essenza dell'uno e dell'altro personaggio... In attesa di un nuovo libro che sappia appassionarmi come tutti i libri della Chevalier, le faccio i miei più sentiti complimenti!!!

Innocenza (L')

Anonimo - 12/06/2007 22:37

voto 4 su 5 4

Ecco un libro che mi sento di consigliare... l'ho letto in pochi giorni. Della stessa autrice consiglio tutti i titoli, in particolare 'Ragazza con l'orecchino di perla'. Buona lettura a tutti!!!

Innocenza (L')

Elena - 31/05/2007 18:57

voto 4 su 5 4

Come ogni altro romanzo della Chevalier, anche in questo i colori, i suoni e le voci diventano reali. Impossibile non emozionarsi, impossibile non affezionarsi ai personaggi...

Innocenza (L')

Isabella - 27/05/2007 15:19

voto 4 su 5 4

Uno stile delicatissimo per raccontare le vicende di due ragazzi che provengono da due mondi opposti e che proprio per questo si incontrano e si compensano. Per chi ama una semplicità intelligente e mai scontata, questo è il libro giusto.

Innocenza (L')

Anonimo - 07/05/2007 16:08

voto 3 su 5 3

Non l'ho ancora finito, ma ieri notte erano le una e proprio non riuscivo a smettere di leggerlo... ''La ragazza dall'orecchino di perla'' forse è leggermente superiore, ma per giudicare devo aspettare di conoscere il finale. In ogni caso molto bello, sicuramente leggerò anche gli altri libri dell'autrice.

Innocenza (L')

Anonimo - 04/04/2007 11:05

voto 4 su 5 4

bello bello non riesci a metterlo giù, mi piace come scrive e l'epoca che ti fà rivivere,non si è smentita affatto grande autore.cristina

Innocenza (L')

Anonimo - 31/03/2007 20:48

voto 4 su 5 4

Come negli altri suoi romanzi l'autrice ti trasporta in epoche passate con molta naturalezza...quasi avesse vissuto personalmente le storie che racconta..è veramente una lettura piacevole..lo si legge in pochissimo tempo.Lo consiglio...DORIS

Innocenza (L')

Anonimo - 29/03/2007 15:53

voto 3 su 5 3

Ho avuto occasione di leggere tutti i romanzi di questa brava autrice...quest'ultimo l'ho trovato veramente piacevole, il più bello dopo la ragazza con l'orecchino di perla e la dama e l'unicorno che trovai davvero senzazionali. Credo che piacerà molto a coloro che già amano la Chevalier ma soprattutto lo consiglio anche a coloro che ancora non la conoscono..credo che sarebbe un buon inizio.

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