Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

M. L'uomo della provvidenza

Antonio Scurati
pubblicato da Bompiani

Prezzo online:
21,85
23,00
-5 %
23,00
Disponibile in 2-3 giorni. la disponibilità è espressa in giorni lavorativi e fa riferimento ad un singolo pezzo
44 punti carta PAYBACK
Prodotto acquistabile con Carta del Docente e 18App

All'alba del 1925 il più giovane presidente del Consiglio d'Italia e del mondo, l'uomo che si è addossato la colpa dell'omicidio di Matteotti come se fosse un merito, giace riverso nel suo pulcioso appartamento-alcova. Benito Mussolini, il "figlio del secolo" che nel 1919, rovinosamente sconfitto alle elezioni, sedeva nell'ufficio del Popolo d'Italia pronto a fronteggiare i suoi nemici, adesso, vincitore su tutti i fronti, sembra in punto di morte a causa di un'ulcera che lo azzanna da dentro. Così si apre il secondo tempo della sciagurata epopea del fascismo narrato da Scurati con la costruzione e lo stile del romanzo. M. non è più raccontato da dentro perché diventa un'entità distante, "una crisalide del potere che si trasforma nella farfalla di una solitudine assoluta". Attorno a lui gli antichi camerati si sbranano tra loro come una muta di cani. Il Duce invece diventa ipermetrope, vuole misurarsi solo con le cose lontane, con la grande Storia. A dirimere le beghe tra i gerarchi mette Augusto Turati, tragico nel suo tentativo di rettitudine; dimentica ogni riconoscenza verso Margherita Sarfatti; cerca di placare gli ardori della figlia Edda dandola in sposa a Galeazzo Ciano; affida a Badoglio e Graziani l'impresa africana, celebrata dalla retorica dell'immensità delle dune ma combattuta nella realtà come la più sporca delle guerre, fino all'orrore dei gas e dei campi di concentramento. Il cammino di M. Il figlio del secolo - caso letterario di assoluta originalità ma anche occasione di una inedita riaccensione dell'autocoscienza nazionale - prosegue qui in modo sorprendente, sollevando il velo dell'oblio su persone e fatti di capitale importanza e sperimentando un intreccio ancor più ardito tra narrazione e fonti dell'epoca. Fino al 1932, decennale della rivoluzione: quando M. fa innalzare l'impressionante, spettrale sacrario dei martiri fascisti, e più che onorare lutti passati sembra presagire ecatombi future.

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Romanzi storici , Romanzi e Letterature » Narrativa d'ambientazione storica

Editore Bompiani

Collana Narratori italiani

Formato Brossura

Pubblicato 23/09/2020

Pagine 656

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788830102651

1 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
Scrivi una recensione
5 star
0
4 star
1
3 star
0
2 star
0
1 star
0
M. L'uomo della provvidenza renzo.montagnoli

-

voto 4 su 5 Se con M. Il figlio del secolo Scurati si era occupato dellascesa di Benito Mussolini, dagli albori del fascismo fino  al clamoroso discorso del 3 gennaio 1925 alla Camera dei Deputati con il quale il Duce assunse su di sé le colpe delle violenze fasciste e in particolare dellomicidio di Giacomo Matteotti, con questo secondo volume intitolato M. Luomo della provvidenza ci parla del periodo che va dal 1925 al 1932. In un crescendo quasi rossiniano il capo del fascismo smantella i residui di democrazia e assume i pieni poteri, timoroso di delegarne parte ad altri, al punto che a un certo momento terrà per sé la bellezza di sette dicasteri. Senza più avversari, perché gli oppositori o sono esuli in Francia, o scontano giorni di inerzia e di inedia al confino, oppure in galera, luomo dovrebbe essere soddisfatto, dovrebbe progettare un futuro anche quando non ci sarà più lui, ma il fascismo non esisterebbe, se non ci fosse Mussolini, perché Mussolini è il fascismo; quindi, a differenza di dittature come quella sovietica, in Italia non è stato costituito un vero e proprio regime, poiché il potere non è accentrato in un gruppo ristretto, ma in una sola persona al punto che, caduta o morta questa, si ha il dissolvimento del centro decisionale, e questo è tipico dei movimenti di destra, come nel caso del nazismo e del franchismo. Come il primo volume tuttavia anche questo secondo non appare ben definito nella sua identità, vale a dire non è un saggio storico e nemmeno un romanzo storico, ma un ibrido che credo si possa definire come storia romanzata, alla portata di una platea di lettori non particolarmente colta e che proprio per questo presenta il pregio di parlare di un periodo storico che è ignorato da tanti, da troppi.

Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
torna su Torna in cima