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Melodia fatale

Alberto Ripa - Giorgio Ripa
pubblicato da Leone

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"Homo homini lupus. Pedetemptim vestigia ac signa". Uno strano messaggio in latino, accompagnato da un cd contenente poche note di una irriconoscibile melodia, accoglie l'ispettore dell'Europol Tobia Allievi al suo arrivo a Ginevra. La notte stessa uno spietato serial killer gioca la prima mossa di un'avvincente partita a scacchi nella quale le regole del gioco sono dettate da frasi latine, da frammenti di fotografie con lettere dell'alfabeto riportate sul retro. Affiancato nelle indagini dall'ispettore Philippe Lacroix della polizia cantonale, Allievi integra nella sua squadra una giovane esperta di terminologia, Domitilla Di Mauro, per affrontare l'assassino ad armi pari. Un'aspra rivalità tra i due ispettori accompagna la caccia al killer. Per avere la meglio in questa competizione, Allievi dovrà giocare tra falsità e verità, come lo stesso assassino.

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Thriller e suspence , Romanzi e Letterature » Legal, Thriller e Spionaggio

Editore Leone

Collana Mistéria

Formato Brossura

Pubblicato 05/09/2013

Pagine 537

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788863931396

9 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Melodia fatale mariobolognesi

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voto 5 su 5 Bellissimo romanzo!Ideazione originale a contenuto multidisciplinare di gran classe!Mai letto niente di simile!Un'opera d'arte!
Melodia fatale leandromariarossi

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voto 5 su 5 Giocare con le parole è la forza geometrica di questi autori.Lo dico da architetto,che ama progettare intersezioni spaziali,per sfruttare al meglio angoli e percorsi di luce.Il mio nome anagrafico è Leonardo,per gli amici Leandro.Se dovessi firmare il progetto di un fabbricato a quattro piani ,ispirato ai thriller di Alberto e Giorgio Ripa ,potrei non apporre la firma ,perchè il genio di Leonardo (non io)parla attraverso quest'opera d'arte monumentale. Qui canta Euclide la sua canzone di elementi ,disseminati in un labirinto multidirezionale,dove l'assassino uccide le sue vittime con freddezza audace.Un sistema di spinte e controspinte intuitive depista abilmente il lettore attorno all'incentro del perfetto disegno binomiale d'autore.Qui le parole cambiano significato ,a seconda della parete su cui vengono scenografate,proporzionando divinamente tangenti d'atmosfera e secanti di riflessione tra le pieghe poligonali della strategia narrativa,che investe volumi disciplinari con tipologia multietnica .Protagonista del thriller è l'ispettore Tobia Allievi ,il quale incontra la terminologa Domitilla Di Mauro ,che,da questo momento in poi,lo affiancherà nel lavoro e nella vita.Suoi collaboratori:un patologo indiano,un chimico cinese e un esperto d'informatica russo. Beethoven ,cavalli eterodossi e veleni rivestono l'impalcatura di raffinato buon gusto per i dettagli sinfonici e aurei di stile.Tagli di luce scientifica in tutte le pagine,a combinare teorie e intenti di Archimede con prassi ed effettività galileiane,dove l'ingegno ruota attorno a sfere e spirali di logica e meraviglie.Potente l'arredo in apparente lineare semplicità,che,attraverso l'essenzialità di cultura multidisciplinare,non ha bisogno di inutili intarsi e fregi barocchi.Finale antisismico!Romanzo perfetto a 5 STELLE!LEONARDO MARIA ROSSI
Melodia fatale alessiomontanari

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voto 5 su 5 Un thriller apparentemente semplice e soft nel titolo, che già ,a ben vedere dall'immagine della copertina ,si preannuncia intrigante e pericoloso, di tutt'altra stoffa.Le forbici non significano sangue.Questo thriller è magistrale perchè violenta e strega senza lasciare segni a derivazione ematica ,senza ecchimosi, senza lacerazioni e accoltellamenti.Anzi,mi correggo.Li lascia ,ma lo fa senza armi e senza impronte digitali.Dilania il cervello, intrappola l'intuizione, uccide ogni riflessione possibile e s'imprime nella testa dei lettori per audacia e raffinatezza.L'ispettore Tobia Allievi ,la terminologa Di Mauro e la squadra che svolge le indagini sono pupi pirandelliani in mano alle due abili firme del thriller,Alberto e Giorgio Ripa,che ,tra rivali veri e rivali finti, son destinati a vincere sempre,perchè superiori per due motivi:novità di meccanismo ideativo e preparazione multidisciplinare eccellente.I dettagli classico/scientifici, che infarciscono il romanzo di straordinarietà,impreziositi da uno stile impeccabile e sorprendente,perchè scorrevole e semplicissimo, intrigano con pazienza e linearità il lettore, invitandolo ad una passeggiata su un altro pianeta, con tanto ossigeno a disposizione,dove ,per sopravvivere, è necessario trovare la combinazione che ne schiuda la reazione liberatrice.Il profumo di questo labirinto richiama alla memoria,costellazioni, veleni,,cavalli e sinfonie gioiose alla memoria, dove ,prima ancora di reperire il killer sterminatore, va rintracciata la punta di quella spina eterodossa, tanto acuminata ed efficace ,quanto precisa e indovata in profondità.Segni .Intenti.Tattica e melodia singolarissima mettono in palio una corsa contro il passato, che ,attraverso la penna di questi autori,si fa piacere per ricchezza e stupore, non essendo neanche lontanamente prevedibile,nè uguale ad altro.Gigantesco,maestoso,fenomenale!Un thriller unico!Alessio Montanari
Melodia fatale lorenzofranciosi

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voto 5 su 5 "E come tutte le più belle cose,vivesti solo un giorno come le rose",cantava Fabrizio De Andre'. Così accade al lettore di questo splendido thriller!Dopo ,è difficile pensare che si possa riavere sotto gli occhi qualcosa di simile.Il labirinto lessicale è marchio d'inconfondibile originalità, firmato due volte Ripa. Allievi è audace,la terminologa è brillante .La squadra è briosa e vivace.Le atmosfere geografiche e relazionali sono incantevolmente descritte :un congegno perfetto,dove si respira cultura a pieni polmoni ,che ossigena e non stanca,perchè avvince,fino all'ultima pagina.Parlare di scacchi,cavalli ,poliziotti ,doppi riferimenti a tutto lo scibile umano ,è ovvio quando si ha a che fare con questi scrittori,dei quali ho letto anche gli altri tre noir.Descrivere la magistralità è banale ,quando si legge la novità in giallo di Alberto e Giorgio Ripa.Questi autori,infatti,non sono aggettivabili con consuetudinarietà,perchè sono straordinari.Mai uguali a nessuno,mai uguali a se stessi,invece spesso imitati. Da Beethoven alle Stelle ,una melodia di origami, che in questo thriller si dispiega parola per parola fino all'imprevedibile finale ,conduce il lettore in un viaggio depistante e strategico verso l'impensabile azione omicida di una mente scombussolata e vendicativa,che galoppa in mezzo a petali bianchi di amarezza e follia e travolge le supposizioni in spettacolare imprevedibilità. Eccellente!Un capolavoro senza eguali!Lorenzo Franciosi
Melodia fatale carpoli

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voto 5 su 5 Preciso. Perfetto. Audace. Poliedrico. Singolare. Un thriller magistrale. Carla Poli.
Melodia fatale melodyboldini

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voto 5 su 5 Thriller geometricamente geniale! Sembra un dipinto in musica - forse la più inconfutabile perfezione matematica delle discipline di tutti i tempi - dove ogni nota si uniforma al diapason corista per mano degli autori,che modulano lo svolgimento degli eventi sulla nota d'origine del loro raffinatissimo enigmatico intento. Strumentale a questo singolare affresco di sistema temperato è l'archetipo geniale del labirinto lessicale marchio RIPA, che consente l'illuminazione policroma sulla fantasia del lettore attraverso l'inconfondibile classe dei due eruditissimi autori, i quali, senza mai appesantire lo stile, mettono in scena abilità descrittiva e strategia di narrazione, attraversando l'affascinante dedalo di tutto lo scibile umano. Con l'espediente del thriller, seguendo un disegno geometrico a scacchiera, conducono il lettore balzellante sul planetario multidisciplinare delle loro coltissime galassie ellittiche giganti, sul quale splende il loro ingegno binario per radiosità umanistico-scientifica e setosa raffinatezza di trame dall'incomparabile perfezione di stile. Melodia Fatale è stato il loro primo thriller: una rosa sinfonica che,attraverso la stellare Crux della morte, regala la croce della vita al lettore dall'orecchio difficile e dall'olfatto fine, dove l'asterismo omnistagionale "Ripa Giorgio-Ripa Alberto-Tobia Allievi" - con le tre stelline hegeliane dell'equilatero - eterna stupore e meraviglia nel fruitore dell'opera, che perviene all'epilogo del capolavoro per ebbrezza e stordimento sinaptico senza pari, estasiato da un componimento misterioso di archi, archetti e architetture, imprevedibile e inimmaginabile,come un vento stellare che vortica nell'infinito valzer di supposizioni e congetture dall'inarrestabile e tormentosa leggiadria e dirompente soavità. E soffia un concerto irripetibile, l'ispettore Tobia Allievi, mentre dirige l'audace orchestra di coreografie depistanti, coadiuvato dalla terminologa Domitilla Di Mauro, una sorta di primo eccellente violino, e dagli altri strumenti della squadra LT, metaforici viola, flauto e violoncello, che producono note informative con le mani del chimico cinese Ronggang, del patologo indiano Charanjit e dell'informatico Ripchenko.Ora vere, ora incongrue, mai certe. Così sembra ripresentarsi quella vertigine liceale che,attraverso Dante Alighieri, Aristotele, Luciano, Seneca, Pirandello, Demostene ed altri, inebriava il cervello e nutriva la coscienza, ravvivando creatività e connessioni logico-intuitive, più efficientemente di uno smartphone, che taluni usano correttamente solo per ascoltare il "rumore" di certe canzoni, o pubblicare sui social immagini lugubri e razzolanti, che non indurrebbero mai commenti e interesse di ingegni effettivamente straordinari. Leggere un thriller dei Ripa è rivivere la magia emozionale delle onde e delle molecole universitarie in un'ottica di parallasse sempre nuova e fresca, sotto la dorata cupola di stelle di una notte impressionista, tra girasoli e cattedrali, o ascoltare la musica elegante dei dipinti della Belle Epoque, con gli occhi incollati su tele pergamenate,che profumano di genialità! D'obbligo le cinque stelle per questa "Melodia" Magistrale senza eguali! Melody Boldini
Melodia fatale marcofiorani

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voto 5 su 5 MELODIA DI PAROLE. Stupefacente,coinvolgente,travolgente! Vertiginoso,enigmatico,sorprendente! Intelligente,originale,polarizzante! Inconsueto,lacerante,dirompente! Una lama di luce che squarcia affilatissima il cervello del lettore e si stanzia indimenticabilmente nel labirinto delle sue riflessioni! Un thriller scritto magistralmente,che non merita solo di essere letto,ma che va insistentemente proposto e diffuso,perchè intesse, in cinquecento pagine circa,una tela di atmosfere colte e multidisciplinari,che affondano le radici in una delle più belle pergamene di singolarità umanistico-scientifica mai vergate finora con così raffinato inchiostro di tatticismo e audacia.Mai con similare genialità! Autori indimenticabili! Da approfondire senza dubbio tutti gli scritti RIPA! Banali le CINQUE STELLE! Marco Fiorani
Melodia fatale rosariofontana

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voto 5 su 5 Cinque stelle per un itinerario insolito,dalla trama arguta e precisa!Personaggi e atmosfere straordinari in questo romanzo!Un giallo perfetto! Rosario Fontana
Melodia fatale leonardosalemi

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voto 5 su 5 CINQUE OVVIE STELLE. Me l'aspettavo ,dopo aver conosciuto gli autori attraverso LE ALI DELLA VENDETTA,che MELODIA FATALE fosse un ottimo thriller,ma non fino a questo punto! "Magistrale" ,di questi tempi,è commento scontato! Questo thriller è un racconto per immagini a scacchi,che non teme confronti,se non paragonato a thriller di autori che appartengono ai classici,come E.A.Poe,A.Christie................ I re sembrano due(Allievi e Delacroix,forse i due autori)),ma,con l'assassino,fanno tre. La città di Ginevra è la scacchiera e la Regina è la terminologa Domitilla Di Mauro. Ma siamo sicuri che è così? Proviamo a ridisegnare tutto, al contrario. La Regina è Ginevra,che deve difendere il re dallo scacco matto. Chi è il re dei tre? E la terminologa quale torre può impersonare,se le torri sono soltanto due? Proviamo a cercare un'altra chiave di lettura. La scacchiera è fatta di tanti quadratini bianchi e neri,come un immenso universo di doppi punti di vista che s'intersecano,dove ogni punto si estende in alto,in basso,a destra e a sinistra e poi si obliquizza. Il punto ,però,è adimensionale.Non può fare così. Allora perchè l'impressione che si ricava da MELODIA FATALE è che ogni punto,fisso e preciso,danzi davanti agli occhi come una gigantografia dell'universo? Semplice:perchè è un punto denso di significati ,come una formula chimica,che ,in una sola lettera, può spiegare il mondo intero. Non a caso gli autori ssono due chimici.Eruditissimi e astutissimi. E su quella scacchiera proiettano un lato alla sesta di tessere di svariata cultura, dove il Re è un quarto personaggio,fantasma, universale (il lettore!),la Regina è l'assassino,che prova a difenderlo dagli autori -ispettori, e i colpevoli sono Allievi e Delacroix,che lo inchiodano,crocifiggendolo, fino all'ultima pagina,mentre le due torri, Ginevra e Domitilla, arroccano il disegno e la penna, per non renderli rintracciabili. Forse non è neanche questa la giusta interpretazione.Forse tutti i contorni della trama, fotografie, veleni, musica, geografie, il latino,gli ausili laboratoristici,le triangolazioni,i labirinti vari,di parole,di luoghi,di personalità,di fiori,di atmosfere,di immagini,di sentimenti,di ragionamenti,di intuizioni,forse tutti questi elementi sono la confluenza in un unico ,ciclopico meccanismo di genialità,fusi in un geometrico strumento logico e audace d'assieme,che rende tutto il giallo un congegno di precisione svizzera :perfetto! Superfluo,perchè logico:CINQUE STELLE! Leonardo Salemi
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