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Michel Caruso da Torremaggiore. Vicende di un'altra storia. 4.
Michel Caruso da Torremaggiore. Vicende di un'altra storia. 4.

Michel Caruso da Torremaggiore. Vicende di un'altra storia. 4.

by Giuseppe Osvaldo Lucera
pubblicato da Edizioni del Poggio

9,77
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Disponibile a partire dal 20/08/2018.
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Vicende di un'altra storia ovvero insorgenza, Risorgimento, Unità d'Italia, brigantaggio. Lucera presenta in questo libro uno studio e critica d'un periodo oscuro della nostra Patria. Gramsci, a proposito dei briganti meridionali post unitari, così si è espresso: "il sostegno fornito ai briganti, dalle classi più povere, suggerisce che il più delle volte non si è trattato di pura violenza criminale, ma di reazioni motivate da situazioni d'insostenibile miseria e oppressione. Nell'Italia del XIX secolo dominava una grande disgregazione sociale le cui radici affondavano nei due secoli precedenti, col processo di erosione del feudalesimo, di privatizzazione e concentrazione della terra e dell'avanzata del capitalismo. Nel Meridione, che non aspirava ad unirsi al resto dell'Italia, si consumò, in aggiunta, una conquista violenta e feroce." Da questa premessa, giungere alla considerazione che il brigante post unitario non può che rappresentare l'embrione, il vero germoglio dell'avanguardia rivoluzionaria dei poveri e dei deboli, per Gramsci, il passo fu brevissimo.

Dettagli

Generi Storia e Biografie » Storia dell'Europa » Risorgimento, Resistenza e Rivoluzioni » Storia d'Italia e delle Regioni italiane » Storia d'Italia » Periodi storici » Storia contemporanea (1700-1900 ca.)

Editore Edizioni Del Poggio

Collana Controstoria

Formato Brossura

Pubblicato 16/10/2015

Pagine 340

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788897409519

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Michel Caruso da Torremaggiore. Vicende di un'altra storia. 4. micheleeugeniodicarlo

Michele Carlo - 15/10/2016 20:12

voto 5 su 5 5

La scoperta di un altro tra gli «allineati discepoli» di Cesare Lombroso, Adele De Blasio, giunge dallo storico dauno Giuseppe Osvaldo Lucera con questo pregevole testo. Adele De Blasio era stato il primo biografo di Michele Caruso. Lucera analizza e smonta la ricerca storica di De Blasio, ritenendo le fonti storiche utilizzate infondate, di parte, costruite ad arte da un profondo estimatore «di quel governo, liberale e borghese, che il brigante Caruso aveva cercato di abbattere». È un testo, quello del De Blasio, che dimostra oltretutto il profondo connubio esistente, durante l'occupazione militare del Sud, tra la classe della borghesia agraria meridionale e i piemontesi, oltre alla provata discriminazione razzista nei confronti dei contadini e dei braccianti. Ma Lucera rileva negli scritti del De Blasio anche l'utilizzo delle teorie di Cesare Lombroso sull'atavismo, che le teorie di Charles Darwin sull'evoluzione della specie e sulla selezione naturale avevano ampiamente dimostrato del tutto infondate. Tesi che costituivano un determinante sostegno alla dominante cultura politica borghese e liberale e che servivano a giustificare l'aggressione senza dichiarazione di guerra, il saccheggio, le violenze, le esecuzioni senza processo, le migliaia di deportazioni di militari e civili, che avevano contraddistinto l'annessione di un Sud renitente e resistente. Lucera, documenti alla mano, riporta la figura dell'insorgente e rivoluzionario Michele Caruso alla sua reale essenza storica, riabilitandolo come uomo e come patriota: Caruso fu un sognatore, spinto alla ribellione per difendere la rivalsa dalla povertà di poveri cristi; fu un guerrigliero, che ebbe il coraggio e l'audacia di sfidare e opporsi ai circa 60.000 uomini presenti in Capitanata nell'estate del 1863; fu un insorgente che non riconobbe la nuova dinastia venuta dal Nord e i vecchi e nuovi camaleontici usurpatori loro alleati. Michele Eugenio Di Carlo

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