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Storia probabile di Francisco Balbasor,
personaggio realmente esistito, nato a Telgate o a
Valvasone nel 1683, comandante di artiglieria,
progettista di cannoni, matematico, primo
massone di Spagna, artista, e autore - nel
romanzo - di due profezie sbagliate: la prima,
sull'eterna conservazione del patrimonio librario
della Biblioteca dei Girolamini di Napoli,
scempiato dagli ultimi barbari e, la seconda,
sulla fine delle costruzioni lungo le pendici del
Vesuvio, oggi urbanizzate in modo sconsiderato.
E, storie nella storia, il racconto del Vampiro di
Kringa, primo vampiro della letteratura
occidentale, duecento anni prima di Dracula il
vampiro di Bram Stocker, e la descrizione del
caso di omicidio seriale nella Napoli del primo
Settecento, brillantemente risolto dal Nostro.
Francesco Valvassori, questo era il suo vero
nome italiano, non rinnegò mai le sue origini, ma
uscì dalle angustie del proprio paesello a soli
diciassette anni, girando l'Europa per realizzarsi e
per lavorare, proprio come fanno oggi molti dei
nostri ragazzi.
E' l'eroe fondativo che mancava all'unione
europea?

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Romanzi storici , Romanzi e Letterature » Narrativa d'ambientazione storica

Editore Cavinato Editore

Formato Ebook con Adobe DRM

Pubblicato 21/07/2016

Lingua Italiano

EAN-13 9788869823077

5 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Nella corrente luciamondelli

luciamondelli - 16/10/2016 20:17

voto 5 su 5 5

Ho letto il romanzo con piacere, È un romanzo interesante scritto con molti dettagli è fluidità. Davvero avvincente

Nella corrente vincenzotizzani2

Vincenzo Tizzani - 13/10/2016 18:22

voto 3 su 5 3

È arduo pubblicare una recensione su Mondadori. Si fa fatica ad entrare nel sito e si ha sempre l'impressione di essere mal sopportati. Ad ogni modo, poiché la storia di Francisco Balbasor è davvero deliziosa, ci riprova per la seconda volta. Come dicevo, la storia è deliziosa perché permette di attraversare un secolo così importante per la nostra Europa così come si attraversa la campagna di una splendida regione come la Toscana, comodamente seduti in uno scompartimento ferroviario (evitare frecce rosse, d'argento e bianche). Si guarda a Francisco con il distacco dovuto e tuttavia partecipi delle sue vicende di cappa e spada all'imbocco della modernità. I cannoni non sono quei simpatici affusti che servivano a lanciare sulla luna il Barone di Münchhausen. No, sono pericolose armi che vanno progettate con le forme più consone all'uso e del giusto materiale. Vanno piazzate e puntate verso gli obiettivi più utili e fatti funzionare come terribili macchine da guerra. Ecco, Francisco era una macchina da guerra ed un ingegnere ante litteram ed io mi sono goduto la sua storia comodamente seduto in prima classe.

Nella corrente vincenzotizzani2

Vincenzo Tizzani - 12/10/2016 10:45

voto 5 su 5 5

ho letto il libro e mi ha entusiasmato. So che dietro la storia c'è una accurato lavoro di ricerca storica e questo conferisce maggiore solidità all'impianto narrativo. L'eroe attraversa un periodo storico molto importante per spiegare alcuni fenomeni odierni. è un viaggio ed anche una rivisitazione delle nostre radici europee.

Nella corrente luigipio.santoro

Luigi Pio Santoro - 11/10/2016 22:05

voto 5 su 5 5

"Nella corrente" è una lettura sorprendente perché, nel vincolo di una scrittura sobria e di un rispettoso controllo delle fonti storiche, pagina dopo pagina prende corpo un personaggio curioso, frizzante nel comportamento e coraggioso, verosimilmente moderno, che si muove in un ambiente altrettanto verosimile per la minuziosa, brillante ed evocativa ricostruzione di contesti urbani, di costumi e perfino di abitudini alimentari. Grazie a mythos e metafora, Don Francisco è vivo e di lui non ci dimentichiamo. E neanche ci dimentichiamo di dire bravo! a Sandro Mondelli.

Nella corrente tiziana.colasanti

tiziana.colasanti - 08/10/2016 19:09

voto 5 su 5 5

Ho deciso di scrivere perché mi hanno consigliato questo libro e mi è piaciuto molto. Il libro ci riporta in un secolo che "non vende", il Settecento. Ma l'abilità della penna di Mondelli ci accompagna nei mondi paralleli di un?Europa al bivio della storia tra lussi sfarzosi, dura vita militare e misteri irrisolvibili, che gettano ancora un'ombra di fascino e inquietudine sul presente. Bolbasor, il protagonista di quest'atmosfera gotico -illuminista, ha le stesse inquietudini della nostra epoca postmoderna. Si legge d'un fiato perché ci identifichiamo nei suoi slanci e nelle sue incertezze.

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