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Nella letteratura inglese per l'infanzia di epoca vittoriana, si usa il nonsense per suscitare il riso nei piccoli lettori, che sono quasi sempre i figli delle famiglie abbienti. L'eufonia alogica della tradizione orale presente nei nursery rhymes ricompare nei limerick basati sullo schema rigido di cinque versi. Chi li codifica è il poeta e disegnatore Edward Lear nei suoi due libri editi nel 1846 e nel 1871. Scrive componimenti poetici eccentrici, del tutto avulsi dalla realtà che nulla insegnano poiché circolari, il primo verso infatti con la descrizione e la provenienza geografica del personaggio rimanda all'ultimo. Lewis Carroll, autore di "Alice nel paese delle meraviglie" e "Alice attraverso lo specchio", supera lo stereotipo del nonsense inteso come astrazione e paradosso accentuandone lo straniamento linguistico e visivo. Con la creazione dello Snark, animale imprendibile e bizzarro, la cui cattura appare subito inverosimile, Lewis Carroll sembra raggiungere, se non esiti escatologici, perlomeno filosofici, anche se sosteneva di non aver voluto scrivere altro che nonsense.

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Nello specchio di Alice
 

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