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Ogni maledetto lunedì su due

by Zerocalcare
pubblicato da Bao Publishing

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Quasi due anni di blog. Il manifesto di una generazione raccontato attraverso le sfaccettate manifestazioni della coscienza, della morale e della cultura di Zerocalcare, che vanno dall'immancabile armadillo a un'infinità di icone dell'animazione, della TV, della cultura pop a cavallo tra anni Ottanta e Novanta. Corredato da quasi cinquanta pagine di materiale inedito a colori, "Ogni maledetto lunedì su due" documenta in maniera onesta, divertita e spietata la perdita delle illusioni e il bisogno di protrarre il più possibile il tempo in cui ci si può dire responsabili, senza ammettere di essere adulti.

Dettagli

Generi Fumetti » Graphic Novel , Romanzi e Letterature » Narrativa a Fumetti , Politica e Società » Studi interdisciplinari e culturali

Editore Bao Publishing

Formato Brossura

Pubblicato 01/05/1000

Pagine 208

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788865431559

2 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Ogni maledetto lunedì su due valedina85

Valentina Maltese - 07/10/2013 20:33

voto 5 su 5 5

Zerocalcare interpreta in maniera impeccabile pensieri, azioni ed ironia delle generazioni classi '70-'80! Chi non ci si rivede in un suo capitolo di vita? Consigliato assolutamente

Ogni maledetto lunedì su due annalife

Annalisa Ferrari - 20/05/2013 17:11

voto 4 su 5 4

Zerocalcare è stanco: zompa i turni di scrittura sul blog, esce di mattina, torna il pomeriggio, trova centocinquanta mail non lette, trenta messaggi su facebook, gente che lo chiama, lo invoca, lo preme e lo pressa. Un gliela fa più. Invidia una foca che sta per ore e ore con il bel pallone in equilibrio sul nasone, sotto i riflettori, con il pubblico intorno che la guarda, la preme, la pressa, ma lei niente. Zerocalcare vorrebbe il suo aplomb, vorrebbe resistere alle pulsioni omicide che lo spingerebbero ad ammazzare tutti quelli che lo tormentano, e rosicano, e commentano facebook e blog e mail e così via. Un cerchio senza uscita. Perciò, Zerocalcare si scusa ma molla un po. Solo un po. Insomma, sto disgraziato ci lascia orfani: prima ci toglie una storia ogni lunedì e passa a ogni lunedì (su due); ora ci dice pure che una gliela fa e cha bisogno di un momento di pausa. Pare uno di quei fidanzati che ti guardano con gli occhioni tristi e ti dicono: ti voglio tanto bene, ma prendiamoci una pausa. Roba da ammazzarlo. Invece lo perdoni. Subito, senza incertezze. Lo perdoni perché alla fine pure la foca ha sbroccato e si è presa tre anni e sei mesi (e noi non vogliamo che Zerocalcare faccia la stessa fine, che cha pure Rebibbia a due passi da casa); lo perdoni perché intanto ti è arrivato in mano un librone di duecento e passa pagine con tutti gli articoli del blog, quelli che avevi faticosamente recuperato quando sei capitato per caso dalle sue parti, e quelli che ti erano sfuggiti scappati persi, e invece eccoli lì, pagine e pagine di vita vera e vissuta, bianca e nera, con Zerocalcare in carta e ossa, il suo pseudoarmadillo coscienzioso (nel senso che gli fa da pseudocoscienza e gli dà la sveglia), la sua coscienza a forma di fratello di Ken il guerriero, la su mamma nascosta sotto le vesti di Lady Cocca, la gallina di Robin Hood, il ragazzino delle ripetizioni sotto le vesti di Blanka, il selvaggio di Streetfighter con la pelle verde e allevato dalle bestie, e così via. Come fai a non perdonare uno che, quando parla con la mamma del ragazzino Blanka, che gli chiede ripetizioni accelerate a due giorni dagli esami, le fa dire: Oh Calcare, mi hanno ibernata a marzo in questa cella criogenica e mi hanno scongelata solo mezzora fa, per questo non mi ero accorta che lesame è tra due giorni! Puoi far recuperare tutto il programma a mio figlio? Che voi ridete, ma io le mamme così le incontro ogni fine maggio Insomma, pur che torni, lasciamo tutte le pause che vuole a Zerocalcare. Il libro intanto fa compagnia, e se cè qualcuo che dorme lì vicino allontanatevi. A pagina 137 rischiate di ridere così forte da svegliarlo.

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