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In un futuro tecnologicamente non evoluto, l'umanità vive una situazione di stallo. Niente crisi, nessuna guerra, nessun problema: la gente si crede libera ed è felice, ma è manovrata da un'arma invincibile, operativa 24 ore su 24. Un'arma invisibile chiamata Pelicula.Ai margini della civiltà, un gruppo di terroristi opera per far emergere la verità, per quanto dolorosa.rinunceresti alla tua felicità sapendo di non meritarla?

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Fantasy

Editore Ute Libri

Formato Ebook con Adobe DRM

Pubblicato 03/10/2014

Lingua Italiano

EAN-13 9788867360741

1 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Pelicula eliaspinelli

Elia Spinelli - 26/07/2015 00:05

voto 5 su 5 5

Pelicula è un romanzo che mi ha fatto molto riflettere. La società prospettata da Cabassi, e che da molti è definita distopica, in realtà richiama i fondamenti del socialismo utopistico di Charles Fourier, ossia quella forma di società ripresa successivamente da Marx e da Engels, i fondatori del materialismo storico. Una società felice, fatta di salute e benessere, priva di guerre e criminalità. La differenza sostanziale sta nel fatto che il perseguimento di tale obiettivo, in Pelicula, non avviene attraverso la condivisione di unideologia o con una rivoluzione che parte dal basso, bensì tramite la coercizione di una tecnologia. Il romanzo è ambientato nel ventiduesimo secolo a Shin Biesse, una città dellEuropa meridionale (Brescia?) dove un gruppo di rivoltosi, attraverso larma del terrorismo, cerca di scardinare il centro del potere. Nel corso del ventunesimo secolo, il livello tecnologico non è progredito affatto, in quanto, coloro che gestiscono Pelicula (e qui cè una possibile analogia con la nomenklatura sovietica) hanno tutto linteresse a mantenere lo status quo. Di conseguenza: appiattimento delle volontà, cessazione degli stimoli, fine della meritocrazia. A questo immobilismo si ribellano Lango e i suoi compari. E lo fanno con lo strumento più discutibile, un mezzo rozzo e crudele insensibile ai possibili effetti collaterali: il terrorismo. Analizzando la toponomastica dei luoghi e lantroponimia dei personaggi, risulta che nellItalia del ventunesimo secolo ci sia stata uninvasione di orientali e che sia stata cancellata ogni traccia di italianità. Simpatico il paradosso del personaggio capo dei rivoluzionari: Haruki Araki, colui che vuole sostituire il caos allordine, è affetto da unevidente sindrome ossessivo-compulsiva, ossia, per lui è possibile vivere solo se ogni cosa sta al suo posto. Il lettore tende automaticamente a parteggiare per i rivoluzionari solo perché il punto di vista narrativa volge dalla loro parte. Sono convinto che spostando il POV anche il tifo potrebbe cambiare. E qui sta il bello. In Pelicula il ruolo di eroe e antieroe è subordinato non soltanto alla trama ma anche alle preferenze e alle idee di chi legge. La scrittura ricercata, loriginalità dello stile e i continui salti temporali nella narrazione richiedono una certa attenzione da parte del lettore, ma vi assicuro che ne vale assolutamente la pena. Ci sarebbero tante altre cose da aggiungere ma rischierei di svelare troppo della trama pertanto, se ne volete sapere di più, non vi resta che leggerlo. Concludo facendo i miei complimenti allautore e consigliando la lettura di Pelicula a tutti gli amanti dello sci-fi e del fantasy, ma anche a chi, indipendentemente dal genere preferito, ha voglia di leggere qualcosa di più impegnativo rispetto alla solita minestra che si trova in giro.

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