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Perché la 'ndrangheta? Antropologia dei calabresi
Perché la 'ndrangheta? Antropologia dei calabresi

Perché la 'ndrangheta? Antropologia dei calabresi

by Alessandro Tarsia
pubblicato da Pungitopo

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Disponibile a partire dal 21/08/2018.
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Quando un malato è grave, come lo è la Calabria, è necessario e doveroso concentrarsi sulla sua patologia, perché parlare delle sue parti sane e belle non solo sarebbe controproducente per il malato, ma sarebbe anche fumo negli occhi a uso e consumo degli interessi arrivistici di chi scrive. Si può credere in un futuro più roseo illudendosi che sia già in atto, o che sia già esistito in un passato recente, oppure - ed è la strada qui scelta - si può decidere di affrontare con lucidità, senza infingimenti consolatori, un'anamnesi radicale quanto dovuta. [...] La Calabria è una regione povera, con un livello disastroso di disoccupazione, di evasione fiscale e di altri parametri. E la patria di una delle organizzazioni criminali più estese e pericolose al mondo, che registra la presenza di cosche armate ricche e violente in più continenti. Non c'è forse un rapporto tra la cultura popolare calabrese e questo tipo peculiare di mafia?

Dettagli

Generi Non definito

Editore Pungitopo

Collana Sud sud

Formato Brossura

Pubblicato 15/04/2015

Pagine 200

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788897601654

2 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Perché la 'ndrangheta? Antropologia dei calabresi costantino64

costantino64 - 25/04/2015 20:37

voto 3 su 5 3

Questo libro è un modo diverso di spiegare la 'ndrangheta. Diverso perché antropologico, capace di muoversi agilmente fra diverse e complesse teorie delle scienze della natura e delle scienze dello spirito, con profonda leggerezza e con ironia. E' un libro profondo, capace di scuotere le coscienze con ragionamenti e interpretazioni di rara raffinatezza. Utile agli studiosi calabresi e italiani, utile a chi si occupa di criminalità organizzata. Un libro sconvolgente, che riesce a dimostrare il rapporto stretto tra la cultura calabrese e la ndrangheta, partendo dall'ambiente e dall'antropologia della vita quotidiana per arrivare al contesto intellettuale. Uno studio della mentalità che mostra come il fenomeno criminale non sia una piaga estranea al tessuto sociale, ma ne sia una manifestazione peculiare, originata da una sequela storica, una oggettiva situazione economica e sociale, una conseguente mentalità. Si parla della Calabria, ma il discorso potrebbe valere per tutta lItalia.

Perché la 'ndrangheta? Antropologia dei calabresi costantinocrisafulli

costantinocrisafulli - 23/04/2015 15:46

voto 5 su 5 5

Non è il solito libro sulla 'ndrangheta, non è cioè una collazione (con velleità da narratore) di indagini di forze dell'ordine e magistrati. Non è il solito libro antropologico sulla Calabria, in cui accusare il nord, i viaggiatori del Grand Tour o i piemontesi di razzismo e i poveri calabresi (come me), quasi fossero dei "buoni selvaggi" di essere vittime di uno Stato straniero. E' un libro profondo, capace di scuotere le coscienze con ragionamenti e interpretazioni di rara raffinatezza. Utile agli studiosi calabresi e italiani, utile a chi si occupa di criminalità organizzata. Un libro sconvolgente, che riesce a dimostrare il rapporto stretto tra la cultura calabrese e la ndrangheta, partendo dall'ambiente e dall'antropologia della vita quotidiana per arrivare al contesto intellettuale. Uno studio della mentalità che mostra come il fenomeno criminale non sia una piaga estranea al tessuto sociale, ma ne sia una delle tante manifestazioni. Si parla della Calabria, ma il discorso potrebbe valere per tutta l'Italia.

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