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Pochi inutili nascondigli

by Giorgio Faletti
pubblicato da Dalai Editore

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Sette racconti, sette storie del mistero nella scia di Poe, Lovecraft e King, che si servono del fantastico per far emergere uno smarrimento nuovo, un panico sconosciuto. Gomme capaci di cancellare case e uomini, prati maledetti, mostri gentili e manichini animati, atmosfere quiete che esplodono all'improvviso mettendoci di fronte a quella particolare forma di orrore che solo l'incomprensibile può suscitare.

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Gialli, mistery e noir , Romanzi e Letterature » Gialli, mistery e noir » Racconti e antologie letterarie

Editore Dalai Editore

Collana Romanzi e racconti

Formato Rilegato

Pubblicato 06/05/2008

Pagine 376

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788860734389

32 recensioni dei lettori  media voto 2  su  5
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Pochi inutili nascondigli miagolio77

barbara mazzoleni - 30/05/2013 11:18

voto 3 su 5 3

Io non amo molto i racconti ma apprezzo l'autore, la maggior parte dei racconti sono abbastanza lunghi e quindi ho pensato che fossero quanto di piu' vicino ad un romanzo potesse esserci.Ovviamente le trame di questi racconti nulla hanno a che fare con la complessita' e la perfezione di io uccido, e nemmeno sono paragonabili agli altri romanzi di Faletti, sono comunque ben scritti e gradevolissimi da leggere, anche se devo dire la verita', purtroppo mi sembra che la produzione letteraria di Faletti sia in parabola discendente...Come genere non possono essere definiti sicuramente thriller ma piuttosto fantasy(diciamo pure che ricordano molto il genere-King, ma dei suoi romanzi che meno apprezzo...), infatti cio' che li accomuna e' un elemento surreale, che giustifica il lato oscuro dei personaggi, la loro follia, il loro essere speciali, il loro essere carnefici o talvolta vittime...UNA GOMMA E UNA MATITA - E' la storia di un disegnatore di fumetti che dopo la fine burrascosa del suo grande amore si rifugia in un luogo sperduto di mare e qui scopre di avere un potere incredibile e allo stesso tempo drammatico: qualsiasi cosa disegna o cancella diventa realtà... L'ULTIMO VENERDI' DELLA SIGNORA KLIEMANN - Questo secondo racconto parla del ritorno nella casa di vacanza sull'isola d'Elba di una vecchia coppia di tedeschi. La signora Kliemann si comporta in maniera strana e il suo giardiniere-custode-tuttofare si accorge che la donna non e' in vacanza col marito, ma crede che abbia portato con se la salma del marito, deceduto qualche mese prima.SPUGNOLE Un contadino, che non ha eredi, non vuole vendere il suo terreno ad una impresa edile, perche' il terreno e' posseduto da un maleficio, di cui sono a conoscenza solo i discendenti della famiglia.GRAFFITI - Storia di un professore che non ama il suo lavoro e non ama la gente in generale, e' insofferente per la sua vita vuota e si lascia trasportare dalla passione per una ragazza dal cappotto rosso che incontra alla fermata del tram e poi rivede ovunque diventando la sua ossessione.LA RAGAZZA CHE GUARDAVA L'ACQUA - Raccontata da un mostro che vive in un lago, narra cio' che il mostro vede e la storia di una ragazza che si rifugiava vicino al lago per cercare di lenire il proprio dolore e ricominciare la propria vita in maniera diversa.L'OSPITE D'ONORE Un giornalista per un caso fortuito ritrova un personaggio famosossimo scomparso dalle scene qualche anno prima in maniera sospetta e ne scopre il drammatico segreto.PHYSIQUE DU ROLE - Un regista sceglie per il ruolo da protagonista del suo film sui licantropi un attore che fisicamente gli piace molto e spera di avre con lui una storia. L'attore escluso se ne risente e cerca il regista per vendicarsi in una notte di luna piena. Comunque un libro da leggere per la maestria e lo stile narrativo, sempre apprezzabile in Faletti, ma gli altri lavori sono di tutt'alttro livello

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 02/04/2009 17:38

voto 3 su 5 3

Sette racconti interessanti, un paio belli anche nel finale, altri descritti bene ma con delle chiusure non particolarmente azzeccate per me. La descrizione dei luoghi e dei personaggi sono buoni con il solito stile brillante ed incalzante di Faletti, nel complesso direi più che leggibile ma non mostruoso.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 05/01/2009 12:11

voto 3 su 5 3

A ME E' PIACIUTO! SE AVESSE SCRITTO UN LIBRO PER I SETTE RACCONTI SAREBBERO STATI BEST SELLER DI SICURO. NON E' UN CAPOLAVORO MA NEANCHE MALE.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 08/10/2008 21:36

voto 1 su 5 1

mi spiace ma devo proprio ammeterlo questo libro è satata una piccola delusione niente a che vedere con i suoi libri precedenti. Speriamo si rifaccia al piu' presto

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 25/09/2008 07:14

voto 3 su 5 3

ho letto le recensioni.. penso che innanzitutto commenti del tipo "rimettiti il giubbotto" o cafonaggioni di questo tipo possano essere risparmiate a Faletti... magari sarebbe il caso di sapere l'evoluzione e la crescita che ha portato questo personaggio di spettacolo a scegliere di diventare scrittore. Leggete la sua prefazione magari è più facile COMPRENDERE. Per quanto riguarda il contenuto del libro, ho trovato alcuni dei racconti non particolarmente belli nè effettivamente eccezionali, ma alcuni davvero eccellenti.. noi italiani facciamo fatica a leggere "racconti" e qualsiasi cosa CAMBI (in questo caso modalità di scrittura o genere) ci mette in posizione critica e rigida.. rilassiamoci!

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 13/09/2008 23:43

voto 1 su 5 1

Siamo sicuri che ''io uccido'' lo ha scritto Faletti... completamente diverso da tutti gli altri... Questo poi... già la copertina è penosa, ma il contenuto è proprio povero povero... E critica uno che gli ha acqustati tutti i suoi libri!!! Dubbi su dubbi

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 09/09/2008 15:55

voto 0 su 5 1

ho comprato il libro con forte entusiamo in quanto i precedenti scritti di Faletti mi erano piaciuti parecchio... ma questo non mi ha trasmesso nessun sentimento. Mi ha dato l'impressione che Faletti abbia prodotto questo libro tanto per scrivere qualcosa e per far vedere ai suoi lettori che lui esiste ancora...e, se domani Faletti dovesse scrivere altri libri, prima di comprarli aspetterò di sentire i pareri di altri, perché questo libro, sempre a mio giudizio, e stato una vera delusione.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 08/09/2008 10:18

voto 3 su 5 3

SINCERAMENTE DELUDENTE... PENSAVO QUESTO LIBRO FOSSE SULLA SCIA LETTERARIA DEI PRECEDENTI LAVORI DI FALETTI, MA STO FACENDO FATICA AD ANDARE AVANTI.. CONFIDO NEL PROSSIMO.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 28/08/2008 23:08

voto 1 su 5 1

Faletti scrive bene, riuscendo a coinvolgere il lettore. Ma dopo ''Io uccido'', che ho trovato entusiasmante, ha scritto romanzi con trame surreali. Questi racconti sono il punto più basso della parabola con storie una più assurda dell'altra.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 25/08/2008 13:50

voto 3 su 5 3

Concordo pienamente con tutti. Ho letto i precedenti lavori di Faletti e li ho trovati veramente straordinari. Questo è leggermente sotto tono rispetto a loro. I racconti non sono malaccio, forse sarebbero dei buoni spunti per dei libri dove parecchie cose potrebbero essere spiegate (da dove arriva la gomma?). Il mio preferito è sicuramente l'ultimo ''Physique du ròle''.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 24/08/2008 22:46

voto 4 su 5 4

Ho acquistasto il libro, poi ho letto i commenti non entusiasmanti e ho iniziato la lettura un po' prevenuto. Ma devo dire che Faletti mi ha ancora una volta meravigliato,riuscendo a parlare al mio cuore. I racconti sembreranno banali ma mi hanno coinvolto e vi ho riconusciuti un sacco di sentimenti e personaggi che ognuno di noi puo tovare nella sua vita.Io sono toscano e devo dire che i personaggi descritti nel racconto "L'ultimo venerdi della signora Kliemann" mi hanno fatto sorridere per la loro genuinita',chiunque conosca la Toscana conosce quei personaggi. forza Faletti sorprendimi ancora.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 19/08/2008 13:07

voto 3 su 5 3

sono assolutamente d'accordo con i commenti letti prima del mio. Ho letto tutti i libri di Faletti ed ho subito acquistato anche quest 'ultimo ma devo dire che non è assolutamente all'altezza degli altri. Mentre i primi li ho divorati per questo ho fatto fatica ad arrivare alla fine. Spero che ritorni presto a scrivere con la medesima ispirazione dei primi tre libri.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 06/08/2008 11:50

voto 0 su 5 1

Sono veramente stupita di una caduta così in basso,dato che gli altri erano strepitosi. Non lo consiglio,non merita la spesa.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 03/08/2008 12:53

voto 4 su 5 4

Ho letto tutti i libri di Faletti e devo ammettere che questo è il meno bello di tutti.. ma comunque molto coinvolgente e fluido nella scrittura.. Gli do 4 stellette solo per il racconto ''una gomma e una matita'' che è davvero splendido.

Pochi inutili nascondigli

Sara - 26/07/2008 12:21

voto 2 su 5 2

Mi ha lasciata un po' interdetta, semplicemente perchè ha cambiato genere ed il genere fantasy non rientra nei miei parametri di lettura. Potrà senz'altro piacere a chi apprezza le trame surreali e un po' cupe alla Poe. Il racconto che mi è meno dispiaciuto e stato La ragazza che guardava l'acqua perchè c'è un po' di poesia che non guasta.

Pochi inutili nascondigli

bungaloide da rovigo - 25/07/2008 21:45

voto 1 su 5 1

mah, a me è parso che nelle sette storie, dopo uno sviluppo narrativo appena discreto, mancassero le idee per i finali e siano quindi un po' stati buttati lì... questa è stata tra l'altro una opinione diffusa tra tanti lettori ho avuto modo di capire. Fortuna a me l'ha prestato mio zio Emulio ;-). Ah falè mejo se te metti er giumbotto!

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 22/07/2008 14:37

voto 3 su 5 3

nbcgfx

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 07/07/2008 08:40

voto 1 su 5 1

Ma cosa voleva scrivere? Di che? Fantasy? thriller?? Dopo io uccido che ho apprezzato ho letto gli altri ed è stata una delusione cocente il secondo, una leggera ripresa il terzo, un tonfo quest'ultimo. Ma da uno che viene da drive in e che recitava porco il mondo che ci ho sotto i piedi cosa ci si poteva aspettare. non lo leggerò più, non ne val la pena assolutamente.

Pochi inutili nascondigli

Fabio - 29/06/2008 20:00

voto 1 su 5 1

irreale, frettoloso, davvero deludente. Si tratta di soggetti per potenziali libri strozzati in partenza in storie poco credibili. un peccato davvero. mi chiedo se anche faletti sia vittima, come altri autori italiani, delle pressioni di editori che vogliono mungere la vacca grassa. assolutamente deluso. lo sto sconsigliando a chiunque.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 23/06/2008 20:17

voto 1 su 5 1

Poco convincente in tutti i racconti... Non trovo corretta la scelta editoriale di riproporre un racconto già pubblicato (l'unico decente). ...a parer mio la produzione letteraria di Faletti non è stata un crescendo ma un involuzione!

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 20/06/2008 15:23

voto 3 su 5 3

Ho appena finito di leggere questo libro e devo dire che come al solito Faletti si dimostra un ottimo scrittore. Lo stile è impeccabile, la scrittura fluente e coinvolgente. Ho letto tutti i libri di Giorgio e anche se questo non è all'altezza di ''IO UCCIDO'' ritengo che sia una piacevole lettura. Non c'è molta suspence e non tutti i racconti sono brillanti ma comunque è una lettura piacevole. Al prossimo libro...

Pochi inutili nascondigli

tix206 - 18/06/2008 13:47

voto 2 su 5 2

Il libro è di lettura scorrevole... Il primo racconto, ''una gomma e una matita'' mi è piaciuto, ma gli altri non molto. Li ho trovati scontati con sensazione ''mi sembra di aver già visto letto o sentito questa vicenda''... Vorrei che tornasse il vecchi Faletti... molto meglio

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 17/06/2008 18:45

voto 3 su 5 3

Faletti è uno dei pochi autori che preferisco anche se,devo dire, mi hanno coinvolto di più gli altri suoi libri. Il primo racconto mi è piaciuto di più, lo avrei usato come trama per impostare un romanzo, invece di chiudere tutta la sua bravura in racconti. E'un Faletti diverso... ma bravo ugualmente. Spero il prossimo libro sia più coinvolgente!!!

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 14/06/2008 15:00

voto 3 su 5 3

L'ho terminato da poco, e su 7 storie, 5 mi sono piaciute molto, mentre un paio (la seconda e la quarta) mi hanno un po' deluso. Nel complesso un ottimo libro, d'altronde ci sta che in una raccolta di storie ce ne siano alcune che ''prendono'' più di altre.

Pochi inutili nascondigli

ugo latrofa - 03/06/2008 13:25

voto 2 su 5 2

Seguire un filone narrativo univoco comporta sempre questo tipo di scivolamenti (cornwell docet) ma questa mi sembra la sorte di quanti (e sono molti), provenendo da altre arti e mestieri, si cimentano nell'arte letteraria della quale finiscono per essere solo buoni comprimari. L'ansia di chiudere ogni singolo racconto è visibile, come se l'editore sollecitasse i tempi di consegna. Si parte sempre da una buona imbastitura e si arrangiano chiusure purchessia. Apprezzo molto Faletti, mi piace il linguaggio che usa,moderno, molto vicino a quello più diffuso. Malgrado il genere nel quale si cimenta, trovo espressioni poetiche e, talvolta sensibilità che forse sarebbero meglio declinate in generi diversi, più raffinati, dei quali sarebbe certamente capace. Lo stesso surrealismo forse sarebbe di maggior spessore se fosse più mediato e meno noir. Forse, il percorso di maturazione letteraria è ancora a metà del guado, mentre la necessità di produrre per il mercato impone un timing diverso che, però, alla fine non paga. Quest'opera tradisce il talento sicuro dello scrittore che, se ora riuscisse a ''tacere'', potrebbe riproporsi successivamente con opere di maggior rilievo letterario. Se fossi Faletti, non impiegherei tutto il talento unicamente per il mercato.

Pochi inutili nascondigli

lau75 - 03/06/2008 11:56

voto 3 su 5 3

Giudizio buono perchè come i precedenti scritto in modo scorrevole che ''si legge da solo'' ma non mi prende allo stomaco come gli altri: l'ho cominciato e abbandonato ad ogni fine racconto... dovevo immaginarlo visto che i precedenti mi hanno tolto anche il sonno pur di arrivare alla fine... peccato...

Pochi inutili nascondigli

Silvia - 28/05/2008 21:24

voto 2 su 5 2

Anche a me mancano gli ultimi due racconti ma la tentazione di riporlo in libreria ed iniziare un nuovo libro è tanta... per nulla avvincente, troppo surreale per i miei gusti... mah...

Pochi inutili nascondigli

Claudia - 26/05/2008 16:54

voto 3 su 5 3

Sicuramente, non essendo un romanzo ma una serie di racconti, non ti lascia con il fiato sospeso fino all'ultima pagina come i 3 libri precedenti. Un Faletti 'diverso' da quello che conoscevo, anche se il racconto "L'ospite d'onore" lo avevo già letto nel libro CRIMINI.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 23/05/2008 11:02

voto 1 su 5 1

Dopo i precedenti l'ho atteso con ansia, comperato subito e... iniziato a leggere carica di aspettative. Ho letto i primi 4 racconti con la speranza che il successivo fosse meglio del precedente, ma al momento sono assolutamente delusa. Ogni racconto all'inizio lascia pensare a chissà quali epiloghi, ma poi il finale sopraggiunge in modo insoddisfacente liquidando banalmente il tutto. E' stata una grossa delusione.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 22/05/2008 16:56

voto 3 su 5 3

A me sinceramente sta piacendo.Non è un romanzo, quindi va preso come tale. Sono una serie di racconti, ma non mi hanno nè deluso, nè mi hanno lasciato l'amaro in bocca. Li trovo coinvolgenti, mi alletta sapere come andranno a finire e non li trovo per nulla scontati o finiti ''tanto per''. Ripeto, un conto sono i romanzi, un conto sono dei racconti che vanno presi con parametri diversi.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 20/05/2008 13:02

voto 2 su 5 2

Dov'è finito il faletti di ''io uccido''??? ero già delusa dagli ultimi due, questo poi... mi mancano gli ultimi due racconti, ma ho già scritto la parola fine. Ovviamente, del tutto personale. Non amo questo genere letterario.

Pochi inutili nascondigli

Anonimo - 19/05/2008 10:29

voto 2 su 5 2

Ho letto d'un fiato i precedenti 3 libri di Faletti e li ho trovati ricercati, emozionanti e coinvolgenti. Questo lascia veramente interdetti: in tutte le storie c'è un buon 70% del ''vero'' Faletti, della sua narrativa e del suo pathos ma ogni racconto sembra quasi ''finito per forza'' ed ogni conclusione sembra scollata dal resto della storia. Che sia un'uscita voluta solo dall'editore? Peccato, aspetterò il prossimo.

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