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Psiche primordiale. Una visione a orientamento junghiano-transpersonale
Psiche primordiale. Una visione a orientamento junghiano-transpersonale

Psiche primordiale. Una visione a orientamento junghiano-transpersonale

by Diego Pignatelli Spinazzola
pubblicato da Persiani

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Il significato archetipico, cardine del pensiero junghiano e psicoanalitico, che nei nostri antenati rivestiva una carica ed un'energia mana, sacra, primordiale e che in epoche antiche apriva una profonda comprensione dei fenomeni inconsci, attraverso rituali sciamanici, sacrifici, culti primitivi tribali ed esorcismi, si è oggi trasformato in patologie e in disturbi della personalità del nostro tempo. Abbiamo solo trovato un nome differente, attribuendo a quest'ignota fonte numinosa una diagnosi differenziale, credendo di aver archiviato completamente il nucleo di un'interiore rapporto con l'inconscio ma non siamo riusciti a placare il grido degli antenati che da sempre rivendicano l'anima del mondo. Muovendosi fedelmente nel pensiero di Erich Neumann e di C. G. Jung ed il suo Libro Rosso, l'autore ci dirige alla volta di quelle teorie d'interpretazione psicologica sulla quaternità che impegnavano instancabilmente lo stesso Jung nella ricerca dell'alchimia e della psicologia della religione, nella separazione e congiunzione degli opposti psichici fino ad individuarne nell'archetipo del Sè, vere e proprie istanze psicologiche, i cui simboli si rivelano essere centrali nella teoria junghiana: dal Re alla Regina, all'ermafrodito alchemico, al mandala, al lapis philosophorum fino a risalire all'Ichthys pre-cristiano nell'archetipo psicologico di Cristo nelle sue varianti mitiche.

Dettagli

Generi Psicologia e Filosofia » Psicologia: Scuole e Teorie » Teoria analitica e junghiana

Editore Persiani

Collana Immagini dall'inconscio

Formato Libro

Pubblicato 22/05/2013

Pagine 300

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788896013731

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Psiche primordiale. Una visione a orientamento junghiano-transpersonale diegopignatelli

diegopignatelli - 01/06/2013 15:46

voto 1 su 5 1

"Psiche Primordiale è un libro che segna unepoca. Unepoca alla riscoperta del mito, del significato e del mistero a cui esso ci lega da sempre, nonché alla riscoperta di antichi fenomeni cultuali e primitivi che si riattivano nella psiche delluomo moderno, come anche allattivarsi di centri antichi e memorie ancestrali che risvegliano il cosiddetto cervello rettiliano o sistema simpatico, penetrando i recessi più profondi e archetipici della psiche e ripercorrendone il suo sentiero mitico. Ecco così spiegata lampia gamma di disturbi della psiche, quali psicosi, deficienze borderline, psicosi schizofreniche paranoidi e nevrosi compulsive. Nello spettro spirituale, esse non sono altro che patologie dellanima. Unanima antica che si rivendica risvegliando lattivazione di residui autoctoni dellinconscio. Psiche primordiale tenta di dare una rivalutazione positiva a queste sottocategorie diagnosticate troppo arbitrariamente e discriminate oggettivamente dalla moderna psichiatria come patologie primitive. Rivisitate invece attraverso il loro potenziale trasformativo e risanatore, le attuali psicosi di cui traccio lorigine più che leziologia dallantichissima preistoria delluomo la cui magia divinatoria era pregna di culti e di sacrifici, strumenti propiziatori per proteggersi dallocculto e dallo strapotere del Mysterium tremendum et fascinans ed esaminate in un più ampio modello comprensivo individuantesi nello svariato contesto preistorico/ancestrale, e magico/proiettivo investito di energia numinosa, tali risvegli psichici possono anzi rappresentarsi quale il risultato di un travaglio ontologico e ontogenetico delluomo dellantichità. Il progetto esistenziale, che nella costante ricerca del significato, diventa così processo evolutivo, realizzativo e individuativo della psiche primordiale. Mi è interessato soprattutto descrivere quei fenomeni che sono allorigine del mistero della psiche e del suo rapporto di riverenza con il mysterium tremendum. Denunciando il dogma paternalistico della Chiesa che ha occultato gli antichi misteri pagani, seppellendo, cioè, la vera anima dei popoli, ho reso noto, seguendo lesempio di C. G. Jung (1907; 1908; 1914), che il rivivere spontaneo di miti autoctoni e immagini primordiali nella psiche e nelle summenzionate categorie psicopatologiche, tra cui la schizofrenia e le psicosi borderline, possa essere uno spontaneo emergere di contenuti psichici dellinconscio collettivo".

Psiche primordiale. Una visione a orientamento junghiano-transpersonale diegopignatelli

diegopignatelli - 01/06/2013 15:38

voto 1 su 5 1

Psiche Primordiale è un libro che segna unepoca. Unepoca alla riscoperta del mito, del significato e del mistero a cui esso ci lega da sempre, nonché alla riscoperta di antichi fenomeni cultuali e primitivi che si riattivano nella psiche delluomo moderno, come anche allattivarsi di centri antichi e memorie ancestrali che risvegliano il cosiddetto cervello rettiliano o sistema simpatico, penetrando i recessi più profondi e archetipici della psiche e ripercorrendone il suo sentiero mitico. Ecco così spiegata lampia gamma di disturbi della psiche, quali psicosi, deficienze borderline, psicosi schizofreniche paranoidi e nevrosi compulsive. Nello spettro spirituale, esse non sono altro che patologie dellanima. Unanima antica che si rivendica risvegliando lattivazione di residui autoctoni dellinconscio. Psiche primordiale tenta di dare una rivalutazione positiva a queste sottocategorie diagnosticate troppo arbitrariamente e discriminate oggettivamente dalla moderna psichiatria come patologie primitive. Rivisitate invece attraverso il loro potenziale trasformativo e risanatore, le attuali psicosi di cui traccio lorigine più che leziologia dallantichissima preistoria delluomo la cui magia divinatoria era pregna di culti e di sacrifici, strumenti propiziatori per proteggersi dallocculto e dallo strapotere del Mysterium tremendum et fascinans ed esaminate in un più ampio modello comprensivo individuantesi nello svariato contesto preistorico/ancestrale, e magico/proiettivo investito di energia numinosa, tali risvegli psichici possono anzi rappresentarsi quale il risultato di un travaglio ontologico e ontogenetico delluomo dellantichità. Il progetto esistenziale, che nella costante ricerca del significato, diventa così processo evolutivo, realizzativo e individuativo della psiche primordiale.

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