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"Revolution, l'amore è un casino" per tutti del valdostano Simone Torino, non è solo un ebook. E' un'occasione per aprire gli occhi su un argomento importante e che farà discutere, anche grazie all'uscita nelle sale del film "The sessions" con Helen Hunt, John Hawkes e William H. Macy.

L'assistenza sessuale ai disabili è una necessità che è diventata la battaglia di Maximiliano Ulivieri, bolognese di 41 anni, affetto da distrofia muscolare e fondatore di LoveAbility.it, sito di dating, news e scambio di opinioni sul tema della sessualità.

In un reportage dai toni aspri e duri, Simone Torino non si nasconde dietro moralismi o pio buonismo e racconta l'esperienza di Maximiliano in modo schietto, sincero ed estremamente introspettivo.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi contemporanei , Hobby e Tempo libero » Umorismo » Libri per ridere e collezioni umoristiche

Editore Zandegu

Formato Ebook con Adobe DRM

Pubblicato 13/02/2013

Lingua Italiano

EAN-13 9788889831212

1 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Revolution raygrant82

Raimonda Granato - 24/05/2013 15:40

voto 3 su 5 3

L'amore è un casino per tutti: non c'è verità più incontrovertibile di questa! Se però state pensando a quelli che si lamentano perché non trovano l'anima gemella, o agli adolescenti che pensano di essere sempre la reincarnazione di Romeo e Giulietta, oppure a quelli che litigano con il fidanzato un giorno sì e l'altro pure, stavolta siete fuori strada. "Revolution" di Simone Torino della casa editrice Zandegù, che nel sottotitolo recita proprio la frase di apertura di questo post, ci mostra che, sebbene possa sembrare un casino, nei casi sopra descritti, l'amore è una passeggiata, se paragonato ai rapporti d'amore delle persone disabili. Che c'è, credete di aver letto male? Invece no: anche i disabili hanno rapporti d'amore e di sesso, pensate un pò. Se quello che vi sto dicendo vi sembra assurdo, allora avete un bisogno impellente di leggere "Revolution" dove Torino - che oltre allo scrittore, nella vita ha fatto anche tantissime altre cose, tra cui l'assistente animatore in una cooperativa sociale che si occupava di vacanze anche per i disabili - ci spiega, attraverso degli esempi, che non solo i disabili intrattengono rapporti d'amore, quindi relazioni che sottintendono un sentimento, ma ci sono casi in cui è più corretto parlare di sesso, e non come espressione di un rapporto emotivo, quanto di un bisogno fisico, corporale e naturale come la sete, la fame e i moti intestinali. Torino intervista Maximiliano Ulivieri, web designer che, dall'infanzia, è affetto da distrofia muscolare e che ultimamente è stato oggetto di grande interesse per l'uscita del film "The Sessions" che narra la storia di un uomo che è costretto a vivere in un polmone d'acciaio ma che, a dispetto di qualsiasi apparenza e pregiudizio, ha impulsi sessuali e desideri. Per questo, ricorre ad una terapista specializzata che, in sei sessioni (da qui il nome del film), gli permetterà di scoprire le gioie del sesso, ma anche di un rapporto che coinvolge emozioni e sentimenti. Non è la storia di Maximiliano, ma lui è l'ideatore e creatore di loveability.it, lovegiver.it, e del suo blog personale occhiodellanima.it dove porta avanti la lotta per permettere ai disabili di avere un assistente sessuale. Confesso: prima di leggere "Revolution" non avevo la più pallida idea che esistesse una figura del genere, pur avendo sempre considerato il fatto che, anche chi ha una qualche disabilità fisica, prova desiderio sessuale e, quindi, vuole portarlo al suo naturale espletamento. Ma non può. E non perché non ce la fa fisicamente, ma perché spesso non ha accanto una persona che possa aiutarlo in questo. L'assistente sessuale - in Paesi come Svizzera, Germania, Olanda e Danimarca dove la categoria esiste da più di dieci anni - fa proprio questo: aiuta il disabile ad espletare un bisogno fisico che diventa altrettanto impellente quanto bere e mangiare."Se io ho la ragazza per un anno, e poi la ragazza mi lascia, lassistente sessuale non ti viene assegnato. È una figura che deve interagire con il tuo bisogno reale" dice Maximiliano a Simone Torino che è andato ad intervistarlo. Dopo aver letto l'ebook di Torino, ho visitato i vari siti di Maximiliano e ho capito pienamente il titolo del libro: perché ci vorrebbe una vera e propria rivoluzione per far cambiare la solita concezione della vita, quella ingabbiata in pregiudizi che, pur non dicendolo apertamente, portano avanti una dittatura di pensiero fondata sulla perfezione fisica quale veicolo di una perfezione morale e sessuale. Non è così - e non lo scoperto con questa lettura, per fortuna e purtroppo -, non è mai stato così.

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