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Se questa è una scuola

by Gianni Sorrentino
pubblicato da youcanprint

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Questo romanzo rappresenta uno spaccato della scuola italiana con tutte le sue clamorose contraddizioni, la sua ipocrisia, i suoi personaggi non raramente inadeguati (talvolta indecorosi); una scuola che spesso si limita a 'parcheggiare' i giovani senza offrire loro una formazione culturale e civile. Non mancano descrizioni di fatti e episodi assolutamente incredibili, tali da provocare tanta ilarità ma, al tempo stesso, sensazioni sgradevoli per una scuola priva di progettualità e sprovvista di obiettivi.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Youcanprint

Collana Narrativa

Formato Libro

Pubblicato 13/11/2014

Pagine 358

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788891161048

2 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Se questa è una scuola giannisorrentino

Gianni Sorrentino - 09/11/2015 14:05

voto 5 su 5 5

La recensione del libro "Se questa è una scuola", del filosofo Mario Costa: Quando ho ricevuto il tuo ponderoso volume ho immediatamente pensato che doveva trattarsi della ennesima critica alla scuola fatta da insegnanti umiliati e offesi. Negli anni 60 la scuola e gli insegnanti hanno vissuto un momento eroico: la Scuola di Barbiana innanzitutto e poi il Movimento di Cooperazione Educativa, e Un anno a Pietralata, e il lavoro di gruppo, e le controscuole ce nera di che far proclamare lorgoglio del ruolo insegnante: la scuola e chi in essa lavorava erano il punto di forza di una trasformazione sociale che non è mai arrivata. Arrivarono invece le riforme e i decreti delegati, gli organi collegiali, la riforma Berlinguer e poi, giù giù, la Moratti e la Gelmini E gli insegnanti? essi dovevano soltanto rassegnarsi alla perdita delle loro funzioni più proprie, quella educativa e quella di sollecitare la conoscenza, e affogare nella palude della burocratizzazione. E la frustrazione non tardò a prendere voce: alla fine degli anni 90 Di scuola si muore di Giovanni Pacchiano, e poi Perché non sarò mai un insegnante di Gianfranco Giovannone, La scuola raccontata al mio cane di Paola Mastrocola, la Lectio brevis di Giuseppe Campagnoli, e così via. Credevo così di dover leggere un altro libro sulle mortificazioni inflitte alla scuola e a chi di essa viveva. Certo, il tuo libro era tutto questo ma era soprattutto unaltra cosa: la scuola che volevi raccontare era soltanto un inconsapevole pretesto per ripercorrere e illustrare tutta la tua vita e la tua esperienza degli uomini e delle cose. Quella di cui parli non è la scuola ma l'umanità di sempre, con le sue miserie e le sue meschinità che tu ben cogli e vivi con un sentire (rabbia, indignazione, rassegnazione, amarezza, partecipazione, disillusione...) che si avverte sensibilmente nel testo. Ed hai un talento innato nel far saltar fuori immagini vive e indimenticabili di personaggi e di fatti che tu hai vissuto ma che diventano immediatamente nostri e si depositano anche nella nostra memoria. Non hai avuto bisogno, come Balzac o Flaubert, di scrivere capitoli interi per metterci di fronte ad un carattere o ad una storia, ma ti sono bastati a volte pochi righi o una mezza pagina. Il tuo non è, insomma, un libro sulla scuola ma un repertorio delle passioni delluomo, una sorta di bestiario psicologico dellumano, o almeno è così che io lo leggo e, da questo punto di vista, mi sembra un capolavoro, il resto non mi interessa. Ciao Mario Mario Costa è un filosofo italiano. È conosciuto, in particolare, per aver studiato le conseguenze, nell'arte e nell'estetica, delle nuove tecnologie, introducendo nel dibattito internazionale una nuova prospettiva teorica, attraverso concetti come "estetica della comunicazione", "sublime tecnologico", "blocco comunicante", "estetica del flusso". E stato professore ordinario di Estetica presso lUniversità di Salerno e di metodologia e storia della critica letteraria presso le Università di Napoli e di Nizza.

Se questa è una scuola giannisorrentino

Gianni Sorrentino - 09/11/2015 14:02

voto 3 su 5 3

L'OPINIONE AUTOREVOLE DI UN ADDETTO AI LAVORI SUL VOLUME "SE QUESTA E' UNA SCUOLA (Rivelazioni di un pentito). Dott. EMILIO ZANETTE - DIRETTORE EDITORIALE DELLA PEARSON ITALIA. Milano. Caro professore, la lettura di Se questa è una scuola si è rivelata unesperienza piacevole e stimolante, con anche, lo confesso, momenti di intensa commozione per un lettore che abbia ha vissuto a lungo nella scuola. E ben vero che le gocce di miele che compongono il testo possono essere lette singolarmente, e nellordine preferito; ma lo è altrettanto che una lettura sequenziale consente di cogliere i tratti di un percorso umano ed esistenziale ricco di eventi, riflessioni, sentimenti, e dalle molte sfaccettature. Con un contesto, unitario: la scuola. Che nella sua opera appare fonte di sentimenti contrastanti, con momenti di scoramento e anche di indignazione, ma tutti accomunati da un legame profondo ed empatico. Non mi ha sorpreso, le dirò, di ritrovare lungo queste pagine il segno costante dellafflato civile che già conoscevo in lei: un vero e proprio filo rosso che lega linsieme, una prospettiva forte da cui leggere fatti e persone; quello che non sapevo che avrei trovato è la capacità di ritrarre in pochi tratti, quasi dei bozzetti, fatti, sentimenti, persone. Soprattutto persone: perché il suo libro, mi pare, è fedelissimo al suo oggetto, la scuola, proprio perché lintende come un mondo, un microcosmo, fatto essenzialmente di persone, con le loro virtù, i loro vizi, o la loro assoluta normalità. In quella miscela di idiosincrasie, abnegazioni, a volte piccinerie, in quella sequenza di emozioni degli arrivi e commozioni dei congedi che fanno il mondo della scuola. Un mondo ritmato dai suoi riti, più o meno autentici e condivisi, eppure ogni giorno e ogni volta diverso proprio in ragione della sua profonda umanità. Non è difficile scorgere, dietro lamaro pessimismo di tante sue pagine, il timbro di un affetto profondo. E questo che mi induce a interpretare il passo di Kierkegaard che chiude lopera più come un invito a praticare un disincantato ottimismo della volontà che come rassegnata accettazione di una realtà esistenziale che pure sembra ineluttabilmente caratterizzarci . Con stima e amicizia Zanette

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