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Siate affamati. Siate folli. Steve Jobs in parole sue


pubblicato da BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

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Il 24 agosto 2011 Steve Jobs ha annunciato pubblicamente l'intenzione di abbandonare la carica di CEO di Apple: nonostante la sua riservatezza tutto il mondo sapeva che le sue condizioni di salute erano peggiorate; e tutti sono rimasti con il fiato sospeso in attesa degli sviluppi della malattia sino all'annuncio della sua morte. Dopo aver contribuito a fondare Apple nel 1976, Jobs è tornato alla direzione della sua creatura alla fine degli anni Novanta, traghettandola verso il nuovo millennio con una serie di innovazioni e prodotti che sono diventati un'icona e che hanno fatto di lui, per dirla con il Wall Street Journal, l'uomo più influente della prima decade del XXI secolo. Il suo segreto, ciò che lui chiamava la "vision thing": la sua abilità senza uguali di immaginare, e di portare con successo sul mercato, prodotti che i consumatori trovano semplicemente irresistibili. Composto da una raccolta delle sue parole, pronunciate in più di tre decenni, questo libro - che sarà pubblicato in 19 paesi - offre il meglio del pensiero di Jobs: una lettura essenziale per tutti coloro che cercano soluzioni innovative da applicare al business e un omaggio alla memoria di un uomo che secondo Barack Obama può essere annoverato "tra i più grandi innovatori americani".

Dettagli

Generi Storia e Biografie » Biografie Diari e Memorie » Imprenditori e industriali , Economia Diritto e Lavoro » Management » Industriali e imprenditori » Tecniche di management » Studi di Settore » Industria dei media , Informatica e Web » IT & Imprese Web , Politica e Società » Comunicazione e Media » Studi sulla comunicazione

Editore Bur Biblioteca Univ. Rizzoli

Collana Best BUR

Formato Tascabile

Pubblicato 05/09/2012

Pagine 213

Lingua Italiano

Titolo Originale I, Steve. Steve Jobs in His Own Words

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788817058643

Traduttore M. Vegetti

Curatore G. Beahm

2 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Siate affamati. Siate folli. Steve Jobs in parole sue makev97hotmailit

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voto 2 su 5 Le pagine sono perlopiù bianche, con una media di 2 citazioni per pagina. Più che un libro è un opuscolo. Ed è difficile giustificare 10€ per un opuscolo. Le citazioni sono organizzate per argomento, ma ogni argomento ha una, massimo due citazioni: dovevano essere organizzate in altro modo (macroargomenti per esempio) o non organizzate, visto che il risultato sarebbe stato lo stesso, ma in un numero drasticamente inferiore di pagine (meno della metà sicuramente). Nonostante il titolo queste citazioni non "raccontano Steve Jobs", sebbene siano molto interessanti e in un certo qualmodo contestualizzate (unica nota positiva) rispetto a quelle che si trovano su qualsiasi altro libro (non viene estratta solo la frasetta iconica, ma anche il discorso in cui è inserita). Infine non posso non segnalare che sono presenti molte inesattezze (perlopiù banali, sintomo di scarso approfondimento da parte dell'autore). Non un libro degno della collana BUR, che solitamente si attesta su un altro livello di qualità.
Siate affamati. Siate folli. Steve Jobs in parole sue giusymily

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voto 5 su 5 Un grande comunicatore. Credevo fosse un grande informatico, un grande programmatore. Invece si è rivelato un uomo abile in opera di convincimento. Riusciva a far promuovere le sue idee e poi come niente fosse a farle rifiutare, forse a causa del suo estro. La sua fantasia era originale, ma andava più veloce della pratica e questo spaventava i "pratici" della Apple. Rischio di perdita e di fallimento. Era comunque un grande, magari disonesto, troppo impegnato nel lavoro per accorgersi che poi, alla fine, questo stesso l'ha tradito e che ha vissuto una vita cercando di fregare gli altri, amici, colleghi, ex fidanzata. "Siate affamati, siate folli" esprime al meglio anche un altro principio: mors tua, vita mea. Un vita breve, ma ad essere sincera me la sarei goduta allo stesso modo.... Meglio un giorno da leoni, o 100 da pecora? Ai posteri l'ardua sentenza...

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