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Siete pazzi a mangiarlo!
Siete pazzi a mangiarlo!

Siete pazzi a mangiarlo!

by Christophe Brusset
pubblicato da Piemme

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Un vasetto di miele su due in commercio è di origine straniera, il più delle volte cinese, e spesso non ha visto neppure un'ape. Additivi e sostanze chimiche che non compaiono, legalmente, tra gli ingredienti. Alimenti conservati in confezioni di cartone o plastica riciclati altamente nocivi. Date di scadenza allungate ad arte. Cibi che contengono diserbanti, coloranti nocivi, sporcizie varie, a volte perfino escrementi. Sughi e prodotti con carne di manzo che però all'origine era cavallo. Nonostante il livello di attenzione a ciò che mettiamo nel piatto sia oggi piuttosto alto, i pericoli a cui siamo esposti quando facciamo la spesa sono sempre in agguato. L'industria alimentare è un Far West in cui l'imperativo è: smerciare qualsiasi tipo di prodotto o materia prima, in qualsiasi modo e con qualunque mezzo, ottenendo il maggior margine di guadagno possibile. Nessuno come Christophe Brusset, ingegnere che ha lavorato per anni ai massimi livelli delle principali multinazionali del cibo, può svelare i meccanismi allucinanti dell'industria alimentare, dopo esserne stato testimone e complice. Svela i lunghi viaggi delle materie prime da una frontiera all'altra, racconta quali procedure e trucchi si nascondono dietro i prodotti che troviamo sugli scaffali, e ci fa capire che per mantenere le superofferte che tutti rincorriamo, i grandi supermercati costringono i produttori ad abbassare la qualità.

Dettagli

Generi Politica e Società » Problemi e Processi sociali » Problemi sociali » Studi interdisciplinari e culturali , Gastronomia » Cibo e Società , Economia Diritto e Lavoro » Studi di Settore » Industria manifatturiera

Editore Piemme

Formato Brossura

Pubblicato 11/10/2016

Pagine 227

Lingua Italiano

Titolo Originale Vous etes fous d'avaler ca!

Lingua Originale Francese

Isbn o codice id 9788856656404

Traduttore M. Moresco

1 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Siete pazzi a mangiarlo! ely.101

Elisa Cavandoli - 14/02/2018 16:49

voto 3 su 5 3

Mi sono decisa a leggere questo libro perché alcuni dei più importanti programmi televisivi d'informazione ne parlavano. Si tratta di un libro denuncia da parte dell'autore, che per anni ha lavorato in un'importante industria agroalimentare francese, sui metodi di approvvigionamento, lavorazione e distribuzione dei prodotti che noi troviamo nei supermercati e finiscono sulle nostre tavole. Nonostante tutto quello che racconta sia davvero "scioccante", devo dire che non è stata una rivelazione per me. Certo, non immaginavo che si potesse arrivare fino ai punti raccontanti dall'autore, ma mi era chiaro fin da prima che più un prodotto ha il prezzo basso più la qualità sarà bassa. Materie prime importate da Cina ed extra UE dove i controlli e le regole sono meno rigide, impasti ed aggiunte di prodotti guasti con altri buoni per non sprecare nulla, aggiunte di tutti gli additivi, conservanti e agglomeranti possibili per permettere un utilizzo minimo o nullo delle materie più costose, tutto questo nessuno lo dice ma tutti lo sappiamo. Qual è l'alternativa? Smette di mangiare? O auto prodursi tutto il necessario? No, semplicemente siamo noi, tutti noi consumatori che ogni giorno scegliamo un determinato prodotto a dovere pretendere la qualità di quello che mangiamo, scegliendo marchi affidabili, stando attenti alle certificazioni e boicottando le sottomarche o i "primi prezzi" che sono davvero convenienti, fin troppo per pensare che sia un prodotto sano e costi così poco. Dall'altro lato della medaglia c'è però il fatto che acquistando un prodotto di un marchio noto spesso si va a pagare di più e non tanto per il prodotto in se quanto per il marchio e la pubblicità che ci sta dietro. E allora come si fa a sapere cosa portiamo in tavola? Ci trasformiamo tutti in contadini e resdore, coltiviamo noi la nostra frutta e verdura e facciamo pane e pasta in casa? Sappiamo bene che è impossibile. Non ci resta che munirci di tanta attenzione e consultare le etichette, non tanto quello che pubblicizzano e cosa promettono, ma prestare attenzione alle scritte piccole, dove è indicato il paese di origine e soprattutto la lista degli ingredienti, che ogni giorno scrivono più piccoli apposta. Se necessario andare a fare la spesa con gli occhiali o la lente di ingrandimento, ma dobbiamo essere noi a volere scegliere un prodotto per la qualità e non per il marchio o il prezzo. Già nel 2014 il professor Chris Elliott ha pubblicato tramite il Ministero dell'Ambiente Britannico un rapporto dove è ben evidenziato che " Lo sradicamento delle frodi alimentari in Europa sarà possibile solo se ci sarà una volontà politica forte seguita dall'applicazione di principi fondamentali, la maggior parte dei quali sono il semplice buon senso " . Già leggendo questo capiamo che non sarà mai possibile una presa di posizione seria da parte dello Stato in cui siamo e nemmeno dell'Europa, ci sono in ballo troppi fattori politici ed economici, e le Lobby la faranno sempre da padrone. Abbiamo le nostre sole forze per decidere cosa acquistare, e sono convinta che una maggiore consapevolezza ed istruzione sulle politiche alimentari sia un nostro diritto e dovere, in fondo siamo noi che ci mettiamo i soldi... e la salute.

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