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Si dice che raccontare la propria vita serva a comprenderla. Ci sono esperienze, però, su cui le parole non hanno presa: si può solo «soffrirle» una seconda volta sulla propria pelle.
I criminali siberiani le loro vite se le portano addosso, incise dalla mano esperta del kol'sik: sacerdote e custode della tradizione, il tatuatore e l'unico a comprendere fino in fondo la lingua arcana dei simboli.
Ma i tatuaggi, mentre raccontano delle storie, ne creano altre: generano incontri ed equivoci, stabiliscono legami, decidono, a volte, della vita e della morte.
Ed è attraverso questo vortice di storie che Nicolai Lilin ci conduce dentro la tradizione dei «marchi» siberiani. Sei racconti diversissimi - comici o disperati, violenti, romantici, rocamboleschi - nei quali ritroviamo alcuni dei personaggi memorabili di Educazione siberiana - la banda di minorenni capitanata da Gagarin, il colossale Mel, nonno Boris e gli altri vecchi fuorilegge di Fiume Basso - e ne incontriamo di nuovi: Oliva, che spara come un sicario e si porta sempre appresso la foto di una donna; Styopka con il suo amore impossibile; Pelmen, che pagherà caro un tatuaggio sbagliato nel posto sbagliato; e ancora Kievskij, criminale di Seme nero; il vecchio hippy Batterista in perenne lotta con una direttrice dittatoriale; il terribile Treno e la virginale Cristina.
A fare da filo rosso, c'è la voce inconfondibile di Nicolai «Kolima» e la storia della sua formazione da tatuatore. Dai primi tentativi in forma di gioco all'apprendistato nel laboratorio di nonno Lësa, fino all'esercizio di una vera e propria professione, il cammino di Kolima si rivela una messa a fuoco progressiva che dalla superficie - l'estetica affascinante dei simboli - si muove verso «il centro esatto del mistero».

Per le immagini interne © Stefano Fusaro e Nicolai Lilin

La nostra recensione

«Per ora ti basti sapere che il marchio è l'unico modo che abbiamo per difenderci da chi ci vuole annientare, è il posto segreto dentro il quale possiamo nascondere ciò che per noi è sacro. Non portiamo i marchi per vantarci davanti agli altri, ma perché quello è l'unico mondo incontaminato che ci è rimasto». I tatuaggi, scuri o colorati, che non risparmiano, ormai, nessun frammento di pelle, sono entrati a far parte della nostra cultura. Dal tamarro palestrato all'insegnante delle medie, tutti possono sfoggiare con leggerezza un qualunque segno indelebile sul corpo, dal significato puramente estetico e, spesso, decisamente brutto. I tatuaggi che racconta Kolima, protagonista di Storie sulla pelle, l'intenso romanzo di Lilin, sono invece simboli d'appartenenza, storie che raccontano cosa sei stato, chi sei e cosa sarai. Lilin ci racconta una Siberia che sta scomparendo, un mondo a cavallo tra l'Unione Sovietica e la Federazione Russa, in continua trasformazione. Un universo fatto di criminali definiti "onesti", che rispettano le regole degli anziani, che credono nella lealtà, nel controllo, nei silenzi e nel rispetto. Criminali diversi dai nuovi malavitosi, che si arricchiscono con il traffico dell'eroina. Il giovane Kolima, ragazzino irrequieto e curioso, con un grande talento nel disegno, osserva i tatuaggi degli adulti, durante il rituale della sauna, e riempie i suoi quaderni delle repliche di tutti quei simboli così difficili da interpretare. «Dei tatuaggi non si parla. Esistono proprio per dire cose che non possono essere dette con le parole». Attraverso il suo apprendistato da tatuatore, nella quale imparerà anche il valore della gerarchia, Kolima riuscirà a comprendere, un po' alla volta, il quartiere di Fiume Basso, il suo territorio, pieno di tradizioni rigide, di crimini, vendette, amicizia, risse e coltelli. E vivrà la sua formazione in maniera violenta, imparando dai propri errori e meritando i suoi "marchi" unici. Una storia intensa, scorrevole, colorita e appassionante, da leggere con voracità, magari prima di passare a farvi ritoccare il delfino sorridente che avete sulla spalla. Daniela Farnese Qualcosa su Nicolai Lilin Nato nel 1980, di origini siberiane, si è trasferito in Italia nel 2003 ed è stato naturalizzato italiano. Vive a Milano dove, oltre all'attività di scrittore, gestisce uno studio di tatuaggi tradizionali siberiani. Il suo romanzo d'esordio, Educazione siberiana, è stato accolto con grandi elogi dalla critica. Ha scritto anche Caduta libera e Il respiro del buio.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi contemporanei

Editore Einaudi

Formato Ebook con Adobe DRM

Pubblicato 13/11/2012

Lingua Italiano

EAN-13 9788858406878

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