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Qual è lo scopo del vivere?
Ne ho sentite di campane, vive e morte, direttamente a voce o eredità postume in narrative e saggi, e alla fine propendo per quel che sembra il particolare comune a tutti, quindi per la risposta probabile, ovvero la più semplice. Lo scopo del vivere è... `vivere'.
La criticità si afferma quando si comprende che il problema da affrontare è effettivamente sul `come'. Ho tralasciato coscientemente di aggiungere un `forse' nel contesto della frase, in ogni caso quando avrò una risposta sarà quando saprò di averla. Due Becks possono di certo afflosciare e alleggerire una mente troppo angosciata da tale dilemma. Poi la stessa mente (l'effetto delle Becks non è eterno) decide che se per `102 racconti zen' il buon Richard Brautigan ha coronato il suo personale viaggio terreno e se con 365 meditazioni Deng Ming-Dao ha trovato i suoi equilibri verso il `Tao per un anno', una equa dose matematico-letteraria-zen a completare un testo, altro non sarebbe che un ulteriore modo consono per cercare di capire il `come' in soggetto.
È questo il mio obbiettivo. Sarà un tentativo da allestire sincero e coerente nel suo sviluppare `pensieri e poi parole', ostentato il giusto per quanto una mente in cerca di risposte possa ritenersi giusta, atteggiandosi quel poco che serve per essere chiaro e per chiarezza s'intende capire cosa si è scritto dopo averlo pensato. Un in Sé e per Sé, con la mente livellata su frequenze simili a quando si gioca da un pezzo a SuperMario Bros, del `piccolo' carico di buone intenzioni con la guida spirituale dei due `grandi': confidenzialmente, Richard e Deng.
Scrivere è `vivere' o è `come'? Il primo passo è il piano attivo. Inizierò con un numero.
Il divano su cui sono seduto e un sudoku parzialmente risolto mi danno l'input (grandi suggeritori gli oggetti), e tralasciando la prassi che mi ha portato alla definizione e anche sulla base di un `quoziente pigrizia' di livello cosmico ma accettabile, ecco che arriva il numero: 121 saranno le scritture, di cui questa è la prima. Ne restano da fare 120.
Entro quando? L'orologio in soggiorno mi fornisce la soluzione: il problema non è più un problema se si decide che problema non è. Il tempo non esiste. Quindi... si parte.
Stai con me, compar-lettore, in compagnia si procede più volentieri. Si alleggeriscono momentaneamente i pesi della vita e si ottimizzano le percezioni di tempo-spazio, qualche volta si azzerano. Sarà una breve, spero interessante, esperienza di percorso con magari anche qualche tratto nondimeno in comune, perchè il mondo, gira e rigira, alla fine è veramente piccolo.
Namastè.

Dettagli

Generi Psicologia e Filosofia » Filosofia: Opere divulgative e generali » Filosofia occidentale e Storia della filosofia , Religioni e Spiritualità » Buddismo

Editore Cavinato Editore

Formato Ebook con Adobe DRM

Pubblicato 26/06/2017

Lingua Italiano

EAN-13 9788869825620

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Storielle zen dalla pianura orientale
 

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