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7 gennaio 2015, ore 12.10 La "France-Press" batte la notizia di uomini armati che stanno facendo irruzione nella sede di "Charlie Hebdo" a Parigi. Controllo lo schermo del televisore, stiamo dando già l'ultim'ora. In regia sono stati velocissimi. Chiamo uno dei vicedirettori: «Per favore, capiamo qualcosa di più...» Monica Maggioni ci porta dentro la macchina delle notizie per comprendere quale sia la strategia mediatica del terrorismo e come possiamo difendercene.

Il terrore mediatico è parte integrante della strategia dell'Isis: i video dell'orrore diffusi attraverso la Rete ne sono l'espressione più eclatante. Ma come possiamo reagire di fronte a questa offensiva? Dobbiamo difendere la libertà di informazione e di espressione ad ogni costo o dobbiamo porci dei limiti proprio per tutelare questa nostra libertà? A partire dal racconto dei giorni dell'attentato a "Charlie Hebdo", il direttore di RaiNews24 intreccia la riflessione sul ruolo dei social network e della satira alla descrizione di come operano giornali e televisione.  Utilizzando la sua esperienza sul campo - da Parigi a New York, dalla Siria all'Iraq all'Afghanistan - Monica Maggioni ci porta in presa diretta e in prima persona dentro i conflitti drammatici del nostro tempo per provare a capire come siamo arrivati a questo punto. Una riflessione sulle conseguenze del 'jihadismo globale'. E sulla sofisticata strategia comunicativa di cui siamo tutti bersaglio.

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Terrore mediatico
 

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