Un ispettore di polizia della squadra omicidi, durante una pausa di lavoro decide di rinnovare il proprio aspetto dal suo barbiere di fiducia, un uomo mite, piuttosto anziano e anche un amico di vecchia data. Un appuntamento rimandato più volte non poteva più farsi attendere. Una rapida sistemazione a quei capelli arruffati e troppo lunghi ormai, era diventata un'incombenza ormai non procastinabile. E per dirla tutta, una breve pausa e due chiacchere con il suo vecchio amico barbiere gli avrebbero senz'altro fatto bene. Giusto una pausa per un "taglio veloce".
Nota dell'autore.
Si tratta di un breve racconto realizzato in una delle interminabili attese dal barbiere durante un pomeriggio piovoso d'autunno. E' in previsione l'ampliamento del racconto in versione romanzo.
Si legge con la stessa facilità di quando si beve un caffè espresso al bar! Ed è anche da gustare allo stesso modo. Intenso e forte. Non è un romanzo, è più un esperimento narrativo. L'autore si immedesima direttamente nel protagonista in parole e pensieri con la descrizione di circostanza in prima persona. Non si tratta di uno stile nuovo ma di una rivisitazione positiva di quanto è già stato scritto. Squisitamente noir, l'autore sposta gradualmente l'attenzione sul personaggio secondario attraverso gli occhi del protagonista. Il ritrovamento di un cadavere è solo il pretesto per una introspezione psicologica connessa fra i due attori principali della vicenda strizzando l'occhio ad un grande regista del giallo poliziesco: Hitchcock. Tuttavia non si tratta di un film ma di un racconto breve, anzi brevissimo. Quello che ho provato nel leggerlo è paragonabile alla visione di un film ed è questa la magia di Braun: riuscire a mostrare le immagini a parole. Consigliato a tutto campo anche perché è gratis!
elena_bernardelli - 23/07/2015 18:52