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Vietato dire non ce la faccio

by Nicole Orlando - Alessia Cruciani
pubblicato da Piemme

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E' la sera di Capodanno, e Nicole non vede l'ora che i festeggiamenti abbiano inizio. I suoi familiari però vogliono prima ascoltare il discorso del Presidente della Repubblica. All'improvviso tutti ammutoliscono perché Sergio Mattarella sta parlando proprio di lei... Nicole si spaventa. - Che ho fatto? - domanda con un filo di voce. Ma Niki non ha combinato nulla: viene citata perché ha vinto quattro medaglie d'oro ai Mondiali di atletica. E' una campionessa del mondo, ma una campionessa un po' speciale: è nata con la sindrome di Down. Un problema? Non per lei. La sua vita è come correre i 100 metri controvento: ci mette un po' di più ma taglia sempre il traguardo. E vince. Perché fin da bambina le hanno spiegato che "è vietato dire non ce la faccio". Un motto che le ha permesso di conquistare medaglie, avere amici, amare, viaggiare, divertirsi... Con la sua inesauribile carica di simpatia, Nicole ha dimostrato contro ogni pregiudizio che nelle persone come lei non c'è solo la disabilità ma tanta, tantissima abilità. Età di lettura: da 12 anni.

L'approfondimento pubblicato sul Mondadori Store Magazione di ottobre 2016

 

La piccola Nicole ne ha combinata un’altra delle sue. Tutti sanno quanto le piace scappare sotto il naso di familiari e insegnanti. Un attimo è lì con i compagni e quello dopo già ha fatto perdere le sue tracce. Alle maestre tocca mettere a soqquadro la scuola per trovarla a volte nell’aula di musica, altre in segreteria o addirittura dentro un armadio. Oggi, però, persino la superpaziente maestra Vanna sembra preoccupata. Nicole si è arrampicata come un gatto su un albero del giardino, ma una volta in cima le sono venute le vertigini. “Nicole, ma che cosa vai cercando?” le chiede Vanna esasperata. “Il poi” risponde la bambina. “Ma che significa ‘il poi’?”. Semplice: scoprire che cosa c’è oltre i nostri limiti. Perché Nicole è fatta così: vuole sapere “cosa c’è dopo”. E questo “poi” lo insegue, testarda e sorridente, da tutta la vita. Una vita che le persone con sindrome di Down affrontano con po’ più di fatica degli altri, come se corressero una gara controvento, ma con gli occhi costantemente fissi al traguardo. Controvento: quante volte ricorre l’espressione nell’autobiografia scritta “a quattro mani” per Edizioni Piemme dalla campionessa Nicole Orlando e dalla giornalista Alessia Cruciani. Con un titolo che è già un programma – Vietato dire non ce la faccio – l’esortazione che da sempre Nicole ha sentito ripetere in famiglia e ha adottato come suo motto.
Non si sono arresi mamma Roberta e papà Giovanni nel ricevere, all’indomani della nascita della loro secondogenita, la diagnosi della sindrome di Down. Non si sono arresi i nonni, a cominciare da nonno Sandro, che infrange con il suo senso pratico una barriera di dolore, e alla neomamma che si sente ricordare dai medici ogni possibile problematica cui rischia di andare incontro la nipotina dice: “Adesso basta piangere, andiamocene a casa e rimbocchiamoci le maniche”. Non si sono arresi maestre e insegnanti, terapeuti e allenatori, che da subito si rivelano preziosi compagni di strada di Nicole. Perché è soprattutto nello sport che Nicole trova lo sprint per lanciarsi nella sua corsa controvento. Dapprima il nuoto, per imparare a tuffarsi nella vita superando le correnti contrarie e “gli squali”, l’ignoranza di molta gente che la considera “una bambola rotta”. Poi l’incontro fondamentale con Anna Miglietta, allenatrice della Nazionale italiana di ginnastica artistica, che apre all’incontenibile Nicole le porte del centro La Marmora. Le capriole e le ruote, il nastro e le spalliere: a tre anni Nicole stupisce tutti per la determinazione con cui affronta ogni nuovo esercizio. Infine la folgorazione dell’atletica, che negli ultimi anni porta Nicole a collezionare record e medaglie: primato mondiale nel salto in lungo agli Europei 2014 dell’IAADS (International Athletic Association for people with Down Syndrome); tre ori, un argento e un altro record del mondo per il triathlon ai Mondiali 2015 di Bloemfontein in Sudafrica; tre ori, due argenti e un bronzo (con primato mondiale in triathlon e staffetta 4x100) ai Trisome Games di Firenze 2016. In parallelo, l’eco mediatico sui social e in TV, dove ha partecipato a Ballando con le stelle, e il riconoscimento delle autorità: nel discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, è proprio Nicole una delle tre donne citate da Sergio Mattarella insieme a Fabiola Gianotti, direttrice del CERN di Ginevra, e “AstroSamantha” Cristoforetti. Si legge in meno di un pomeriggio, Vietato dire non ce la faccio, ma resta dentro a lungo.&nb

Dettagli

Generi Bambini e Ragazzi » Narrativa » Storie vere » Sport e Tempo libero » Sport e storie di sport » Temi personali e sociali » Disabilità e particolari necessità » 10-12 anni

Editore Piemme

Collana Il battello a vapore Piemme

Formato Rilegato

Pubblicato 04/10/2016

Pagine 158

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788856656534

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